Il re leone (The Lion King) è un film d'animazione del 1994 diretto da Roger Allers e Rob Minkoff.

Prodotto da Walt Disney Feature Animation e distribuito da Walt Disney Pictures. È il 32º Classico Disney, fu il quinto film uscito nel Rinascimento Disney. Fu prodotto da Don Hahn, e ha una sceneggiatura accreditata a Irene Mecchi, Jonathan Roberts e Linda Woolverton. Nel cast vocale originale risaltano Matthew Broderick, Jeremy Irons, James Earl Jones, Moira Kelly, Rowan Atkinson, Whoopi Goldberg e Jim Cummings. La storia ha luogo in un regno di leoni in Africa, e fu influenzata dall'opera teatrale di William Shakespeare Amleto. Il film racconta la storia di Simba, un giovane leone che dovrà prendere il posto di suo padre Mufasa come re, ma dopo che il suo perfido zio Scar uccide Mufasa, il principe deve impedirgli di conquistare le Terre del Branco e vendicare suo padre.

Venne distribuito il 15 giugno 1994 con una reazione positiva da parte della critica, che elogiò il film per la sua musica e la storia. Si guadagnò anche una rara valutazione "A+" da CinemaScore. Con un incasso totale di oltre 968 milioni di dollari in tutto il mondo, è il film d'animazione tradizionale di maggior incasso cinematografico nella storia, il film d'animazione in 2D di maggior successo negli Stati Uniti, e il 39º lungometraggio nella classifica dei film con maggiori incassi nella storia del cinema. Il re leone ottenne due Oscar per la sua realizzazione nella musica e il Golden Globe per il miglior film commedia o musicale. Le sue canzoni, con una colonna sonora originale di Hans Zimmer, furono scritte dal compositore Elton John e il paroliere Tim Rice. Il film venne dedicato al presidente della Disney Frank Wells, che era morto in un incidente in elicottero il 3 aprile 1994.

Un adattamento di Broadway del film debutta nel 1997, vincendo sei Tony Awards, tra cui quello al miglior musical. Il film è il primo dell'omonimo franchise e ha avuto un sequel direct-to-video, Il re leone II - Il regno di Simba (1998), uno spin-off, Il re leone 3 - Hakuna Matata (2004), due serie televisive animate, Timon e Pumbaa e The Lion Guard, un omonimo remake fotorealistico in computer grafica nel 2019, e un prequel di quest'ultimo, incentrato sul rapporto tra Mufasa e Scar, intitolato Mufasa - Il re leone nel 2024.

Nel 2016 venne scelto per la conservazione nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso.

Trama Nelle vaste "Terre del Branco", nella savana africana, governate dai leoni, tutti gli animali si radunano presso l'imponente Rupe dei Re per celebrare la nascita del futuro re Simba, figlio del sovrano Mufasa e di sua moglie Sarabi, che viene presentato dal vecchio e saggio mandrillo Rafiki. Il fratello minore di Mufasa, Scar, che non si presenta volutamente alla cerimonia, facendo infuriare Mufasa, è geloso del cucciolo, che lo scalza di diritto dalla linea di successione al regno a cui lui aspirava. Mesi dopo, Simba è cresciuto, diventando un curioso ed energico leoncino, sempre in cerca di nuove avventure. Mufasa lo porta a visitare il regno, spiegandogli l'andamento del Cerchio della Vita, facendogli capire quali siano le responsabilità di un re e spiegandogli che i leoni e gli animali del regno non devono mai spingersi nei luoghi non illuminati dal sole.

