Il Giro d'Italia 2006, ottantanovesima edizione della "Corsa Rosa", si svolse in 21 tappe dal 6 al 28 maggio 2006, per un totale di 3 508,2 km, e fu vinto da Ivan Basso.
La partenza della "Corsa Rosa" avvenne a Seraing, in Belgio, con una cronometro di 6,2 km, mentre la conclusione fu a Milano (come consuetudine dal 1990) dopo 3 508 km. Ivan Basso, in forza al Team CSC, si impose con oltre nove minuti di vantaggio sullo spagnolo José Enrique Gutiérrez, della Phonak Hearing Systems, con una velocità media di 38,294 km/h e un totale di 91h33'36", dimostrando sia in montagna, sia a cronometro una netta superiorità sui diretti rivali.
Percorso L'ultima volta che il Giro aveva preso il via all'estero era stata nel 2002 (partenza da Groninga nei Paesi Bassi), anno in cui gli organizzatori celebrarono l'Unione europea in coincidenza con l'entrata in vigore dell'Euro.
Furono disputate 3 cronometro: prima, quinta (una cronosquadre) e undicesima tappa. Era dal 1989 (vittoria della Ariostea a Messina) che non veniva disputata una cronometro a squadre alla "Corsa rosa". Nell'ultimo giorno della kermesse, il 28 maggio, si sarebbero dovute disputare due semitappe: la Canzo-Ghisallo, cronoscalata di 11 km, e la Lecco-Milano, frazione pianeggiante di 116 km. Le semitappe mancavano dalle tabelle del Giro dal 1994. La decisione fu però revocata in seguito a una disposizione dell'Unione Ciclistica Internazionale.
Furono invece quattro gli arrivi in salita. Complessivamente, il dislivello Giro fu di oltre 22 km (comprensivi di 11 Gran Premi della Montagna di Terza Categoria, 6 di Seconda, 8 di Prima, e il Passo Gavia, Cima Coppi), circa due in meno rispetto all'edizione del 1999. Due furono i giorni di riposo, il 10 e il 17 maggio.
Il traguardo Intergiro fu sostituito dal Gazzetta 110, per celebrare i 110 anni di vita della Gazzetta dello Sport, organizzatore dell'evento. Non fu preso il tempo del corridore (contrariamente alle passate edizioni), ma i punti realizzati furono calcolati in base al piazzamento del relativo traguardo in proporzione con la posizione in classifica generale e di tappa (la maglia azzurra fu definita "Gran Combinata"). I traguardi volanti continuarono ad assegnare abbuoni di 6 (al primo), 4 (al secondo piazzato) e 2 secondi (al terzo nell'ordine). La Gran Combinata fu vinta da Paolo Savoldelli. Sulla falsariga del Tour de France, fu introdotta una speciale "figura" per il corridore che accumula più punti al traguardo volante Gazzetta 110: il numero rosa (vinto da Paolo Bettini sul "filo di lana").
Gli abbuoni al traguardo di tappa furono sempre di 20 (al primo classificato), 12 (al secondo) e 8 secondi (al terzo), a eccezione delle cronometro (senza abbuoni).
Tappe TappaDataPercorsokmVincitore di tappaLeader cl. generale1ª6 maggioSeraing (BEL) > Seraing (BEL) (cron. individuale)6,2 Paolo Savoldelli Paolo Savoldelli2ª7 maggioMons (BEL) > Charleroi (BEL)203 Robbie McEwen Paolo Savoldelli3ª8 maggioPerwez (BEL) > Namur (BEL)202 Stefan Schumacher Stefan Schumacher4ª9 maggioWanze (BEL) > Hotton (BEL)182 Robbie McEwenStefan Schumacher10 maggiogiorno di riposo5ª11 maggioPiacenza > Cremona (cron. a squadre)38 Team CSC Serhij Hončar6ª12 maggioBusseto > Forlì223 Robbie McEwen Olaf Pollack7ª13 maggioCesena > Saltara236 Rik Verbrugghe Serhij Hončar8ª14 maggioCivitanova Marche > Passolanciano171 Ivan Basso Ivan Basso9ª15 maggioFrancavilla al Mare > Termoli127Tappa accorciata (da 147 a 127 km) per problemi connessi al passaggio da Palata (posta originariamente come sede di GPM). Tomas Vaitkus Ivan Basso10ª16 maggioTermoli > Peschici190 Franco Pellizotti Ivan Basso17 maggiogiorno di riposo11ª18 maggioPontedera > Pontedera (cron. individuale)50 Jan UllrichIl 9 febbraio 2012 il TAS/CAS in un arbitrato tra Ullrich e l'UCI ha dato ragione a quest'ultima circa le accuse di doping rivolte al corridore in seguito all'Operazione Puerto, squalificando retroattivamente Ullrich per due anni e revocando tutti i titoli vinti dal 1º maggio 2005 al suo ritiro. Si veda Ivan Basso Ivan