Biografia Di Berge, in Tracia, Antifane dovrebbe essere stato attivo nella generazione successiva a quella di Platone, visto che un aneddoto di Plutarco lo fa citare da un allievo del filosofo ateniese come loro contemporaneoPlutarco, De profectibus in virtute, 79a.. Dovrebbe, dunque, essere vissuto tra IV e III secolo, come prova anche il fatto che sia citato da Alessi, contemporaneo di MenandroPCG II 67.. Opere Antifane fu autore di Apista (Cose incredibili)Titolo citato da Pseudo-Scimno, vv. 653-655 ss.: «A metà di questo fiume (lo Strimone) è posta la terra di Antifane, / detta Berge: ed egli, naturalmente, è colui che scrisse / di un'incredibile assurdità di storia mitica»., opera decisamente virata verso la paradossografia: tuttavia, fu ritenuto un consapevole impostore, poiché scrisse con il dichiarato intento di far credere vero ciò che raccontavaStrabone, I 3, 1; Polibio, XXXIV 5, 11.. Un esempio era il racconto su una città così fredda che la voce emessa si congelava e solo con lo scioglimento dei ghiacci poteva essere udita di nuovoPlutarco, De profectibus in virtute, 79a; S. McCartney, Antiphanes' cold-weather story and its elaboration, in "Classical Philology", n. 48 (1953), pp. 169-172.. Da quest'impostura derivò, nell'uso comune, il verbo bergaízein, usato con il senso di "raccontare frottole" e l'utilizzo dei racconti antifanei in Luciano di Samosata come modello per la sua Storia veraSteph. Byz., s.v. "Berge".. Altra opera a lui attribuita era un opuscolo Sulle etere, di cui restano 4 frammentiCitato in Ateneo, XIII 586 e in Arpocrazione e Suda..
Note
Bibliografia G. Knaack, Antiphanes von Berge, in "Rheinisches Museum", n. LXI (1906), pp. 135 ss. S. McCartney, Antiphanes' cold-weather story and its elaboration, in "Classical Philology", n. 48 (1953), pp. 169–172.
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