Biografia Si conosce poco della sua vita e le sue origini sono controverseː viene generalmente considerato nativo di Matera ma, secondo altre fonti, la sua nascita avvenne a Venosa. Tuttavia, un manoscritto conservato nel Seminario di Potenza affermava che ebbe i natali nella città di Matera, mentre l'appellativo di "venosino"Da Dionigi di Borgo da San Sepolcro in Commentarii in Valerium Maximum II, 3. che gli è stato successivamente dato è collegato al fatto che operò nella città di Venosa, dove fu giudice e scrivano fedele a Federico IIE. Cuozzo, Eustachio da Matera, in Dizionario Biografico degli Italiani, Roma, Istituto della Enciclopedia Italiana, 1993..

Con l'arrivo di Carlo I d'Angiò esiliò, probabilmente, fuori dal Regno per poi ritornare dopo aver ottenuto il perdono, stabilendosi a Napoli presso la corte di Carlo II, dove avrebbe incontrato anche un altro materano, il filosofo Alano da Matera.

Dopo la sua morte, Eustachio venne ricordato da Giovanni Boccaccio nella sua Genealogia Deorum GentiliumVIII, 41. e da Dionigi di Borgo San Sepolcro nel suo commento a Valerio Massimo.

Planctus Italiae Anche la sua produzione letteraria presenta alcuni punti interrogativiː si ritiene che abbia scritto un poemetto sui bagni di Pozzuoli ma è, sicuramente, autore di un'altra opera intitolata Planctus Italiae, un poema storico in distici elegiaci che raccontava i tragici eventi del suo tempo, quando l'Italia fu continuamente assediata da eserciti stranieriM. T. Imbriani, Appunti di Letteratura lucana, Potenza, Consiglio Regionale della Basilicata, 2000, pp. 5-10.. Il poema, perduto, sopravvive in citazioni sparse di autori e glossatori posteriori.

Eustachio si soffermava, in particolare, sulle vicende che sconvolsero l'Italia meridionale, citando NapoliCodice della Biblioteca Nazionale di Napoli IX.C.24, f. 89r., il Cavallo napoletanoCodice della Biblioteca Nazionale di Napoli IX.C.24, ff. 89v-90r., MessinaCodice della Biblioteca Nazionale di Napoli IX.C.24, f. 116v. e TarantoCodice della Biblioteca Nazionale di Napoli IX.C.24, f. 119v-120r., mentre il brano più ampio, di 17 distici elegiaci, riguarda la Basilicata e la rovina di Potenza dopo l'arrivo degli angioini.

Note

Bibliografia

M. T. Imbriani, Appunti di Letteratura lucana, Potenza, Consiglio Regionale della Basilicata, 2000.

Collegamenti esterni

Eustachio da Matera a cura di M. T. Imbriani (Università della Basilicata).

Eustachio