Il campionato mondiale di calcio 1990 (), noto anche come Italia 90, è stata la quattordicesima edizione della massima competizione per le rappresentative di calcio (squadre comunemente chiamate "nazionali") maschili maggiori delle federazioni sportive affiliate alla FIFA.

Si tenne in Italia dall'8 giugno all'8 luglio 1990 e si concluse con la vittoria della che batté in finale l' per 1-0.

Terza edizione a 24 squadre, è quella che nelle quattro edizioni complessivamente disputate con tale configurazione fece registrare la media-goal più bassa, 115 reti per 52 incontri pari a : tale media risulta anche la più bassa fra tutte le edizioni del campionato del mondo disputate – fino al 2022 incluso.

L'organizzazione

Il il comitato esecutivo della FIFA in riunione a Zurigo assegnò alla Federazione Italiana Giuoco Calcio l'organizzazione del mondiale del 1990, preferendola alla candidatura dell'Unione Sovietica, a scrutinio segreto per 16 voti contro 4: per l'Italia si trattò di una seconda volta, la prima nel dopoguerra, dato che il Paese mediterraneo aveva già ospitato – e vinto – la seconda edizione nel 1934.

In vista dell'evento, il Comitato Organizzatore Locale (COL) guidato da Luca Cordero di Montezemolo si mosse già agli inizi del 1986, per poi partire ufficialmente coi preparativi nel novembre successivo.

Questa edizione del Mondiale fu per il tempo una delle più avanzate dal punto di vista tecnologico: presso tutte le sedi operative dedicate agli operatori della stampa e dei mass media (la cittadella televisiva di Saxa Rubra, i centri e le sale stampa delle 12 città ospitanti, le tribune stampa degli stadi, la carrozza stampa e conferenze delle Ferrovie dello Stato) furono messe a disposizione tecnologie informatiche e della comunicazione all'avanguardia, di cui fruirono oltre operatori accreditati. Le dirette televisive generarono 28 miliardi di contatti.

La FIGC dovette però affrontare la questione degli stadi, la maggior parte dei quali era giudicata inadeguata ad accogliere un simile evento; alcuni di essi vennero quindi riammodernati, mentre altri furono costruiti appositamente, in molti casi con interventi non strettamente necessari o scarsamente lungimiranti, che spesso produssero impianti destinati a rapida obsolescenza, poca flessibilità e funzionalità ed esorbitanti costi di gestione. Ciò, unitamente agli abnormi costi complessivi, alle molte infrastrutture incompiute o destinate a precoce abbandono a manifestazione finita, non mancò di dar luogo a polemiche e inchieste, dovendosi inoltre registrare ben 24 morti sul lavoro. Si segnalarono anche 678 infortuni.

Inno ufficiale dell'evento fu To Be Number One di Giorgio Moroder Project, musicata da Giorgio Moroder con testo di Tom Whitlock, la cui versione italiana Un'estate italiana (divenuta nota anche come Notti magiche) fu interpretata da Gianna Nannini e Edoardo Bennato che ne scrissero anche il testo. Un altro brano diffuso sull'onda del mondiale, soprattutto in Germania era la canzone Go get the Cup interpretata da David Hanselmann, usata dall'ARD nei programmi calcistici durante i mondiali.

Mascotte ufficiale della manifestazione fu Ciao, ideata dal grafico Lucio Boscardin: la stilizzazione di un calciatore, composto da elementi cubici di colore verde, bianco e rosso, che abbozzava un palleggio e che, scomposto e ricomposto, formava la parola "Italia". Il nome della mascotte fu deciso, in una sorta di referendum settimanale, direttamente dagli scommettitori del Totocalcio tra una rosa di cinque nomi (Amico, Beniamino, Bimbo, Ciao, Dribbly).

Durante la cerimonia di apertura, modelli da tutti i continenti presenti al Mondiale sfilarono con capi disegnati da alcuni grandi stilisti italiani: l'America con Valentino in rosso (il colore preferito dello stilista), l'Africa con Missoni in nero, l'Asia con Mila Schön in giallo, e l'Europa con Gianfranco Ferré in verde. Come musiche, all'inizio della cerimonia Bennato e la Nannini cantarono Un'estate italiana, poi il gruppo Giorgio Moroder Project reinterpretò cinque brani sempre abbinati ai continenti (We Are the World di USA for Africa, Pata Pata di Miriam Makeba, Hand in Hand dei Koreana (già canzone ufficiale dei Giochi Olimpici di Seul 1988), Forbidden Colours di Ryūichi Sakamoto, e All You Need Is Love dei Beatles) per concludere con To Be Number One. Alla fine della cerimonia, fu mostrato un concerto di un'orchestra diretta da Riccardo Muti.

