è un videogioco d'avventura horror pubblicato esclusivamente in Giappone l'8 marzo 2000 per Microsoft Windows. Il videogioco è un remake di Corpse Party del 1996, a cui sono stati aggiunti alcuni nuovi personaggi giocabili. Il videogioco è stato convertito per PSP con il titolo Corpse Party: Blood Covered Repeated Fear e con una grafica migliorata, benché il gioco rimanga lo stesso.
Il videogioco è stato sviluppato dal Team GrisGris. La 5pb ha collaborato alla realizzazione di Repeated Fear (la versione del videogioco per iOS), che lo ha anche pubblicato per iOS. La Xseed Games ha pubblicato il videogioco per il mercato americano ed europeo, con il titolo semplificato in Corpse Party.
Trama
Primo capitolo Il gioco inizia con 7 ragazzi che una sera, dopo il festival culturale della loro scuola, la Kisaragi Academy Senior High School (学如月園高等部 Kisaragi Gakuen Kōtōbu), decidono di trattenersi nella propria classe per raccontarsi storie di paura. Ad un certo punto essi, per tirare su di morale una di loro, Mayu Suzumoto, che sta per trasferirsi in un'altra scuola, decidono di compiere un rito magico, "Sachiko Ever After ", spezzando una sagoma di carta a pezzi e ripetendo "Sachiko, noi ti preghiamo", e tenendo il proprio pezzo della sagoma come segno della loro amicizia indissolubile. Al rito si aggregano anche la giovane professoressa Yui Shishido e Yuka Mochida, sorella di uno degli studenti. In seguito però, qualcosa va storto, e dopo un violento terremoto il pavimento della classe cede e i nove sprofondano giù.
Successivamente due ragazze del gruppo, Naomi Nakashima e Seiko Shinohara, si risvegliano e si ritrovano da sole in uno strano edificio buio e in rovina, e poco dopo scopriranno con raccapriccio di trovarsi nella Heavenly Host Elementary School, una vecchia scuola elementare, chiusa il 18 novembre del 1975 in seguito ad una serie di tragici eventi, poi demolita e sopra la quale è stata costruita la Kisaragi Academy. Le due, quindi, dopo un'iniziale fase di indecisione per la paura, decidono di cercare una via d'uscita da quel luogo, e iniziano quindi a vagare per i corridoi della scuola, che scopriranno ben presto essere pieni di corpi e di spiriti; uno di questi rivela alle ragazze che tutti quelli sono i cadaveri di ragazzi che hanno compiuto il loro stesso rito e, bloccati lì, hanno seguito un tragico destino, morti senza via di scampo, senza aiuto e in solitudine, e tale sorte pare attendere anche loro due. Infatti seppure anche i loro compagni sono finiti nella Heavenly Host, essi si trovano in dimensioni diverse da quella loro, sovrapposte l'un l'altra e unite da un insolito legame spazio-temporale, e seppure possono udirne le voci o sentirne la presenza, non potranno mai incontrarli. Nell'aula d'improvviso appare il fantasma di una bambina con un vestito rosso, alla vista del quale le due scappano fuori spaventate.