Un giorno Simba si reca dallo zio Scar, che lo istiga a visitare un cimitero di elefanti, locato nel territorio tabù. Il leoncino porta con sé Nala, la sua migliore amica, e, dopo aver distratto Zazu, il bucero maggiordomo di corte che li accompagna, i due cuccioli si avviano al cimitero. Giunti sul posto, vengono attaccati dalle tre iene maculate Shenzi, Banzai e Ed. I cuccioli, dopo un inseguimento da parte delle iene, vengono salvati da Mufasa, avvisato in tempo da Zazu, che attacca e mette in fuga le iene. Mufasa, deluso dal comportamento del figlio, lo rimprovera per aver messo in pericolo sé stesso e Nala e gli spiega di nuovo che un re non può fare tutto ciò che vuole ma deve agire con criterio. Dopo averlo perdonato, gli assicura che, anche quando non ci sarà più, veglierà sempre su di lui, assieme ai "grandi re del passato", che vegliano su di loro dal cielo, in quanto tutti gli esseri viventi sono collegati dal grande Cerchio della Vita.

Nel frattempo Scar, raggiunte le iene, sapendo che a loro interessa solo avere animali da predare, promette loro che quando lui diventerà re potranno entrare nelle Terre del Branco, quindi complotta insieme a loro per uccidere fratello e nipote, in modo da usurpare il trono, e riunisce le iene in un esercito.

Il giorno dopo, Scar attua il suo piano: conduce con un inganno Simba all'interno di una gola, mentre le iene inducono una gigantesca mandria di gnu a correre nel crepaccio. Mufasa, avvertito poi dallo stesso Scar, accorre per salvare il figlio, riuscendo a metterlo al sicuro, venendo però travolto dalla mandria di gnu. Riesce successivamente, con un balzo, ad aggrapparsi a delle rocce che conducono alla cima. Durante la risalita, giunto sul ciglio della gola, Mufasa chiede aiuto a Scar, che si rifiuta e provoca la morte del fratello rigettandolo brutalmente tra la mandria di gnu impazzita. Simba, che assiste disperatamente alla scena, è tuttavia ignaro che l'assassino di suo padre è proprio suo zio: pensa infatti che Mufasa abbia semplicemente perso la presa dalle rocce a cui era aggrappato.

Il cucciolo, raggiunto il corpo senza vita del padre, viene avvicinato dallo zio, che gli addossa la colpa della morte del re e gli intima di fuggire lontano, in quanto lo odierebbero tutti per aver provocato la sua morte. Mentre Simba corre via, Scar ordina alle iene di inseguirlo ed ucciderlo; il cucciolo riesce però a sfuggire alle iene, oltrepassando una selva di rovi, e scappa in esilio verso il deserto. Ormai eliminati sia il fratello che il nipote, Scar si autoproclama re delle Terre del Branco e come prima cosa permette al suo esercito di iene di vivere insieme agli altri animali, con conseguenze disastrose per le Terre del Branco, rompendo il Cerchio della Vita e causando una vera e propria carestia.

Nel frattempo Simba, dopo un lungo cammino nel deserto, sviene. Stanco e disidratato, viene salvato da Timon e Pumbaa, rispettivamente un suricato e un facocero, che lo prendono con loro e lo portano in una giungla. Il leoncino cresce insieme ai suoi due nuovi amici che gli insegnano lHakuna matata (senza pensieri), per dimenticare così tutte le preoccupazioni nel sollazzo.

Anni dopo, Simba è diventato un giovane leone adulto simile a suo padre. Un giorno Timon e Pumbaa vengono attaccati da una leonessa affamata: Simba interviene per salvarli e, dopo una breve lotta, scopre che la leonessa è Nala, la quale credeva, da ciò che ha raccontato Scar (che credeva di aver eliminato il nipote), che fosse morto. I due, stupiti di ritrovarsi dopo tanto tempo, si innamorano poco dopo, anche se nessuno dei due ha il coraggio di dichiararsi. Nala chiede a Simba di tornare a casa e riprendere il suo posto come legittimo sovrano, raccontandogli della carestia che ha colpito le Terre del Branco. Il giovane leone tuttavia si rifiuta perché ha troppo timore di affrontare il suo passato, e dopo un litigio i due si separano. Nel frattempo Rafiki, che ha avuto delle visioni riguardanti il fatto che Simba fosse ancora vivo, lo raggiunge nella giungla e lo convince ad affrontare il passato mostrandogli lo spirito di Mufasa. Simba, incoraggiato dai consigli dello spirito del padre (che gli ricorda chi veramente è) e dal saggio Rafiki, che con un colpo in testa gli fa capire che bisogna affrontare il proprio passato, parte alla volta del regno, raggiunto da Nala, Timon e Pumbaa.

