Darksiders II è un videogioco d'avventura dinamica pubblicato da THQ, sequel di Darksiders. Il gioco è uscito in Europa il 24 agosto 2012 per PlayStation 3, Xbox 360, PC e Wii U. Il 2 maggio 2017 è stato annunciato il sequel, Darksiders III. Il 30 ottobre 2015 è uscito Darksiders II: Deathinitive Edition su PlayStation 4, Xbox One e Microsoft Windows, versione remasterizzata del gioco a 1080p e 60 FPS. La stessa versione del gioco, ottimizzata alle piattaforme di nuova generazione, è poi arrivata nel 2024 su PlayStation 5 e Xbox Series X/S.

Caratteristiche Darksiders II si svolge in parallelo agli eventi del primo capitolo, i giocatori assumeranno il controllo del Cavaliere Morte, fratello di Guerra. Il gioco si svolgerà attraverso un insieme completamente nuovo di mappe, che in totale saranno il doppio rispetto a quelle del suo predecessore.

Il gioco, in terza persona, vedrà Morte affrontare diversi dungeon, molti dei quali sono popolati da PNG (personaggi non giocanti) che possono assegnare missioni secondarie. Durante il suo viaggio, Morte potrà imbattersi in numerosi scrigni che contengono svariati tipi di oggetti: pozioni di energia Collera o Vita, mappe del luogo oppure parti di armature e corazze da indossare (potenziando certi attributi), nuove armi e talismani. Oltre a ciò, questi oggetti potranno essere ottenuti, in qualità di ricompensa, dopo aver sconfitto certi boss.

Trama La storia di Darksiders II si svolge nello stesso periodo del suo predecessore, solo che questa volta i giocatori prendono il controllo di Morte (un altro dei Cavalieri dell'Apocalisse) invece di suo fratello, Guerra. Il gioco si svolge inoltre in un mondo completamente nuovo, due volte più grande del suo predecessore. Anche i due cavalieri rimanenti, Conflitto e Furia, appaiono, ma non sono giocabili, in quanto avranno un proprio gioco da seguire, che continuerà la saga dei Cavalieri dell'Apocalisse. Secondo la rivista Game Informer, nel gioco sono stati aggiunti anche nuovi elementi, come la possibilità di saccheggiare i corpi dei nemici per trovare nuove armi e armature. Viene inoltre rivelato le origini dei Cavalieri: essi appartengono all'antica razza dei Nephilim, esseri ibridi tra gli angeli e i demoni, ma che tutta via, non rappresentano nessuno dei due. Eoni addietro i Nephilim scossero il cosmo stesso. Essi erano una razza dominatrice e distruttiva. Affammati di potere e conquista, dominarono e sterminarono incalcolabili mondi e razze. Le atrocità che commisero furono inimmaginabili, portando tutti a provare un terrore assoluto verso di loro. I futuri Quattro Cavalieri, progressivamente, iniziarono col tempo a disprezzare e a provare disgusto per ciò che faceva la loro razza. Decisero infine di allontanarsi dai loro simili, e servire un bene più grande. Giurarono infine fedeltà al Consiglio; in cambio di enormi poteri avrebbero sterminato il loro popolo e così fu.

La storia di Darksiders II inizia quasi contemporaneamente a quella del primo Darksiders. Dopo che Guerra viene condannato e rispedito sulla Terra, l'Arso Consiglio riferisce la sua situazione al resto dei Cavalieri. Il Cavaliere della Morte, sapendo che suo fratello Guerra è il più onorevole e incorrotto dei Cavalieri e che non avrebbe mai dato il prematuro inizio all'Apocalisse, è furioso. Credendo che suo fratello sia vittima di una cospirazione, Morte ignora gli ordini del Consiglio e parte per una missione personale per dimostrare l'innocenza di Guerra. La Morte si reca nel Velo, un luogo tra il Paradiso e l'Inferno, per chiedere favori ai potenti esseri che governano quel regno.

Personaggi Morte Conosciuto come il Cavaliere Pallido, Morte è il fratello di Guerra e degli altri cavalieri Furia e Conflitto. È il più grande dei Quattro e appartiene ai Primigeni dei Nehipilim. In seguito alla sentenza di morte emessa dall'Arso Consiglio verso Guerra (posticipata per consentirgli di provare la sua innocenza), colpevole di aver iniziato l'Apocalisse prematuramente, anche Morte decide di indagare a fondo pur di aiutare il fratello.