Stadi Gli stadi scelti per ospitare il campionato mondiale di calcio 1990 furono 12 in 12 città:

Bari Bologna Cagliari Firenze Stadio San Nicola Stadio Renato Dall'Ara Stadio Sant'Elia Stadio Comunale Capienza: 56 875 Capienza: 37 825 Capienza: 40 117 Capienza: 41 300 Genova Palermo Stadio Luigi Ferraris Stadio La Favorita Capienza: 35 921 Capienza: 36 982 MilanoNapoliStadio Giuseppe MeazzaStadio San PaoloCapienza: 76 398Capienza: 74 090 Roma Torino Udine Verona Stadio Olimpico Stadio delle Alpi Stadio Friuli Stadio Marcantonio Bentegodi Capienza: 80 258 Capienza: 67 411 Capienza: 38 685 Capienza: 40 976

Squadre partecipanti

Pr.SquadraData di qualificazione certaConfederazionePartecipante in quantoPartecipazioni precedenti al torneo 1 19 maggio 1984 UEFA Rappresentativa della nazione organizzatrice della fase finale 11 (1934, 1938, 1950, 1954, 1962, 1966, 1970, 1974, 1978, 1982, 1986) 2 29 giugno 1986 CONMEBOL Paese detentore del titolo 9 (1930, 1934, 1958, 1962, 1966, 1974, 1978, 1982, 1986) 3 16 luglio 1989 CONCACAF Vincitrice del campionato CONCACAF Esordiente 4 6 settembre 1989 UEFA Vincitrice del Gruppo 5 (UEFA) 7 (1930, 1950, 1954, 1958, 1962, 1974, 1982) 5 10 settembre 1989 CONMEBOL Vincitrice del Gruppo C (CONMEBOL) 13 (1930, 1934, 1938, 1950, 1954, 1958, 1962, 1966, 1970, 1974, 1978, 1982, 1986) 6 24 settembre 1989 Vincitrice del Gruppo A (CONMEBOL) 8 (1930, 1950, 1954, 1962, 1966, 1970, 1974, 1986) 7 4 ottobre 1989 UEFA Vincitrice del Gruppo 4 (UEFA) 4 (1934, 1938, 1974, 1978) 8 Seconda classificata del Gruppo 4 (UEFA) 11 (1934, 1938, 1954, 1958, 1962, 1966, 1970, 1974, 1978, 1982, 1986) 9 11 ottobre 1989 Vincitrice del Gruppo 2 (UEFA) 9 (1930, 1934, 1938, 1950, 1954, 1958, 1970, 1974, 1978) 10 Seconda classificata del Gruppo 2 (UEFA) 8 (1950, 1954, 1958, 1962, 1966, 1970, 1982, 1986) 11 Vincitrice del Gruppo 6 (UEFA) 7 (1934, 1950, 1962, 1966, 1978, 1982, 1986) 12 15 ottobre 1989 Seconda classificata del Gruppo 6 (UEFA) Esordiente 13 25 ottobre 1989 AFC Vincitrice del Secondo Turno (AFC) 2 (1954, 1986) 14 UEFA Vincitrice del Gruppo 7 (UEFA) 7 (1930, 1934, 1938, 1954, 1970, 1982, 1986) 15 28 ottobre 1989 AFC Seconda classificata del Secondo Turno (AFC) Esordiente 16 30 ottobre 1989 CONMEBOL Vincitrice dello Spareggio CONMEBOL-OFC 1 (1962) 17 15 novembre 1989 UEFA Vincitrice del Gruppo 1 (UEFA) 5 (1930, 1934, 1938, 1962, 1970) 18 Vincitrice del Gruppo 3 (UEFA) 6 (1958, 1962, 1966, 1970, 1982, 1986) 19 Seconda classificata del Gruppo 3 (UEFA) 5 (1934, 1954, 1958, 1978, 1982) 20 Seconda classificata del Gruppo 5 (UEFA) 6 (1954, 1958, 1974, 1978, 1982, 1986) 21 Seconda classificata del Gruppo 7 (UEFA) 7 (1934, 1938, 1954, 1958, 1962, 1970, 1982) 22 17 novembre 1989 CAF Vincitrice del Playoff (CAF) 1 (1934) 23 19 novembre 1989 Vincitrice del Playoff (CAF) 1 (1982) 24 CONCACAF Seconda classificata del campionato CONCACAF 3 (1930, 1934, 1950)

Nota bene: nella sezione "partecipazioni precedenti al torneo", le date in grassetto indicano che la nazione ha vinto quella edizione del torneo, mentre le date in corsivo indicano la nazione ospitante.

