Fu il primo, secondo Cicerone, ad aver scritto di filosofia in lingua latina, diffondendo con un discreto successo gli insegnamenti epicurei. Di lui non ci sono rimaste opere.

Biografia Visse probabilmente tra la fine del II secolo e gli inizi del I a.C., negli stessi anni di Lucrezio e Cicerone, che lo cita in coppia con un certo Catio, che sappiamo morì nel 45Ad Familiares, XV 19, 2.. Dovrebbe, dunque, aver operato a Roma a partire dall'inizio degli anni 50 del I secolo a.C.H. H. Howe, Amafinius, Lucretius and Cicero, in "American Journal of Philology", 77 (1951), pp. 61-62., data a partire dalla quale Cicerone inizia ad occuparsi dell'epicureismo come uno degli orientamenti etici della cultura romana.

Il filologo classico Klebs, seguito da Ettore Paratore, ha sostenuto invece l'anteriorità di Amafinio rispetto a Lucrezio.

Ricezione critica Nel periodo dell'Umanesimo Pomponio Leto accolse il nome del filosofo menzionato da Cicerone nella forma Caius Fannius: la tradizione manoscritta delle Tusculanae disputationes, infatti, presentava oscillazioni come "Amafanius" (ms. di Monaco, lat. 763, Staatsbibliothek) o "Amaphanius" (ms. di Oxford), e ciò può aver indotto il Leto a una normalizzazione del nome secondo il più diffuso gentilizio "Fannius".

Severo fu, ad ogni modo, il giudizio dell'Arpinate quanto allo stile di Amafinio, che ai suoi occhi non era altro che un rozzo e pedestre divulgatore:Cfr. Academica libri I 2.

Note

Bibliografia E. Klebs, Amafinius, in RE, I, col. 1714. H. H. Howe, Amafinius, Lucretius and Cicero, in "American Journal of Philology", 77 (1951), pp. 57–62.

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