Naomi e Seiko, quindi, continuano a vagare per le aule e i corridoi desolati e lugubri della scuola, e, molto amiche, si sostengono e supportano a vicenda, finché ad un certo punto Seiko si accorge di aver smarrito il suo pezzo della sagoma di carta. Subito dopo assistono alla visione raccapricciante di resti e sangue copioso appartenenti ad un corpo letteralmente fatto a pezzi e spiaccicato su una parete. In quel momento le due amiche odono i pianti e le urla della piccola Yuka mentre chiama il fratello e dirigendosi verso la fonte della stessa, scendendo le scale, Naomi, a causa della sua caviglia slogata, precipita rovinosamente per terra; Seiko allora la aiuta a rialzarsi e a camminare, e la porta nell'Infermeria della scuola. Qui entrambe, dopo che Seiko ha fasciato la gamba di Naomi si riposano e iniziano a chiacchierare, in particolare di Satoshi, del quale quest'ultima è innamorata; l'amica le dice quindi che, in una situazione del genere, deve prendere coraggio e approfittarne per dichiararsi, qualora si rivedessero. La loro piacevole chiacchierata viene, però, interrotta nuovamente dalle urla e i pianti di Yuka, e così Seiko decide di andare da sola a cercarla intimando l'amica di restare lì per mettere a riposo la gamba: subito dopo che la ragazza esce, tuttavia, la porta dell'infermeria si chiude, e quando Naomi tenterà di uscire, nota che essa è tenuta bloccata da corde di capelli neri su tutta la superficie. D'improvviso sente risate di bambini e la voce di una donna, e in seguito la lampada della scrivania, prima fuori uso, si accende da sola e da un libro incollato alla scrivania fuoriesce un'ombra nera che la insegue e tenta di ucciderla; quest'ultima allora sparge dell'alcool sui capelli e dopo aver trovato una scatola di fiammiferi li brucia e riesce ad uscire. Pochi passi dopo cade esausta in ginocchio e vomita su una parete, ed in quel momento Seiko torna dalla sua ricerca senza successo. Naomi dopo aver raccontato all'amica ciò che è accaduto, quando quest'ultima tenta di tirarla su e di sdrammatizzare la situazione, diffida da tali parole, ed anzi, essendone consapevole ma non riuscendo a fermarsi, inizia a ridicolizzare quella sua certezza che tutto si sarebbe risolto, e inizia a farsi prendere dal panico e figurare gli scenari peggiori e più negativi, dicendo che la loro scomparsa sarebbe diventata un insopportabile e tremendo peso per i loro genitori. Seiko, allora, tenta un'ultima disperata volta di tirare su di morale l'amica e di farle cessare di dire tutte quelle cose, affermando che la perdita di un proprio caro non è mai un peso, poiché per rendere fiera e felice una persona cara si farebbe qualsiasi cosa. Naomi allora, al culmine dello sconforto e del panico, le dice che una tale cosa vale solo per la sua famiglia, mentre le persone normali non agiscono così; a questo punto riesce a fermarsi ricordando che l'amica ha perso pochi anni prima la madre e, tornata quindi in sé, tenta di scusarsi, ma non riesce a farlo, ed entrambe decidono di separare le proprie strade alla ricerca di qualche via d'uscita. Successivamente Seiko, piangente, corre via finché, in direzione della rampa di scale che porta al terzo piano, ode una voce che decide di seguire. Naomi nel frattempo, in preda ai rimorsi, decide di tornare indietro dall'amica per scusarsi per le cose orribili che le aveva detto; tuttavia, quando ella arriva nei bagni, è costretta ad assistere alla terribile vista di Seiko impiccata, in una delle cabine da bagno, al soffitto con un cappio e nonostante tenti di salvarla cercando di usare un secchio per sollevarla, quando fa ritorno con esso vede il viso straziato dal dolore e lo sguardo vuoto e privo di vita dell'amica; il capitolo si chiude quindi con le urla della giovane che, in ginocchio, piange disperata dinnanzi al corpo inerme della povera Seiko.
