Cresciuto nel , con cui ha vinto un campionato di Serie C1 (2001-02), ha poi legato la sua carriera alla Juventus, club in cui ha militato ininterrottamente dal 2005 al 2022 assurgendone a capitano e bandiera, e con cui ha conquistato un record di nove campionati consecutivi di Serie A (dal 2011-12 al 2019-20), cinque Coppe Italia (di cui un record di quattro consecutive dal 2014-15 al 2017-18 e ancora nel 2020-21), cinque Supercoppe di Lega (2012, 2013, 2015, 2018 e 2020) e un campionato di Serie B (2006-07), raggiungendo inoltre due finali di UEFA Champions League (2015 e 2017). Vanta inoltre la vittoria di un MLS Supporters' Shield e di una MLS Cup (2022) con il Los Angeles FC, con cui ha raggiunto anche una finale di CONCACAF Champions League (2023).
Con la nazionale ha trionfato, nell'occasione da capitano, all'europeo itinerante di Europa 2020; tra gli altri piazzamenti, è stato finalista all'europeo di oltreché terzo classificato alla Confederations Cup di Brasile 2013 e alla UEFA Nations League del 2020-2021. In maglia azzurra ha inoltre preso parte ai mondiali di e , agli europei di e , alla Confederations Cup di Sudafrica 2009 e alla Coppa dei Campioni CONMEBOL-UEFA del 2022. A livello giovanile, con l' è stato medaglia di bronzo ai Giochi di , mentre in precedenza con l' si era laureato campione d'Europa nell'edizione di Liechtenstein 2003.
Ritenuto tra i migliori difensori della sua generazione, a livello individuale è stato eletto tre volte migliore difensore AIC (2008, 2009 e 2010, quest'ultimo condiviso con Walter Samuel), oltreché inserito cinque volte nella squadra dell'anno AIC (2013, 2015, 2016, 2018 e 2019), tre nell'ESM Team of the Year (2013, 2015 e 2018), due nella squadra della stagione della UEFA Champions League (2015 e 2018) e una nella squadra dell'anno UEFA (2017); in precedenza, in ambito giovanile era stato inserito dall'UEFA nel Dream Team del campionato d'Europa under 21 2007 e nell'All-Time XI del campionato d'Europa under 21 (2015). Nel 2021, infine, si è classificato 13º nella graduatoria del Pallone d'oro.
Biografia Nato a Pisa poiché lì lavorava il padre, medico, è poi cresciuto con la famiglia nella loro città nativa, Livorno, precisamente nel quartiere Ardenza. Ha due fratelli, tra cui il gemello Claudio, suo procuratore oltreché dirigente sportivo e con cui ha peraltro condiviso alcuni anni in seno alla , e una sorella minore, Silvia, anche lei calciatrice e difensore. Prima d'indirizzarsi verso il calcio, da bambino riponeva le sue ambizioni nella pallacanestro, disciplina maggiormente radicata nel territorio labronico.
Tra i pochi calciatori di successo capaci di conciliare la carriera sportiva con un proficuo percorso di studi, si è dapprima diplomato presso il liceo scientifico "Federigo Enriques" di Livorno, con il voto di 92/100, e poi nel 2010 si è laureato in economia e commercio presso l'Università degli Studi di Torino, con una votazione finale di 109/110; nel 2017 ha ulteriormente conseguito presso lo stesso ateneo la laurea magistrale in Business Administration, ottenendo una votazione di 110/110 con lode.
Sposatosi con Carolina nel 2014, la coppia ha due figlie.
Caratteristiche tecniche
Dopo gli esordi giovanili a centrocampo, emerge come terzino sinistro per poi affermarsi come difensore centrale; nella seconda parte di carriera è stato utilizzato con profitto anche come centrale di sinistra, in una retroguardia a 3 elementi. Tra le sue caratteristiche hanno risaltato la forza fisica, lo stacco aereo e una spiccata aggressività nei contrasti: in questo senso, Zlatan Ibrahimović lo ha descritto come il difensore più duro che l'abbia mai marcato in carriera, rimarcandone tuttavia l'estrema correttezza – nonostante la decisione negli interventi, Chiellini ha infatti ricevuto solo due espulsioni durante la sua militanza in Serie A. Pur non essendo particolarmente dotato sul piano tecnico, ha trovato spesso il gol grazie alla sua abilità nel colpo di testa.