Qualificazioni

Il sorteggio per determinare la composizione dei gruppi eliminatori si svolse a Zurigo (Svizzera) il 12 dicembre 1987, alla presenza di vari personaggi sportivi e dello spettacolo: Pelé, Michel Platini, Luciano Pavarotti, Adriano Celentano e Gianna Nannini. Alla fase di qualificazione furono ammesse 112 Nazionali. Gli incontri si svolsero dall'inizio del 1988 all'autunno 1989, terminando con i vari spareggi.

La fase eliminatoria riservò delle sorprese, tra cui l'eliminazione della Francia reduce da due semifinali mondiali consecutive. L'Inghilterra si qualificò da imbattuta e senza subire alcun gol, al pari delle altre potenze europee. L'Italia e l'Argentina, esentate dagli impegni eliminatori, si prepararono tramite le amichevoli e i rispettivi tornei continentali.

In Sudamerica superarono il turno l' e il Brasile, seguiti dalla vincitrice nello spareggio con . La nazionale verdeoro fu vittima di un episodio che ebbe discreta eco: durante la gara contro il il portiere andino Rojas finse di essere stato colpito da un petardo e si accasciò a terra, provvedendo di nascosto a incidersi il sopracciglio con un minuscolo bisturi.. Il sangue fece sospendere la partita, ma la truffa venne scoperta e il Cile fu squalificato dai mondiali in Italia e anche da quelli di . Successivamente il trentaduenne Rojas venne squalificato a vita dalla FIFA.

In Africa, e la spuntarono nelle due finali su e ; in Nord e Centro America il era colpito da una squalifica biennale, in origine applicata alla sola nazionale giovanile (che nel 1988 schierò giocatori oltre il limite di età consentito nelle qualificazioni al mondiale Under-20 dell'anno seguente in Arabia Saudita), ma in seguito estesa dalla FIFA a tutte le competizioni internazionali; la ne approfittò per accedere al girone finale, dove, insieme agli , superò il turno eliminando , ed . In Asia uscirono vincitori ed , ai danni di , , e .

Il sorteggio della fase finale ebbe luogo al PalaLottomatica di Roma sabato 9 dicembre 1989. L'evento fu trasmesso in diretta televisiva, con Pippo Baudo e Sophia Loren a condurre la serata: tra i vari ospiti, oltre a ex calciatori, figurò Luciano Pavarotti. All' testa di serie a Roma (le cui avversarie furono estratte da Bruno Conti) capitarono , e (oltre alla capitale, fu Firenze a ospitare gli incontri); all' (a Napoli, altre gare a Bari) toccarono in sorte l', finalista dell'europeo 1988 e campione olimpico a , la e il ; il , campione della Copa América 1989 (Torino e Genova), trovò , e ; la (Milano e Bologna) fu estratta con , e ; il gruppo E (testa di serie a Verona, altre gare a Udine) presentava , , e . Infine, il gruppo di Palermo e Cagliari mise l' di fronte a , (campione d'Europa in carica) ed .

Sorteggio Il sorteggio avviene il 9 dicembre 1989 a Roma.

La FIFA, per stabilire le teste di serie, sceglie le nazionali meglio classificate nei due mondiali precedenti. Le rimanenti vengono suddivise seguendo un criterio geografico. Le sei teste di serie, inoltre, vengono attribuite d'ufficio ai gruppi.

Ecco la composizione delle fasce destinate al sorteggio: Teste di seriePrimo gruppoSecondo gruppoTerzo gruppo (gruppo A) (gruppo B) (gruppo C) (gruppo D) (gruppo E) (gruppo F)

Struttura del torneo

Come nella precedente edizione, le 24 squadre nazionali vennero suddivise in 6 gironi da 4 squadre ciascuna. Le 2 migliori squadre per girone e le 4 migliori terze accedevano poi alla fase a eliminazione diretta, che constava di ottavi di finale, quarti, semifinali, e finali per il primo e per il terzo posto.