A dispetto di Guerra, dalla personalità rigorosa e formale, Morte si presenta più spavaldo, arrogante e più incline alla violenza. La sua cavalcatura è un destriero scheletrico, chiamato Disperazione, ed è sempre seguito da Polvere, un'entità dalle sembianze di un corvo che gli offre suggerimenti sulla meta da raggiungere. Nel romanzo, Morte essendo uno dei Primigeni della sua razza è a conoscenza di cose che Guerra, Furia e Conflitto hanno solo sentito accenni, rivelando che agli albori, i Nephilim hanno commesso crimini così orribili da definirsi blasfemi. Tutto ciò gli causò un trauma che tenne nascosto a tutti, compresi i suoi fratelli. Dopo essere diventato servo del consiglio, ammette che per millenni ha giustificato le atrocità che ha compiuto in loro nome per un bene superiore, ma col passare del tempo ha iniziato a sentire che le cose erano cambiate. Iniziando a dubitare del Consiglio e di quello che fece in suo nome, Morte ha iniziato a provare rimorso per quello che ha commesso, convincendosi di avere ucciso e distrutto migliaia d'innocenti condannandoli a un fato orribile sommandosi così a ciò che fece, quando ancora era con i Nephilim.

Polvere Fedele compagno di Morte. Si mostra come un corvo dotato di particolare intelligenza. Nonostante il suo gracchiare, Morte capisce perfettamente ciò che dice. Guida Morte nella sua strada per i mondi. Si rivela essere stato un corvo di Padre Corvo, ma quando esso venne donato a Morte, egli gli conferì vari poteri rendendolo più forte e diverso dai suoi simili. Nel romanzo viene rivelato che Polvere ha un contatto telepatico con Padre Corvo.

Corruzione Più che un personaggio, la Corruzione è in realtà un'essenza negativa che ha la forma di melma nera e gelatinosa in grado di alterare la volontà di coloro con cui entra a contatto. Originatasi a seguito dell'odio di Absalom verso Morte e gli altri Cavalieri, rei di aver ucciso tutti i Nephilim, la Corruzione si è diffusa in tutti i mondi. Talvolta blocca dei passaggi formando degli involucri simili a prismi dal colore verde o giallo. Poiché è stata generata da Absalom, egli ne è il campione e il vero rappresentante. Lo stesso nephilim viene anche chiamato Avatar del Caos e come raccontato da Padre Corvo, Absalom e la Corruzione sono di fatto divenuti un unico essere.

Padre Corvo Egli è noto soprattutto come il Custode dei Segreti e oltre a essere un subordinato dell'Arso Consiglio è il guardiano del mondo conosciuto come il Velo. Nutre un profondo astio nei confronti dei Quattro Cavalieri e in particolare nei confronti di Morte, che lo ha costretto a custodire le anime dei defunti Nephilim, che tormentano incessantemente Padre Corvo.

Eydard Egli presiede il reame delle Terre della Forgia ed è il più antico tra gli ultimi rimasti dei Creatori; tra le sue opere si possono annoverare i pilastri di Paradiso e Inferno. Sebbene non veda di buon occhio i Quattro Cavalieri, egli aiuta Morte nella sua missione arrivando perfino a sacrificarsi.

Alya Alya è tra i più giovani dei Creatori presenti nelle lande della Terra della Forgia e gestisce una fucina insieme al fratello, Valus. Si occupa inoltre del commercio di armi e armature.

Valus È un altro giovane Creatore, fratello minore di Alya, che ricopre il ruolo di maniscalco svolgendo ininterrottamente il suo lavoro e non proferendo mai parola.

Thane Egli è uno dei pochi guerrieri dei Creatori rimasti, che con la progressiva scomparsa dei suoi simili e il dilagare della corruzione, è rimasto l'unico tra i suoi ranghi; insegna al protagonista nuove tecniche di combattimento. Può esser sfidato da Morte in duello e se sconfitto chiederà al Cavaliere dei favori: uccidere un elenco di nemici che Thane, per un motivo o un altro, non può affrontare al momento ma con cui in passato aveva interagito. La lista è composta da: Achidna, Argul, Gorewood e Bheithir. Gorewood è l'unico di questi avversari di cui Thane rimpiange la dipartita, dicendo che in passato era un alleato dei Creatori prima che la Corruzione lo piegasse.