Protagonista di una costante maturazione nel corso degli anni, nella seconda metà della carriera ha migliorato la propria gestione atletica, tattica e tecnica, grazie a una sopraggiunta maggiore capacità di analizzare le fasi del gioco; i contrasti rudi che lo caratterizzavano agli esordi hanno quindi lasciato spazio a interventi più puliti e precisi, che pure si sono alternati ad alcuni falli tattici inusuali e abbastanza plateali – su tutti, quello a mo' di wrestler sull'inglese Bukayo Saka nella finale del campionato d'Europa 2020 –, commessi per fermare le azioni avversarie nei modi meno gravi possibili. Questa evoluzione ha portato diversi addetti ai lavori a considerarlo tra i migliori centrali della sua generazione: tra gli altri, Harry Kane ne ha parlato come uno dei difensori più forti – assieme al solo John Terry – affrontati in carriera.
Con Andrea Barzagli e Leonardo Bonucci, per tutti gli anni 2010 compagni di squadra sia nella Juventus sia in nazionale, Chiellini ha formato un affiatato terzetto difensivo denominato «BBC» – dalle iniziali dei loro cognomi – dalla stampa specializzata;Anche noto come «BBBC» includendo il portiere Gianluigi Buffon, cfr. la solidità del trio ha portato al paragone con la linea difensiva composta dai terzini Virginio Rosetta e Umberto Caligaris nonché dal centromediano Luis Monti, alla base dei successi di Juventus e nazionale negli anni 1930. Con il ritiro di Barzagli, il successivo asse Bonucci-Chiellini venutosi a creare è stato ritenuto, per longevità decennale e rendimento ad alti livelli, uno dei più solidi e complementari del calcio internazionale oltreché accostato a coppie del passato quali Beckenbauer-Schwarzenbeck, Scirea-Gentile o Baresi-Costacurta.
Agli esordi nel Livorno si era guadagnato il paragone con Hans-Peter Briegel, venendo per questo appellato dai tifosi labronici come il Briegel dell'alto Tirreno o più semplicemente il Briegel amaranto. Col passaggio alla Juventus si è radicato il soprannome di King Kong per via del modo di festeggiare ogni suo gol – ovvero battersi i pugni al petto, imitando la celebre icona cinematografica –: un'esultanza nata dopo la rete che decise il derby di Torino del 7 marzo 2009.
Carriera Giocatore Club Gli inizi, Livorno e Fiorentina
Inizia a giocare a calcio nel Livorno 9, società dilettantistica del quartiere Ardenza, dove entra all'età di 5 anni. Una volta dodicenne viene notato dal principale club cittadino, il . Coi labronici compie tutta la trafila delle giovanili fino alla prima squadra; fanno eccezione un periodo in prova con la squadra Allievi del nel 2000, con cui ha tempo di vincere il Torneo Città di Arco, e un breve passaggio nella squadra Primavera della – che dal 2002 ne diventa anche comproprietaria del cartellino – in occasione del Torneo di Viareggio 2003.
È con la maglia amaranto che fa il suo debutto tra i professionisti, all'età di 16 anni. Nella natìa Toscana disputa due tornei in C1 e altrettanti in B: sotto la guida di Walter Mazzarri diventa titolare nell'ultimo campionato giocato a Livorno, quello del 2003-04, fino a emergere tra i protagonisti della squadra che raggiunge la promozione in Serie A dopo 55 anni d'attesa.
Nell'estate seguente, pur a fronte di un'intesa di massima tra il presidente labronico Aldo Spinelli e quello romanista Franco Sensi circa il prossimo trasferimento di Chiellini nella capitale, le difficoltà finanziare di cui è preda al tempo la società giallorossa fanno sì che la s'inserisca nella trattativa: la compartecipazione tra Livorno e Roma si risolve alle buste in favore degli amaranto che, in accordo coi bianconeri, ne riacquistano l'altra metà del cartellino per 3 milioni di euro prima di cederlo definitivamente ai torinesi. Per la stagione successiva, comunque, la Juventus lascia Chiellini ancora in Toscana, ceduto in comproprietà stavolta alla , onde farlo adattare senza troppe pressioni ai ritmi della massima serie.