Secondo capitolo Protagonisti del capitolo sono ora la professoressa Shishido e i due studenti, Yoshiki Kishinuma e Ayumi Shinozaki, la rappresentante di classe ed appassionata dell'occulto (è stata infatti lei a proporre la Sachiko After Charm ), che si ritrovano nella classe 1A in cui precedentemente si erano risvegliate, in un'altra dimensione della scuola, anche Naomi e Seiko. Poiché Ayumi, presa dallo sconforto e dal panico, è entrata in iperventilazione, la prof affida quindi in custodia la ragazza al suo compagno, e decide di andare avanti da sola alla ricerca degli altri studenti. Dopo aver camminato per i corridoi della Heavenly Host, ella entra in una classe poco lontana, dove uno spirito la informa sulla verità intorno alla scuola e sul sistema di “spazi chiusi” sovrapposti tra di loro per i quali i nove personaggi si trovano tutti allo stesso tempo nella stessa scuola, ma in diverse dimensioni e per questo non possono mai incontrarsi. Nella stessa classe, tuttavia, si imbatte invece in uno spirito maligno dalla fiamma rossa (come specificato nel gioco quelli rossi sono le anime di persone malvagie o colme di risentimento perché vittime di una morte violenta; quelli blu invece sono spiriti buoni e di solito tenteranno di aiutare i protagonisti) che prima la spinge via mentre lei si accinge ad uscire, e poi la schiaccia con un armadietto, insultandola perché, come afferma, le insegnanti fingono solo di preoccuparsi dei problemi dei propri studenti, ma in realtà non se ne curano affatto ed anzi li ignorano; la donna tenta di ribattere e di convincere che la sua preoccupazione per i propri studenti è reale e sentita, ma lo spirito si rifiuta di crederle e così la schiaccia più volte ancora più violentemente sotto il mobile. Dopo averla quasi fatta svenire dal dolore ridacchiando le ordina di essere sincera e di chiedergli di avere pietà di lei e di risparmiarle la vita, ma la donna, con un filo di voce, invece gli chiede di risparmiare la vita ai propri studenti piuttosto che a lei, ed a questo punto quello la schiaccia ancora più forte e, in una pozza di sangue, apparentemente la uccide.
Nel frattempo Yoshiki e Ayumi, preoccupati dall'assenza della loro professoressa, decidono di partire alla sua ricerca e per scoprire che cosa è accaduto. Anch'essi, quindi, esplorando il luogo si imbattono nei tanti corpi sparsi per i corridoi, alla vista dei quali Ayumi perde sempre di più l'auto-controllo; arrivati in una classe incontrano il fantasma di un bambino con occhi sbarrati e sguardo vuoto, il quale Ayumi invita il compagno ad evitare. Poco dopo la ragazza, perdendo totalmente la testa, scappa via urlante nell'atrio della scuola, e Yoshiki in seguito, la trova in un angolino con un'espressione inquietante urlare cose incomprensibili, poi qualche attimo dopo rinsavisce e quando il ragazzo le chiede il motivo di quel comportamento, lei sembra non ricordarsi nulla di ciò.
Continuando a vagare per la Heavenly Host, i due giungono nel piano dei bagni dove, nel bagno delle donne, trovano una sorta di grande macchia nera (che è la sagoma di Naomi inginocchiata al suolo mentre piange la morte dell'amica Seiko) ed Ayumi avvertendo una voce e una presenza, intuisce che lì è morto qualcuno, dopodiché perde di nuovo la ragione e corre fuori dal bagno. Yoshiki, seguendola, la ritrova in un angolino del corridoio con la medesima espressione inquietante di prima mentre farfuglia parole senza senso e colme di dolore e di rabbia; stavolta però ella persiste in quella condizione d'insanità mentale e allora il giovane, ascoltando anche le parole di uno spirito maligno che lo informa che ella è posseduta e non potrà mai più tornare come prima, torna nel bagno e sconfortato ripensa al loro primo incontro, quando il professore di educazione fisica stava per espellerlo, dopo aver scoperto che egli fumava nei bagni e dopo averlo quasi indotto a reagire a continui insulti e provocazioni; prima che ciò potesse accadere arriva Ayumi che con una scusa allontana l'uomo e invita il compagno a stare più attento ed evitare di essere espulso. In questo caso Yoshiki mostra per la prima volta di provare un profondo sentimento per la compagna e si ripromette quindi di fare tutto il possibile per farle riacquistare sanità mentale e proteggerla; mentre sta per uscire, però, irrompe nella stanza Ayumi ancora posseduta e fuori di senno, e allora il giovane la stringe forte a sé e le dice che avrebbero trovato una via d'uscita e un modo per riunirsi con gli altri; in questa maniera finalmente la ragazza torna in sé e viene a conoscenza di ciò che è successo, intuendo che è stata la visione di quella macchia nera a farla impazzire, poiché era una presenza molto vicina a loro, colma di dolore e sconforto.