Muria È una veggente cieca dedita alle arti magiche, nonché una delle figure più importanti tra i Creatori superstiti, che fornisce a Morte talismani e artefatti di varia natura.

Vulgrim È un demone già apparso in precedenza, che svolge le funzioni di mercante anche nei confronti di Morte. In particolare, raccogliendo dieci pagine del Libro dei Morti andando a formarne un capitolo, Vulgrim darà a Morte delle chiavi che apriranno delle porte contenenti dei tesori.

Karn Denominato anche Cucciolo, in quanto è il più giovane e il più testardo tra i Creatori, Karn è un tipo molto tenace e avventuriero e aiuterà Morte durante la sua missione nella Fonderia, nel tentativo di riattivare l'imponente Guardiano. Nel DLC "Morte Galoppa", chiederà al Cavaliere pallido dei favori: recuperare tre oggetti che Karn ha dovuto abbandonare in fretta per il sopraggiungere della Corruzione. Gli oggetti sono: un piatto (presente nel Calderone), un elmo di un'armatura (smarrito nel Forte Sommerso) e una bussola (lasciata nel Tempio Perduto).

Radicanera Radicanera è un costrutto di pietra che dopo l'invasione della Corruzione si è addormentato, facendo sì che la vita vegetale mettesse radici dentro di lui e perciò chiede a Morte di fornirgli delle pietre speciali per rimettersi in forze. Per ogni tre pietre che Morte riporterà, Radicanera gli potenzierà un attributo. Queste pietre si sono sparse in tutti i reami e in totale sono 69, suddivise in tre tipologie: le 34 Pietre dei Mistici, dal colore blu; le 25 Pietre del Potere, di colore rosso; e le 10 Pietre della Resistenza, di colore giallo.

Il Custode È un enorme costrutto di pietra, che riposava da molto tempo nel Tempio Perduto. Il suo nome non viene rivelato, ma afferma di essere un Custode (Warden nella versione originale) e che un tempo c'erano molti suoi simili nelle Terre della Forgia, ma adesso è rimasto solo lui, il Guardiano e un altro fratello di cui udiva i suoni in sogno. Questo fratello è Oran, che Morte scoverà presso il Fiordo.

Oran Oran è il secondo dei più grandi costrutti Custodi di pietra rimasti nelle Terre della Forgia. In principio inattivo, Oran viene risvegliato e ripristinato da Morte grazie alla Chiave del Creatore e recupererà parti del suo corpo che si erano staccate. Chiederà a Morte di recuperare il Diario dei Creatori, in cui sono presenti numerose canzoni e storie sul popolo delle Terre delle Forgia con cui alleviare l'animo dei Creatori e fortificarli contro la Corruzione.

Ostegoth Egli è una creatura dall'aspetto simile a quello di un fauno, che esercita presso i vari reami il ruolo di mercante itinerante. Fornisce a Morte sia informazioni che provviste. È l'ultimo rimasto della sua specie e chiederà al Cavaliere Pallido di trovare per lui le reliquie del suo popolo, sparse nei vari regni. Nel DLC convocherà Morte nella Tomba di Argul per distruggere la fonte del potere del Re Deposto.

Draven Draven è un non-morto che svolge l'incarico di maestro delle lame presso il Trono Eterno, ma un tempo era un grande guerriero umano. Quando la sua anima arrivò nel Regno dei Morti, riuscì a conservare la sua libertà sopravvivendo alle lotte nell'Arena Dorata. Riconosce Morte, sebbene i due non si siano mai incontrati prima. Il suo ruolo è simile a quello di Thane, ovvero insegnante di alcune tecniche di combattimento che Morte potrà acquisire. Fornisce anche informazioni a Morte su degli esseri spettrali chiamati Esangui, che vagano sia nel Regno dei Morti che nelle Terre della Forgia.

Il Cancelliere Il Cancelliere è un non-morto subordinato al Signore delle Ossa, il re del Regno dei Morti, del quale gestisce la burocrazia. Egli non nutre particolare simpatia per i Quattro cavalieri, tuttavia è tenuto ad agire convenzionalmente, mettendo da parte il suo parere personale.

Il Signore delle Ossa