La lingua sicana è una lingua estinta, parlata dal popolo dei Sicani in Sicilia nel I millennio a.C.

Distribuzione geografica Il sicano veniva parlato nell'isola di Sicilia. Inizialmente esteso a tutta l'isola, in epoca successiva alla venuta dei Siculi si restrinse in quella zona della Sicilia compresa tra l'Himera e l'Halykos che costituì la Sicania classica..

Corpus di iscrizioni sicane Alla lingua sicana appartengono dei graffiti rinvenuti sulla montagna di Marzo, nel territorio di Piazza Armerina e alcune tavolette, talora in caratteri greci, rinvenute nel resto dell'area sicana, tra cui quella di montagna dei Cavalli (identificata con l'antica Hippana), nel territorio di Prizzi..

In totale, i testi sicani sono solamente 6: 4 testi brevi e 2 di una certa consistenza rinvenuti a Montagna di Marzo, di cui un'iscrizione su un'anfora a decorazione geometrica..

Storia Sono state trovate alcune brevi iscrizioni in lingua sicana che utilizzano l' alfabeto greco. Fatta eccezione per i nomi, non sono state tradotte e la lingua non è classificata per mancanza di dati. Suffissi ricorrenti come - ina , - ana , - ara , - ssus e - ssa si trovano spesso nei toponimi sicani (es. Camarina, Telmissus e Cimissa), proponendosi quindi come buon punto di partenza per identificare le città sicane. Alla tendenza di ritenere sicano tutto ciò che si mostra chiaramente come preindoeuropeo, si contrappone l'ipotesi per cui i Sicani rappresentassero uno strato di invasori indoeuropei più recenti dei Siculi..

La tesi per cui la toponomastica indicherebbe una certa connessione tra i Sicani e i Liguri (ad esempio, a Segesta corrisponderebbe Segesta Tigulliorum, l'odierna Sestri Levante; a Erice, il ligure portus Erycis, Lerici; a Entella l'omonimo fiume della Liguria.) sarebbe piuttosto labile, in quanto gli accostamenti avanzati sarebbero spiegabili altrimenti e non mostrerebbero nulla sulla lingua sicana e su un suo eventuale rapporto con il ligure.: «Del resto già Schmoll (1958, pp. 50-1) osservava che il porto di Erice in Liguria, presso il quale troviamo Portovenere, toponimo già antico (Schmoll 1961, p. 113), proverà semmai il culto di Venere ericina anche sulle coste liguri, e Alessio (1970, pp. 71-2) trae il nome di Lérici dal latino o 'leccio'. Né del resto i nomi di Erice e Segesta, città elime, non sicane, potrebbero dir molto sulla lingua dei Sicani».

Note

Bibliografia

Voci correlate Lingua sicula Sicani Storia della Sicilia preellenica

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