Biografia Dopo la laurea in chimica e farmacia a Padova (1933), dove fu allievo di Miolati e Sandonnini. Si dedicò alla ricerca scientifica, sia nell'ambito della chimica inorganica«Sulla costituzione del monocloruro di zolfo e sui derivati dell'ipotetico acido (SOH)2», Rendiconti della Regia Accademia nazionale dei Lincei, cl. di scienze fisiche, matem. e naturali, XXI:36-42, 1935«L'elettrolisi di alcune sostanze organiche in ambiente non acquoso», Gazzetta Chimica Italiana, LXV: 546-554, 1935; ibid., LXVI: 350-357, 1936 che della organica(con Carlo Sandonnini), «L'ossidazione delle sostanze organiche come mezzo di indagine sulla loro costituzione», Rendiconti della Regia Accademia nazionale dei Lincei, cl. di scienze fisiche, matem. e naturali, s. 6, XIX:43-49, 1934. Nel periodo precedente la seconda guerra mondiale poté frequentare alcuni fra i più importanti centri di ricerca europei: il Politecnico di Zurigo da Leopold Ruzicka(in coll. con Leopold Ruzicka): «Überführung von Gypsogenin (Albsapogenin), in Oleanolsäure», Helvetica chimica Acta, XIX: 1136-1140, 1936; «Überführung desGypsogenins in Hederagenin», Helvetica chimica Acta, XX: 299-309, 1937; «Ad. Grob, Über die Gypsogeninsäure», Helvetica chimica Acta, XXI: 83-87, 1937(in coll. con Otto Kratky), «Röntgenographische Studien an Cholansäureäthylestern», Zeitschrift für Kristallographie (Abt. A), XCV: 459-464, 1936), i laboratori IG Farben di Vienna diretti da Hermann Mark«Kristallographische Untersuchungen im Terpengebiet», Zeitschrift für Kristallographie (Abt. A), XCIX: 89-94, 1938, il Laboratorio Cavendish di Cambridge da Bernal, dove conobbe Dorothy Crowfoot e Max Ferdinand Perutz con i quali rimase in contatto per tutta la vita.
Dopo la seconda guerra mondiale, nel 1948 vinse il concorso per la cattedra di chimica farmaceutica e tossicologica all'Università di Roma, fece importanti ricerche nell'ambito della chimica strutturistica, della radiochimica, della chimica nucleare e della chimica farmaceutica. Fu nominato direttore dei centri di chimica nucleare e di strutturistica chimica del CNR, direttore dell'Istituto Superiore di Sanità, membro del Comitato scientifico e tecnico dell'Euratom, membro del Consiglio superiore della sanità e del Consiglio superiore dell'agricoltura e foreste. Fu accolto inoltre all'Accademia nazionale dei Lincei e alla Pontificia accademia delle scienze.
Intitolazioni
Medaglia Giordano Giacomello La Divisione di Chimica Farmaceutica della Società chimica italiana conferisce periodicamente dal 1995, ogni tre anni circa, la "Medaglia Giordano Giacomello" ad uno studioso o ad una studiosa italiano/a che si sia distinto per ricerche originali e di rilevante interesse nell'ambito delle Scienze Chimico-Farmaceutiche. I premiati con la Medaglia:
1995 - Stefano Manfredini, Università di Ferrara 1997 - Carlo Melchiorre, Università di Bologna 1999 - Fulvio Gualtieri, Università di Firenze 2001 - Marino Artico, Università di Roma “La Sapienza” 2005 - Roberto Pellicciari, Università di Perugia 2008 - Giorgio Tarzia, Università di Urbino 2012 - Mario Varasi, IFOM-IEO 2015 - Manlio Palumbo, Università di Padova 2018 - Girolamo Cirrincione, Università di Palermo 2021 - Antonello Mai, Sapienza Università di Roma 2024 - Vincenzo Summa, Università degli Studi di Napoli Federico II
Note
Bibliografia Aurelio Romeo, «GIACOMELLO, Giordano». In: Dizionario Biografico degli Italiani, Volume 54, Roma: Istituto della Enciclopedia Italiana, 2000
Collegamenti esterni
Categoria:Accademici dei Lincei