Biografia Figlio di genitori di origini avellinesi, nasce a La Spezia dove trascorre i primi 15 anni di vita. Nel 1976 si trasferisce con la famiglia a Nola (NA).
Proprio a Napoli inizierà a scrivere a diciassette anni su Napoli Oggi e Napoli Notte, e verrà assunto al Mattino nel 1984, vi cura da caposervizio il supplemento Lettera Sud, diventando poi responsabile dell'economia. Nel 1994-1995 è capo del servizio economico del quotidiano L'Informazione. Nel 1996 approda a Il Sole 24 Ore come caposervizio, poi caporedattore dell'economia italiana e infine vicedirettore presso la redazione romana.
Il primo febbraio 2006 ha assunto la direzione de Il Messaggero di Roma dopo esserne stato condirettore dal 1º settembre 2005. Durante la sua direzione, la più lunga dell'era Caltagirone, ha riproposto le inchieste in prima pagina a puntate (per esempio le nuove schiave, le baby cubiste e il merito negato), per le quali ha ricevuto il premio speciale Saint Vincent, ha rinnovato "dillo al Messaggero" e inventato il format della "parola chiave". In questo periodo segnato da due elezioni politiche (Prodi - Berlusconi e Berlusconi - Veltroni), da due amministrative a Roma (Veltroni - Alemanno e Alemanno - Rutelli) e da una regionale (Polverini - Bonino) è stato l’unico giornalista presente a entrambe le puntate di Porta a Porta condotte da Bruno Vespa dedicate all’intervista a Berlusconi e Veltroni.
Nel 2006 ha partecipato agli storici faccia a faccia televisivi con Romano Prodi e Silvio Berlusconi organizzati durante la campagna elettorale.
Dal 23 marzo 2011 all'agosto 2017 è direttore responsabile, direttore editoriale (e direttore di tutte le testate del gruppo multimediale) de Il Sole 24 ORE, in sostituzione di Gianni Riotta; dal 1º marzo 2012 è direttore editoriale del gruppo multimediale 24 ORE, dal 19 giugno 2013 è anche direttore dell'agenzia di stampa Radiocor, di Radio24 e di Guida al Diritto. Oltre alla carriera giornalistica, che gli ha valso diversi riconoscimenti tra cui il premio Guido Carli, il premio internazionale di giornalismo civile, il premio speciale Saint Vincent di giornalismo per le inchieste in prima pagina (2007), il premio Biagio Agnes e il Premio Capalbio, Roberto Napoletano ha scritto diversi saggi e libri tra cui vale la pena citare: Fatti per vincere, Se il Sud potesse parlare in più edizioni, entrato anche nelle scuole, Mezzogiorno, risorsa nascosta, Padroni d'Italia, Fardelli d'Italia, Padroni e Fardelli d'Italia, Promemoria italiano , Viaggio in Italia, Nuovo Viaggio in Italia.
Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, con decreto del 23 dicembre 2014, gli conferisce l'onorificenza di commendatore della Repubblica Italiana. Nel maggio del 2016 ha ricevuto dal Comune di Milano il Sigillo della Città conferitogli dal sindaco, Giuliano Pisapia.
Dall'aprile 2019 assume la direzione editoriale del Quotidiano del Sud e vara contestualmente l'edizione nazionale della testate che fino ad allora si strutturava su base regionale con edizioni in Calabria, Basilicata e Campania. L'edizione nazionale, dal titolo L'Altravoce dell'Italia si caratterizza per una connotazione fortemente orientata ai temi del Meridione offrendo una interpretazione, per come dichiarato in varie occasioni dalla stesso Napoletano, in chiave meridionale dei fatti di cronaca, di economia, di attualità dell'Italia e del mondo. Alla testata Napoletano chiama a collaborare esponenti di spicco del mondo del giornalismo italiano ma anche dell'economia e della cultura.
Durante la sua attività professionale ha collaborato con varie testate, tra le quali Corriere della Sera, Il Mondo e Mondo Economico, è stato autore di diversi programmi televisivi e radiofonici della Rai, e ha tenuto interventi e lectio su temi economici, meridionalistici e sociali in diversi seminari, corsi accademici di economia e Business School.