Basso12ª19 maggioLivorno > Sestri Levante165 Joan Horrach Ivan Basso13ª20 maggioAlessandria > La Thuile216 Leonardo Piepoli Ivan Basso14ª21 maggioAosta > Domodossola224 Luis Laverde Ivan Basso15ª22 maggioMergozzo > Brescia182 Paolo Bettini Ivan Basso16ª23 maggioRovato > Monte Bondone173Tappa accorciata (da 180 a 173 km) per rimozione del GPM del Passo del Maniva dal percorso di gara. Ivan Basso Ivan Basso17ª24 maggioTermeno sulla Strada del Vino > Plan de Corones Passo Furcia121Tappa accorciata (da 158 a 133 km) in occasione dell'ultimo sopralluogo (1º maggio), per impraticabilità del Passo di Pinei. Tappa nuovamente accorciata (da 133 a 121 km) per impraticabilità dei GPM di Passo delle Erbe e Plan de Corones dovuta alle avverse condizioni climatiche. Leonardo Piepoli Ivan Basso18ª25 maggioSillian (AUT) > Gemona del Friuli227 Stefan Schumacher Ivan Basso19ª26 maggioPordenone > Passo San Pellegrino220 Juan Manuel Gárate Ivan Basso20ª27 maggioTrento > Aprica212 Ivan Basso Ivan Basso21ª-1ª28 maggioCanzo > Madonna del Ghisallo11annullataSemitappa annullata, in data 7 aprile 2006, poiché l'Unione Ciclistica Internazionale non prevedeva che le semitappe fossero incluse nei calendari del circuito ProTour. Si percorse regolarmente la "Madonna del Ghisallo-Milano", ventunesima tappa del Giro.21ª28 maggioMadonna del Ghisallo > Milano140 Robert Förster Ivan BassoTotale3 508,2
Squadre e corridori partecipanti
Presero parte alla corsa 22 squadre (di cui 20 del circuito UCI ProTour) per un totale di 198 atleti, suddivisi tra 150 di nazionalità estera e 48 italiani. 48 sono stati complessivamente i corridori ad abbandonare la kermesse prima dell'arrivo a Milano. Il corridore più anziano fu il russo Vjačeslav Ekimov, della Discovery Channel, con 40 primavere alle spalle, mentre il più giovane fu Mickaël Delage, in forza alla Française des Jeux, classe 1985.
Il numero uno fu indossato dal vincitore del Giro 2005 Savoldelli, della Discovery Channel.
N.Cod.Squadra1-9DSC Discovery Channel11-19A2R AG2R Prévoyance21-29BTL Bouygues Télécom31-39CEI Caisse d'Epargne-Illes Balears41-49PAN Ceramiche Panaria-Navigare51-59COF Cofidis61-69C.A Crédit Agricole71-79DVL Davitamon-Lotto81-89EUS Euskaltel-Euskadi91-99FDJ Française des Jeux101-109GST GerolsteinerN.Cod.Squadra111-119LAM Lampre-Fondital121-129LSW Liberty Seguros-Würth131-139LIQ Liquigas141-149PHO Phonak Hearing Systems151-159QSI Quick Step-Innergetic161-169RAB Rabobank171-179SDV Saunier Duval-Prodir181-189CLM Selle Italia-Serram. Diquigiovanni191-199CSC Team CSC201-209MRM Team Milram211-219TMO T-Mobile Team
Resoconto degli eventi
La corsa partì da Seraing, in Belgio, per commemorare il cinquantesimo anniversario del Disastro di Marcinelle, in cui perirono 136 minatori italiani, e si snodò in territorio belga per quattro giorni. Savoldelli conquistò il prologo ma non mantenne la maglia rosa a lungo: al terzo giorno infatti si vestì di rosa il tedesco Stefan Schumacher, mentre al rientro in Italia fu l'ucraino Serhij Hončar a indossare la maglia rosa.
Dopo la prima settimana Ivan Basso si scatenò dominando la corsa: vinse alla Maielletta e dopo il giorno di riposo si piazzò secondo, dietro al solo Jan Ullrich, nella prova a cronometro di Pontedera, portando così a quasi tre minuti il vantaggio sui rivali in classifica. In seguito la vittoria del tedesco fu revocata per doping. A La Thuile Basso si classificò secondo, alle spalle del solo Leonardo Piepoli, distaccando sempre più la rivelazione spagnola José Enrique Gutiérrez – in quel momento secondo in classifica – e Paolo Savoldelli, salito al terzo posto, complice la caduta di Hončar. A Trento Basso suggellò quindi il proprio dominio, vincendo la tappa del Monte Bondone con più di un minuto su Simoni, Piepoli e Gutiérrez e tre minuti su Savoldelli. Nella successiva frazione, con arrivo al Passo Furcia, Basso lasciò la vittoria di tappa a Piepoli, aumentando ancora una volta il margine sui primi inseguitori (accumulando un vantaggio di quasi sei minuti su Gutiérrez e di dieci su Simoni).
