È noto solo grazie a Plinio che lo ricorda due volte nella Naturalis historia (XXXV, 135 e 146). Iniziò la propria carriera come pittore di navi e si trasferì ad Atene, dopo la caduta del re macedone Perseo nel 168 a.C., dove acquisì notorietà come esecutore di opere ad encausto.

Bibliografia

Categoria:Pittori ellenistici