È stato anche leader di SYRIZA dal 7 settembre 2009 al 29 giugno 2023, giorno in cui rassegnò le dimissioni a causa del deludente risultato elettorale ottenuto alle elezioni del 25 giugno 2023.
Biografia
Tsipras nasce ad Atene il 28 luglio del 1974, pochi giorni dopo la caduta del regime dei colonnelli, figlio di Pavlos Tsipras, un benestante appaltatore di beni pubblici originario di Arta (nell'Epiro)Alexis Tsipras: Who is Greece's New Prime Minister? - By Philip Chrysopoulos, 26 gennaio 2015, e di Aristi Tsipras, una casalinga originaria di Eleftheroupoli (un paesino della Macedonia Orientale e Tracia, confluito, nel gennaio del 2011, nel limitrofo comune di Pangaio), la cui famiglia paterna era originaria di Babaeski, una cittadina della Tracia orientale (annessa alla Turchia nel 1923, durante il mutuo scambio di popolazioni e territori con la Grecia, e confluita nell'odierna regione di Marmara).
Nel 2000, consegue la laurea in ingegneria civile presso l'Università tecnica nazionale di Atene (NTUA). Avvia i suoi studi post laurea occupandosi di rilevazione e pianificazione territoriale nell'ambito di un programma interministeriale organizzato dalla sua università. Parallelamente ai suoi studi, comincia a lavorare come ingegnere civile nel settore delle costruzioni. È autore di numerosi studi e progetti sulla città di Atene.
La sua entrata in politica avviene verso la fine degli anni novanta, con l'ingresso nel movimento dei giovani comunisti ellenici. Nei primi anni del 1990, mentre era studente al Liceo Ambelokipi di Atene, si è impegnato attivamente nella rivolta studentesca contro una controversa legge dell'allora Ministro dell'Istruzione Vasilis Kontogiannopoulos. Diviene ben presto un membro influente del movimento di protesta dopo la sua intervista televisiva con la giornalista Anna Panagiotarea. Come studente universitario, si unisce a "Enkelados" (greco: Εγκέλαδος), un movimento di rinnovamento della sinistra e viene eletto nel Comitato esecutivo del sindacato degli studenti della Facoltà di Ingegneria Civile della NTUA e rappresentante degli studenti nel Senato Accademico. Dal 1995 al 1997 è membro del Consiglio Centrale dell'Unione Nazionale Studentesca di Grecia (EFEE).
Carriera politica Allontanatosi dal Partito Comunista di Grecia (KKE), nel maggio 1999, è divenuto segretario dell'area giovanile del partito della sinistra radicale, Coalizione della Sinistra, dei Movimenti e dell'Ecologia, ruolo che ha ricoperto fino al novembre 2003. Come Segretario dei Giovani del Synaspismos, si è impegnato attivamente nel processo di creazione del Social Forum Greco e ha partecipato alle proteste e ai cortei internazionali contro la globalizzazione neoliberista. Ha tentato di raggiungere Genova per manifestare al G8 del 2001 con molti altri giovani greci, ma il suo gruppo è stato respinto ad Ancona dalle forze di polizia italiane con cariche e manganellate, per poi essere espulso.
Nel dicembre 2004, al 4º Congresso del Synaspismos, è stato eletto nel Comitato Politico Centrale e di conseguenza è diventato membro della Segreteria Politica del partito, dove si è occupato di questioni legate all'istruzione e alla gioventù.
Tsipras ha fatto la sua prima apparizione sulla scena politica tradizionale durante le elezioni locali del 2006, quando si è candidato come consigliere comunale di Atene con la lista "Anoihti Poli" (in greco: Ανοιχτή Πόλη, "Città aperta"), ottenendo il 10,51% dei voti e venendo così eletto. Nel 2007 ha deciso di non candidarsi alle elezioni per il Parlamento Ellenico, scegliendo di completare il suo mandato come membro del consiglio comunale di Atene.