Esordisce in A con i viola il 12 settembre 2004 a Roma, in occasione della sconfitta esterna 1-0 contro quei giallorossi a cui il difensore era inizialmente destinato. A dispetto della giovane età s'impone come titolare nel ruolo di terzino sinistro, contribuendo alla salvezza dei gigliati con 3 reti in campionato: tra queste la sua prima in massima serie, il 31 ottobre 2004, che chiude il tabellino nel 4-0 interno sul , e quella segnata proprio alla Juventus, detentrice dell'altra metà del suo cartellino, nel 3-3 casalingo del 9 aprile 2005.
Juventus I primi anni (2005-2011) Dopo la risoluzione della compartecipazione con la Fiorentina, nell'estate 2005 il difensore approda in pianta stabile alla Juventus. Agli ordini di Fabio Capello debutta in maglia bianconera il 15 ottobre 2005, nella partita di campionato vinta 1-0 contro il allo stadio delle Alpi, subentrando al 75' a Pavel Nedvěd; tre giorni dopo fa il suo esordio nelle coppe europee, nella partita di UEFA Champions League persa 2-1 in casa del , mentre il 23 dello stesso mese arriva la prima da titolare, in Serie A, nel successo esterno 3-0 sul . Nella sua prima stagione a Torino, nella quale trova discreto impiego in campionato, vince subito lo scudetto, poi revocato in seguito alle vicende di Calciopoli che porteranno, nelle settimane seguenti, al declassamento d'ufficio della Juventus in Serie B.
Nel campionato 2006-07, pur a fronte della giovane età, viene giocoforza promosso tra i pochi punti fermi attorno cui ricostruire una Vecchia Signora privata di molti suoi big. Sotto la direzione del tecnico Didier Deschamps si guadagna il posto da titolare e, occasionalmente, inizia a essere schierato nel ruolo in cui si affermerà, quello di difensore centrale. In questa stagione realizza il suo primo gol con la maglia bianconera, il 27 agosto in Coppa Italia, nel pareggio esterno 3-3 contro il , rete tuttavia vana ai fini dell'eliminazione piemontese ai tiri di rigore; in campionato segna altri 3 gol, tra cui una doppietta nel successo per 5-1 sul campo dell', il 19 maggio, giorno della promozione matematica in Serie A.
Con l'annata 2007-08 conferma definitivamente la sua titolarità per gli anni a venire. In avvio di stagione, il 2 settembre 2007 segna il suo primo gol in Serie A con la maglia bianconera, in occasione di -Juventus (2-3) della seconda giornata di campionato. Proposto ancora come terzino sinistro in questa fase, tuttavia l'infortunio occorso al compagno di reparto Jorge Andrade lo porta a essere spostato stabilmente a centrale di difesa dall'autunno in poi, in coppia con Nicola Legrottaglie – anche per via delle poco convincenti prestazioni offerte nel ruolo, nel frattempo, da Domenico Criscito –: quella con Legrottaglie finisce per diventare la coppia difensiva juventina di riferimento negli anni post-promozione. Sul finire del campionato realizza una doppietta nella vittoriosa sfida interna di campionato contro la , terminata sul 5-2, contribuendo al matematico raggiungimento della qualificazione in UEFA Champions League.
All'inizio della stagione seguente, il 13 agosto 2008, realizza il suo primo gol nelle competizioni continentali, durante la gara di andata del terzo turno preliminare di UEFA Champions League contro l' di Bratislava, conclusasi 4-0 per i bianconeri. In campionato, dopo il terzo posto dell'anno precedente, i torinesi migliorano il proprio piazzamento classificandosi secondi alle spalle dell'Inter.
Il biennio successivo risulta deludente per la Juventus, che per due volte consecutive non va al di là del settimo posto in campionato, piazzamento che nella stagione 2010-11 costa altresì la mancata qualificazione alle coppe europee; questi anni, tuttavia, si rivelano importanti per Chiellini sul piano personale poiché matura e consolida la sua leadership all'interno dello spogliatoio bianconero, immediatamente alle spalle delle bandiere Alessandro Del Piero e Gianluigi Buffon.
Le stagioni dei record (2011-2020)