Grandi Stazioni S.p.A. è stata una società del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane nata nel 1998 con lo scopo di riqualificare, valorizzare e gestire, anche sotto il profilo commerciale, i 14 principali complessi ferroviari italiani.

Nel 2015 il Gruppo FS avviò il processo di riorganizzazione societaria di Grandi Stazioni, con la separazione delle attività relative alla gestione delle infrastrutture ferroviarie da quelle di carattere commerciale.

Nel 2016 Grandi Stazioni Rail S.p.A. e Grandi Stazioni Retail S.p.A. divennero società distinte. Grandi Stazioni Retail, dedicata alla gestione e valorizzazione commerciale degli spazi delle stazioni, fu successivamente ceduta da Ferrovie dello Stato Italiane a una cordata composta da Antin Infrastructure Partners, Borletti Group e Icamap. Nel 2024 la società è stata acquisita interamente da un fondo di investimento infrastrutturale gestito da DWS e Homer Infrastructure.

Grandi Stazioni Rail S.p.A., cui fanno capo le attività relative alla gestione e valorizzazione degli spazi ferroviari, è controllata al 100% da RFI.

Storia

Nel 2015 vennero cedute a investitori privati le attività commerciali di Grandi Stazioni, comprendenti 465 esercizi presenti nelle principali stazioni ferroviarie italiane.

Nel giugno 2016 Grandi Stazioni Retail venne ceduta da Ferrovie dello Stato Italiane per 953 milioni di euro, comprensivi di 193 milioni di debiti, alla cordata composta dal fondo infrastrutturale francese Antin, dall'imprenditore italiano Maurizio Borletti e dal gestore di fondi immobiliari Icamap.

Dal febbraio 2017 l'amministratore delegato di Grandi Stazioni Retail fu Alberto Baldan, già responsabile di Rinascente. La società avviò un programma di riqualificazione e valorizzazione degli spazi commerciali delle stazioni, prendendo come riferimento anche il modello del «Mercato Centrale» sperimentato nelle stazioni di Firenze Santa Maria Novella e Roma Termini.

Stazioni La stazione di Roma Termini è stata il progetto pilota del programma Grandi Stazioni.

Il programma ha interessato i principali complessi ferroviari italiani, individuati in origine in 14 stazioni:

Bari Centrale; Bologna Centrale; Firenze Santa Maria Novella; Genova Brignole; Genova Piazza Principe; Milano Centrale; Napoli Centrale; Palermo Centrale; Roma Termini; Roma Tiburtina; Torino Porta Nuova; Venezia Mestre; Venezia Santa Lucia; Verona Porta Nuova.

A queste si aggiunge la realizzanda stazione di Firenze Belfiore, destinata a servire il sistema dell'alta velocità.

Il programma Grandi Stazioni ha interessato anche alcuni scali ferroviari al di fuori dell'Italia. Nel dicembre 2003 fu ufficializzato l'incarico per la riqualificazione e gestione di tre importanti stazioni ferroviarie nella Repubblica Ceca: Praga Centrale, Karlovy Vary e Mariánské Lázně.

Struttura e azionisti

Nel settembre 2015, Ferrovie dello Stato Italiane (FS) procedette alla scissione di Grandi Stazioni S.p.A. in tre società, con competenze distinte: Grandi Stazioni Retail, destinata alla gestione degli spazi commerciali e di alcuni servizi nelle stazioni; Grandi Stazioni Rail, cui furono assegnate le infrastrutture ferroviarie; e Grandi Stazioni Immobiliare, proprietaria degli immobili e incaricata della loro valorizzazione.

Grandi Stazioni Retail

Prima della cessione, la società era controllata al 60% da Ferrovie dello Stato Italiane e al 40% da Eurostazioni S.p.A.

Nel giugno 2016 il 100% di Grandi Stazioni Retail fu ceduto per 953 milioni di euro a una cordata composta dal fondo infrastrutturale Antin, da Maurizio Borletti e da Icamap.

Il 6 agosto 2024 l'intero capitale della società è stato acquisito da un fondo di investimento infrastrutturale gestito da DWS Group e OMERS Infrastructure, con il completamento dell'operazione previsto entro la fine dello stesso anno.

Grandi Stazioni Rail

Grandi Stazioni Rail è controllata al 100% da Ferrovie dello Stato Italiane e si occupa della gestione delle aree e dei sistemi ferroviari delle grandi stazioni italiane.

Grandi Stazioni Immobiliare

Grandi Stazioni Immobiliare è controllata al 60% da Ferrovie dello Stato Italiane e al 40% da Eurostazioni. La società è proprietaria degli immobili delle grandi stazioni italiane e ne cura la valorizzazione.

Partecipazioni

Prima della scissione del 2015, Grandi Stazioni S.p.A. deteneva partecipazioni in diverse società.

Tra le principali figuravano:

Grandi Stazioni Česká Republika s.r.o.: società partecipata al 51% e incaricata della riqualificazione e gestione delle stazioni di Praga Centrale, Karlovy Vary e Mariánské Lázně nella Repubblica Ceca.

Grandi Stazioni Ingegneria S.r.l.: società interamente controllata, attiva nei servizi di ingegneria, progettazione, studi di fattibilità e coordinamento dei lavori. La società ha cessato la propria attività il 30 novembre 2013, a seguito della risoluzione dei contratti con la capogruppo.

Partecipazioni dismesse

Grandi Stazioni Pubblicità S.r.l.: società interamente controllata, operante nella valorizzazione degli spazi pubblicitari nelle stazioni, posta in liquidazione e sciolta nel marzo 2009.

Network Italia Edicole S.r.l., già Grandi Stazioni Edicole S.r.l.: società attiva nella gestione diretta e nello sviluppo della rete di edicole delle stazioni, ceduta nel 2009 a Dufry Italia S.r.l. per 12 milioni di euro.

Dati economici e finanziari

Nel 2008 Grandi Stazioni S.p.A. ha registrato ricavi operativi per 180,47 milioni di euro, un EBIT di 27,23 milioni e un utile di 15,02 milioni. Le partecipazioni ammontavano a 4,07 milioni di euro e avevano generato 2,59 milioni di euro di dividendi. La posizione finanziaria netta era negativa per 139,64 milioni di euro, mentre i debiti ammontavano a 311,56 milioni e il patrimonio netto a 92,86 milioni. I dipendenti erano 227.

Nel 2009 i ricavi operativi sono saliti a 183,75 milioni di euro. Di questi, 80,4 milioni provenivano da locazioni immobiliari, 64,3 milioni dal rimborso di oneri condominiali, 14,6 milioni dalla pubblicità negli spazi delle stazioni gestite, 3,8 milioni dal servizio di deposito bagagli, 3,4 milioni dai servizi igienici a pagamento e 0,7 milioni dai parcheggi a pagamento.

Nello stesso anno la società aveva 235 dipendenti, debiti per 346,25 milioni di euro e immobili e terreni per un valore di 52,92 milioni di euro. Gli interventi di riqualificazione e valorizzazione delle stazioni in corso ammontavano complessivamente a 541,2 milioni di euro, dei quali 240,6 milioni risultavano già investiti.

Galleria d'immagini

Immagini delle 14 maggiori stazioni ferroviarie italiane originariamente interessate dal programma Grandi Stazioni:

Note

Voci correlate Ferrovie dello Stato Italiane Rete Ferroviaria Italiana Trenitalia Centostazioni

Collegamenti esterni

Categoria:Società partecipate da Ferrovie dello Stato Grandi Stazioni Categoria:Aziende di Roma partecipate dallo Stato italiano