Il 10 febbraio 2008, durante il 5º Congresso del Synaspismos, è stato eletto presidente del partito, succedendo ad Alekos Alavanos e diventando, all'età di 33 anni, il leader più giovane di un partito politico greco.
Nel 2009 Syriza (nato come gruppo parlamentare), si è presentato alle elezioni legislative greche, conquistando il 4,60% delle preferenze e Tsipras, leader del partito, è stato eletto per la prima volta nel Parlamento Ellenico per il collegio Atene A.
Le elezioni del 2012 In occasione delle elezioni parlamentari del maggio 2012, il movimento politico di Tsipras ha ottenuto una percentuale di voti pari al 16,8%. Dopo il tentativo fallito di Antōnīs Samaras, il presidente della Grecia Karolos Papoulias ha affidato l'incarico di formare un nuovo governo a Tsipras che, vista la frammentazione del quadro politico greco, è stato costretto a rinunciare quasi subito.
Alle elezioni parlamentari del giugno 2012 (originate dell'impossibilità di formare un governo con l'esito della precedente consultazione elettorale) Tsipras, con il suo partito, è arrivato secondo, ottenendo il 26,89% dei consensi contro il 29,66% di Antonis Samaras (Nuova Democrazia) che, stavolta, è riuscito nell'intento di formare un nuovo governo. Uno dei punti fondamentali del programma elettorale di Alexīs Tsipras era stato, in caso di vittoria del suo partito, la richiesta di rinegoziazione del piano di austerity imposto alla Grecia dalla cosiddetta "Troika".
Le elezioni europee del 2014
Nell'ottobre 2013 il Consiglio dei Presidenti del Partito della Sinistra Europea, su suggerimento del Partito della Rifondazione Comunista nella precedente riunione del 10 giugno 2013, ha proposto la candidatura di Tsipras alla presidenza della Commissione europea. Il 15 dicembre 2013 Tsipras è divenuto ufficialmente il candidato presidente alla Commissione europea per le elezioni del 2014, ottenendo l'84,1% dei consensi da parte del IV congresso della Sinistra Europea svoltosi a Madrid tra il 13 e il 15 dicembre 2013. La sua candidatura è stata sostenuta in Italia dalla coalizione elettorale "L'Altra Europa con Tsipras", più conosciuta come "Lista Tsipras", sostenuta da Azione Civile, SELAssemblea Nazionale di Sel: i nuovi organismi nazionali e il documento approvato, Rifondazione Comunista e da altre formazioni come il Partito Pirata, i Verdi del Sudtirolo/Alto Adige e altre organizzazioni della sinistra.
Le elezioni parlamentari del gennaio 2015
Nelle elezioni politiche greche del 25 gennaio 2015, il movimento politico da lui guidato, SYRIZA, ha trionfato con il 36,34% dei voti e 149 seggi, seguito da Nuova Democrazia e Alba Dorata, non raggiungendo però la maggioranza assoluta di 151 seggi nel Parlamento greco. Alla base della campagna elettorale vi è stato il rifiuto delle politiche economiche messe in atto in Grecia dai precedenti governi in accordo con la Troika e la richiesta di una riforma delle politiche di austerity nell'Unione europea.
Nomina a Primo ministro della Grecia Il 26 gennaio 2015, Alexis Tsipras ha giurato dinanzi al presidente della Repubblica greca e ha assunto la carica di Primo ministro della Grecia. Contrariamente alla secolare prassi, il giuramento è avvenuto solo nella forma civile e non in quella religiosa voluta dalla Chiesa ortodossa, con Tsipras presente alla cerimonia in abiti informali. Inoltre non vi è stato, nel Palazzo del Governo, il tradizionale passaggio di consegne con il premier uscente Antōnīs Samaras.
Tsipras è stato il più giovane Primo ministro della Terza Repubblica Ellenica dalla sua fondazione.