Le Terre del Branco sono diventate ormai un deserto desolato a causa del governo di Scar: Simba e Nala raggiungono la Rupe dei Re, dove Scar ha appena aggredito Sarabi, che gli aveva rinfacciato la superiorità di Mufasa. Simba intima allo zio di cedere il trono o combattere: Scar, forte anche della moltitudine di iene dalla sua parte, costringe Simba a rivelare la sua presunta colpevolezza nella morte di Mufasa. Le leonesse sono sconvolte e Scar, incalzando Simba sull'orlo della Rupe, gli fa perdere l'equilibrio, mentre un fulmine colpisce un albero e fa scoppiare un incendio. In procinto di gettare il nipote tra le fiamme, Scar rivela a Simba che è stato lui a uccidere Mufasa, convinto che il segreto morirà con lui. Simba, infuriato, si getta contro lo zio e lo costringe a rivelare la verità. Inizia una grande battaglia tra leoni e iene sulla Rupe, cui prendono parte anche Timon, Pumbaa, Zazu e Rafiki. Simba mette all'angolo Scar, che cerca di addossare la colpa alle iene, che, sentendo le sue parole, si infuriano e indietreggiano, e lo implora di avere pietà. Simba, non volendosi macchiare dello stesso crimine dello zio, decide di risparmiarlo, mandandolo in esilio e ordinandogli di non tornare mai più. Scar finge di sottomettersi, ma poi attacca il nipote a tradimento. I due leoni combattono e Simba riesce alla fine a gettare giù dal dirupo Scar, che pur sopravvivendo alla caduta, viene circondato, assalito e divorato dalle iene, adirate per il suo tradimento.

Simba, trionfante e riconosciuto come legittimo sovrano dal resto degli animali, comincia il suo governo alla Rupe e nelle Terre del Branco, che ritornano floride e ricche di vita. Qualche tempo dopo, Rafiki presenta agli animali il cucciolo di Simba e Nala, al fianco di Timon e Pumbaa, e il Cerchio della Vita continua il suo corso.

Personaggi

Produzione Sviluppo L'idea per Il re leone venne concepita alla fine del 1988 nel corso di una conversazione tra Jeffrey Katzenberg, Roy E. Disney e Peter Schneider su un aereo per l'Europa per promuovere Oliver & Company. Durante la conversazione arrivò il tema di una storia ambientata in Africa, e Katzenberg colse subito al volo l'idea. Il produttore Thomas Schumacher, che aveva appena completato Bianca e Bernie nella terra dei canguri, decise di unirsi al progetto. L'idea venne poi sviluppata dal vice presidente per gli affari creativi della Walt Disney Feature Animation Charlie Fink. Katzenberg decise di aggiungere elementi che coinvolgono il raggiungimento della maggiore età e la morte, e le idee provenienti da esperienze di vita personali, come ad esempio alcune delle sue prove nella sua strada accidentata in politica, dicendo sul film: "È un po' su me stesso". Nel novembre dello stesso anno Thomas Disch (autore di The Brave Little Toaster) scrisse un trattamento dal titolo King of the Kalahari, e poi Linda Woolverton trascorse un anno scrivendo bozze della sceneggiatura, che venne intitolata King of the Beasts e poi King of the Jungle. La versione originale del film era molto diversa dal film finale. La trama era incentrata in una battaglia tra leoni e babbuini, dove Scar era il leader dei babbuini, Rafiki era un ghepardo, e Timon e Pumbaa erano amici d'infanzia di Simba. Inoltre Simba non avrebbe lasciato il regno, ma sarebbe diventato un "pigro, sciatto, orribile personaggio" a causa delle manipolazioni di Scar, così da poter essere rovesciato dopo il raggiungimento della maggiore età.