Quest'ultimo lo ricorda come autore di una statua che gli ateniesi avevano eretto in onore di un'etera la quale, essendo a conoscenza della cospirazione contro Ippia e Ipparco, fu torturata a morte dai tiranni senza rivelare alcunché. Il suo nome era Leena e gli ateniesi, non potendo apertamente onorare un'etera, eressero una statua bronzea in forma di leonessa, e per manifestare l'atto per il quale meritava di essere onorata resero la statua priva di lingua. Plinio è l'unica fonte che riporti, almeno nelle intenzioni, il nome dello scultore, ma la statua sull'acropoli di Atene è ricordata anche da altri autori come Pausania il Periegeta (I, 23, 1-2). Gli studiosi moderni suppongono che la storia narrata dalle fonti sia una leggenda nata dalla statua e non viceversa.
Bibliografia Fonti primarie Plinio il Vecchio, Historia naturalis, XXXIV, 72 Pausania, Periegesi della Grecia, I, XXIII, 1-2
Fonti secondarie
Voci correlate Armodio e Aristogitone