Dimissioni La sera del 20 agosto 2015, dopo aver perso la maggioranza parlamentare, Tsipras ha rassegnato le dimissioni nelle mani del Presidente della Repubblica Prokopīs Paulopoulos, immediatamente dopo l'annuncio, in diretta tv, del ricorso ad elezioni anticipate, fissate per il 20 settembre 2015.Grecia verso le elezioni anticipate. Tsipras stasera si è dimesso Come previsto dalla costituzione greca, l'incarico di formare un governo provvisorio è stato affidato a Vasilikī Thanou-Christofilou, presidente della Corte di Cassazione, che è stata la prima donna ad assumere la carica di Primo ministro in GreciaGrecia, Tsipras si dimette e chiede le elezioni. Primi aiuti dall'Esm.
Primo Governo Tsipras
Il primo governo Tsipras è stato in carica dal 26 gennaio 2015 al 27 agosto 2015 nella XV Legislatura. Dopo che molti dicasteri sono stati accorpati, i dieci ministri erano: Yannis Dragasakis (SYRIZA) - Vice Primo ministro Níkos Kotziás (Indipendente) - Ministro degli Affari esteri Nikos Voutsis (SYRIZA)- Ministro dell'Interno Giōrgos Stathakīs (SYRIZA)- Ministro dell'Economia, delle Infrastrutture, della Marina mercantile e del Turismo Euclid Tsakalotos (SYRIZA) (dal 6 luglio 2015, dopo che Yanis Varoufakis (SYRIZA) si dimise per facilitare le trattative con i partner europei) - Ministro delle Finanze Pános Kamménos (ANEL)- Ministro della Difesa Georgios Katrougalos (SYRIZA) - (dal 17 luglio 2015, dopo che Pános Skourlétis (SYRIZA), subentra al Ministro dissidente Lafazanis, nel rimpasto post-accordo UE) - Ministro del Lavoro e della Solidarietà sociale Aristidis Baltas (SYRIZA)- Ministro dell'Istruzione, della Cultura e degli Affari religiosi Panayοtis Kouroumplis (SYRIZA) - Ministro della Sanità e della Sicurezza sociale Pános Skourlétis (SYRIZA) (dal 17 luglio 2015, dopo che Panagiotis Lafazanis (SYRIZA) viene esautorato dal Gabinetto per contrarietà al nuovo memorandum, nel rimpasto post-accordo UE) - Ministro della Ricostruzione dell'Ambiente e dell'Energia Níkos Paraskevópoulos (Indipendente) - Ministro della Giustizia, della Trasparenza e dei Diritti Umani Tasia Christodoulopoulou (SYRIZA) - Ministro supplente dell'Immigrazione Sia Anagnostopoulou (SYRIZA) - (dal 17 luglio 2015, sostituisce Nikos Hountis (SYRIZA), nel rimpasto post-accordo UE) - Ministro supplente degli Affari Europei Christos Spirtzis (SYRIZA) - Ministro supplente delle Infrastrutture, Trasporti e Network Thodoris Dritsas (SYRIZA) - Ministro supplente della Marina Mercantile Níkos Pappás (SYRIZA)- Ministro di Stato Panayótis Nikoloúdis (Indipendente)- Ministro di Stato alla Lotta contro la corruzione Alékos Flambouráris (SYRIZA)- Ministro al Coordinamento del Governo Gavriíl Sakellarídis (SYRIZA) - Viceministro di Stato e Portavoce del Premier Olga Gerovassili (SYRIZA) - Portavoce del Governo Al momento dell'insediamento, il governo Tsipras poteva contare sull'appoggio di 162 parlamentari, formata da una coalizione di due partiti i 149 di SYRIZA e i 13 di ANEL su un totale di 300 deputati.
Questo governo era il risultato dell'alleanza "di larghe intese contro l'austerity" dei precedenti governi (composti da Nuova Democrazia e PASOK) tra la sinistra di SYRIZA (iscritta al gruppo GUE/NGL nel Parlamento europeo) e la destra nazionalista e conservatrice di ANEL (che, al Parlamento europeo, è iscritto al Gruppo dei Conservatori e dei Riformisti Europei).