Dopo la tappa del Passo San Pellegrino, vinta da Juan Manuel Gárate sul compagno di fuga Jens Voigt, che sportivamente gli lasciò il successo dopo essere rimasto a ruota tutto il giorno, l'ultima frazione alpina portò il gruppo sul Mortirolo e sull'Aprica. Gli uomini di classifica tennero a lungo, quel giorno, la ruota di Basso; nell'ascesa finale tuttavia la maglia rosa li staccò ancora una volta, andando a vincere in solitaria (terzo trionfo di tappa) con 1'17" su Simoni, 2'51" su Cunego e Gutiérrez e più di sei minuti sugli altri big. Quel successo però scatenò la furia di Gilberto Simoni, che, dopo essere rimasto con Basso sul Mortirolo, affermò che il varesino gli avrebbe chiesto di aspettarlo lungo la discesa; in seguito Simoni accusò Basso di avergli chiesto del denaro per lasciargli vincere la tappa. La Federazione Ciclistica Italiana aprì in seguito un'inchiesta sull'episodio, ma Simoni davanti ai giudici ritrattò la sua versione iniziale.
Basso vinse così il Giro 2006 da dominatore, con quasi 10 minuti di vantaggio su Gutiérrez, 12 su Simoni e quasi venti minuti sui più distaccati Cunego e Savoldelli, rispettivamente quarto e quinto.
Dettagli delle tappe 1ª tappa 6 maggio: Seraing (Belgio) > Seraing (Belgio) – Cronometro individuale – 6,2 km
Risultati + Classifica di tappaCorridoreSquadraTempo1 Paolo SavoldelliDiscovery Ch.7'50"2 Bradley McGeeFranç. des Jeuxa 11"3 José Enrique GutiérrezPhonaka 13"+ Classifica generaleCorridoreSquadraTempo1 Paolo SavoldelliDiscovery Ch.7'50"2 Bradley McGeeFranç. des Jeuxa 11"3 José Enrique GutiérrezPhonaka 13"
Descrizione e riassunto La cronometro fu vinta da Paolo Savoldelli, il quale confermò le prestazioni del Giro d'Italia 2005. Ottimo discesista, la nuova maglia rosa distaccò di ben 11" il secondo classificato, l'australiano Bradley McGee. Grazie ai migliori parziali ottenuti sul GPM e sul traguardo Gazzetta 110, a Savoldelli andarono anche le maglie azzurra e verde. Gli altri favoriti al Giro - secondo i pronostici - (nell'ordine di classifica: Danilo Di Luca, Ivan Basso, Damiano Cunego e Gilberto Simoni) non subirono ritardi superiori ai 30". Da segnalare che una bicicletta, staccatasi dal tetto di un'ammiraglia della Française des Jeux, colpì tre spettatori al di là delle transenne (fortunatamente, nessuno riportò ferite gravi).
2ª tappa 7 maggio: Mons (Belgio) > Marcinelle (Belgio) – 203 km
Risultati + Classifica di tappaCorridoreSquadraTempo1 Robbie McEwenDavitamon4h51'43"2 Olaf PollackT-Mobile Teams.t.3 Paolo BettiniQuick Steps.t.+ Classifica generaleCorridoreSquadraTempo1 Paolo SavoldelliDiscovery Ch.4h59'33"2 Bradley McGeeFranç. des Jeuxa 11"3 José Enrique GutiérrezPhonaka 13"
Descrizione e riassunto La tappa ha avuto come sede di arrivo Charleroi-Marcinelle, per commemorare il cinquantenario della tragedia avvenuta in una miniera, nella quale morirono 262 persone di cui 136 italiani. Tappa per velocisti. Solo un GPM di minima categoria, con lievissime pendenze, a 53 km dall'arrivo.
Dopo il minuto di raccoglimento per gli Alpini italiani morti in Afghanistan e per la commemorazione delle vittime di Marcinelle, la tappa fu dominata nella prima parte dalla pioggia e da una fuga di 6 corridori, di cui due caddero quasi subito, ma senza conseguenze. I 4 rimanenti (vantaggio massimo 5', con lo svantaggio di aver trovato un passaggio a livello chiuso) furono ripresi alla spicciolata dal gruppo, tirato dal Team Milram di Alessandro Petacchi, a meno di 20 km dal traguardo di Marcinelle, dopo una fuga di 130 km. Lavoro, quello della Milram, vano, dato che Petacchi si trovò chiuso nella volata, garantendo una facile vittoria al velocista australiano Robbie McEwen, della Davitamon-Lotto. Tutto invariato, invece, in classifica generale.
3ª tappa 8 maggio: Perwez (Belgio) > Namur (Belgio) – 202 km
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