Direzione de Il Sole 24 ORE
Nel primo anno di attività, dopo la direzione Riotta, Napoletano ritorna alla formula editoriale classica registrando miglioramenti sulle vendite.
Durante i sei anni della sua direzione ha curato in prima persona la rubrica Memorandum, sulla prima pagina della domenica del Sole, molto seguita dai lettori del domenicale.
Nel 2011 fu tra le firme giornalistiche che invitarono Berlusconi a lasciare la guida del governo. Storica la scelta, nel novembre, di titolare la prima pagina de Il Sole 24 Ore con un “Fate presto”, a caratteri cubitali su sfondo neutro: un disperato appello al governo in carica di reagire alla crisi dello spread dei titoli di Stato decennali. Il titolo, ripreso dai siti d’informazione di tutto il mondo, ha decretato di fatto la fine del IV governo Berlusconi e l'avvento dei tecnici ed è entrato nella storia del giornalismo.
Nel gennaio del 2013 ha riorganizzato la redazione del Sole 24 ORE.
Il 18 marzo 2014 sotto la direzione Napoletano, Il Sole 24 Ore si presenta in edicola con una formula rinnovata che suddivide il quotidiano e crea un nuovo modello, quello dei quattro giornali in uno: Il giornale dell’attualità con i fatti del giorno, gli approfondimenti, le analisi e i commenti sulla politica economica; il giornale dell’economia reale con “Impresa & Territori” che diventa un dorso autonomo estraibile; il giornale della finanza, con la sezione Finanza & Mercati; il giornale dei professionisti. Per la prima volta nella storia de Il Sole 24 Ore, La sezione “Norme e Tributi” diventa un dorso autonomo del giornale, articolato in otto pagine disponibili dal martedì al venerdì.
Sotto la sua direzione, nel maggio 2016 è stata lanciata la nuova versione del sito www.ilsole24ore.com pensato come un quotidiano nativo digitale in continuo aggiornamento.
A lui si deve anche la nascita del sistema multimediale del Sole 24 Ore con una filiera di quotidiani digitali verticali specializzati (Fisco, Diritto, Lavoro, Casa, Consulente finanziario, Assicurazione24, Finanza24, Scuola24) che mette insieme l’informazione quotidiana e quella delle banche dati e che resta una delle principali offerte sulla homepage del sito.
Il 31 ottobre 2015 intervista, insieme ad Alessandro Merli, il presidente della BCE Mario Draghi. Si tratta dell’unica intervista che Draghi ha concesso ad un giornale italiano durante il suo mandato.
Il 5 ottobre 2016, in seguito alla pubblicazione della semestrale che evidenzia forti perdite del gruppo, Napoletano viene sfiduciato a larghissima maggioranza dalla redazione: 151 giornalisti su 203 votanti. Un risultato sorprendente visto che la stessa redazione, a differenza di quello che era avvenuto con i suoi predecessori, non aveva mai scioperato contro Napoletano. Un risultato determinato presumibilmente dall'ombra che aleggiava dello scandalo delle copie gonfiate. Il processo che ne è derivato non solo ha portato all'assoluzione dell'ex direttore con formula piena per non aver commesso il fatto ma ha fatto emergere una verità di assoluto segno contrario. Dagli atti del processo in Corte d'Appello di Milano, deposizione rilasciata nell'udienza del 22/02/2022, il presidente del Cda del Sole 24ore, Giancarlo Cerutti, dichiara che: "Sia durante la direzione di De Bortoli sia in quella ancora più marcata di Riotta c'era stata una diminuzione significativa delle copie a prezzo pieno. (...) Dall'inizio in cui prese la direzione De Bortoli al momento in cui la lasciò c'era una differenza del 13% parlando sempre di copie vendute a prezzo pieno. Nel periodo in cui era stato direttore Riotta ci fu una diminuzione di circa il 16%. Con Napoletano si invertì questa tendenza dal marzo 2011 c'era stata una salita del più 16%". Durante la stessa deposizione è stato esibito un grafico, un documento aziendale del quale è stata chiesta conferma a Cerutti, che dice testualmente: "Esattamente, questo è proprio quello che io feci preparare dagli uffici del Sole 24 ore per i documenti che accompagnavano la mia relazione al dottor Squinzi nella sua qualità di nuovo presidente. Esattamente questo, ecco, mi ricordavo bene: meno 17 e più 16". Sempre Cerutti, con riferimento al peso economico della pressione commerciale, afferma: "c'è sempre stato, ci sono stati momenti che è stato più importante e dei momenti che è stato meno importante, però, c'è sempre stato. (...) In quel momento lì (a novembre 2012, direzione Napoletano, ndr) c'era una diminuzione di quello che poteva essere la pressione commerciale (...) e abbiamo avuto ultimamente un aumento della pressione commerciale io mi riferisco sempre al periodo di De Bortoli, ci sono dei momenti in cui io ricordo questa pressione con delle punte elevate rispetto al 2012". Alla ricostruzione della prima fase della direzione di Napoletano, sempre dagli atti del processo, si arriva ai risultati finali. Stefania Chiaruttini, consulente tecnica di parte del Sole 24ore, (deposizione rilasciata nell'udienza del 22/02/2022) con riferimento a Napoletano dichiara: «Il Sole 24ore era il migliore, questo anche a detta della Consob. Cioè la parte digitale del Sole 24 Ore è sicuramente cresciuta in questi anni, al di là dei risultati, al di là dei margini, della cassa negativa, degli utili che non c'erano, della semestrale del 2013 che rappresenta una situazione drammatica, però il Sole dal punto di vista del prodotto è cresciuto».
Ancora più netta l'arringa della difesa del Sole 24ore (del 20.04.2022) l'avvocato Paola Severino, dichiara: "Addirittura i ricavi da contenuto digitale riscontrano una crescita pari al 18,7% rispetto al periodo precedente del 2015. Ancora una volta un dato in controtendenza".
Direzione de Il Quotidiano del Sud Dal mese di aprile 2019 Roberto Napoletano avvia la direzione de Il Quotidiano del Sud creando una edizione nazionale, L'Altravoce dell'Italia, che si aggiunge alle edizioni regionali già pubblicate dalla testata, iniziano a collaborare con l'Altravoce dell'Italia giornalisti di alto livello del panorama nazionale come, tra gli altri, Alberto Negri, Francesco Viviano e Fabrizio Galimberti, opinionisti come Paolo Pombeni, Michele Marchi, Pellegrino Capaldo, Adriano Giannola, il giornalista e scrittore Pietrangelo Buttafuoco e il vignettista Riccardo Marassi.
De L'Altravoce dell'Italia viene pubblicata anche una edizione domenicale, denominata Mimì, realizzata a cura della scrittrice Giulia Carcasi.
La direzione di Napoletano de Il Quotidiano del Sud si caratterizza fin da subito per un taglio di analisi e di inchiesta sui temi nazionali che mette in luce soprattutto le differenze tra Nord e Sud e le politiche nazionali che nel tempo hanno portano al continuo divaricarsi del divario tra Nord e Sud a tutto vantaggio del Nord.
Direzione de Il Mattino Dal mese di maggio 2024 è il nuovo direttore del quotidiano Il Mattino. Fin dal suo primo editoriale, Napoletano ha puntato sul "Cambio di Paradigma", un racconto quotidiano che mira alla centralità di Napoli e del suo tessuto sociale ed economico: "Cambiare la narrazione non significa inventarne una, ma documentare il valore che ha e troppi ignorano perché la citata fiducia contagiosa che ne discende aiuti a completare il grande lavoro che resta da fare. Napoli è la Capitale del Mediterraneo e il Mezzogiorno italiano non è più periferia, ma centro: motore di pace e sviluppo nell'area cruciale del nuovo mondo, luogo di incontro delle religioni, suo potenziale grande hub energetico e possibile Eldorado dei capitali internazionali. Diventa sempre più agli occhi degli investitori globali uno spazio vitale per l'Italia e per l'Europa. È cambiato il paradigma".
Questo "Cambio di Paradigma" si è imposto nel dibattito pubblico a tutti i livelli e ha avuto riscontri anche sul piano internazionale.