Il fiordaliso nerastro (nome scientifico Centaurea nigrescens Willd., 1803) è una pianta erbacea, angiosperma dicotiledone, perenne appartenente alla famiglia delle Asteracee.
Etimologia Il nome generico (Centaurea) deriva dal Centauro Chirone. Nella mitologia greca si racconta che Chirone, ferito ad un piede, guarì medicandosi con una pianta di fiordaliso.. L'epiteto specifico di questa pianta (nerastro) fa riferimento al colore di alcune sue parti (probabilmente agli apici delle squame).
Il binomio scientifico della pianta di questa voce è stato proposto dal botanico, farmacista e micologo tedesco Carl Ludwig Willdenow (Berlino, 22 agosto 1765 – Berlino, 10 luglio 1812) nella pubblicazione "Species Plantarum ed. 4, 3(3)" pubblicata nel 1803.
Descrizione (La seguente descrizione è relativa alla specie Centaurea nigrescens s.l.; per i dettagli delle varie sottospecie vedere più avanti.)
L'altezza di queste piante varia da 4 a 10 dm (massimo 15 dm). La forma biologica è emicriptofita scaposa (H scap), ossia sono piante perenni, con gemme svernanti al livello del suolo e protette dalla lettiera o dalla neve, dotate di un asse fiorale eretto e spesso privo di (o con poche) foglie. L'habitus di queste piante può essere sia glabro che tomentoso..... Radici Le radici sono secondarie da rizoma. Fusto La parte aerea del fusto è eretta, striata e abbondantemente ramosa; anche i rami sono eretto-patenti. Foglie Le foglie si distinguono in foglie inferiori (o basali) e quelle superiori. La superficie varia da verde-scabra a bianco-tomentosa. Quelle basali possono essere picciolate ed hanno la lamina a contorno più o meno lanceolato; sono intere o raramente dentate (o eventualmente lobate). Quelle superiori sono progressivamente più piccole e sessili; la lamina ha un contorno ovato-lanceolato con base ristretta e forma pennatosetta. Dimensione delle foglie inferiori: larghezza 1 – 2 cm; lunghezza 3 – 6 cm (massimo 25 cm). Infiorescenza
Le infiorescenze consistono in pochi capolini raggruppati in corimbi oppure sono solitari, sono inoltre sorretti da alcune foglie alla base del capolino stesso (brattee fogliacee). I capolini sono formati da un involucro composto da diverse squame disposte in modo embricato al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori. L'involucro a forma cilindrica, ovoidale, campanulata o emisferica, normalmente più lungo che largo, ha un diametro di 9 – 15 mm e in genere non è interamente ricoperto dalle appendici delle squame (contrariamente ad altre specie dello stesso genere). L'appendice delle squame è a forma triangolare e di colore nerastro (da qui il nome specifico); su ciascun lato portano 6 – 8 brevi frange (o ciglia) di colore bruno piuttosto regolari; la parte indivisa dell'appendice è minore di 2 mm e il ciglio terminale è più breve di quelli laterali; quelle più interne sono troncate e irregolarmente dentate o lobate. Dimensione delle appendici triangolari delle squame: 1 – 1,5 mm.
Fiore I fiori (da 40 a 100) sono tutti del tipo tubuloso. (il tipo ligulato, i fiori del raggio, presente nella maggioranza delle Asteracee, qui è assente), sono ermafroditi (in particolare quelli centrali), tetra-ciclici (sono presenti 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (ogni verticillo ha 5 elementi). I fiori sono tutti fertili, a parte alcuni periferici che possono essere sterili e radianti.
Formula fiorale: /x K , [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio.
Calice: i sepali del Calice sono ridotti ad una coroncina di squame. La corolla è tubulosa con apice a 5 lobi esili. Quelli centrali sono zigomorfi e sono ermafroditi, quelli periferici sono attinomorfi, più grandi (i lobi sono allargati) e disposti in modo patente per rendere più appariscente tutta l'infiorescenza. Il colore della corolla è purpureo o viola (raramente bianco). Dimensione dei fiori fertili interni: 15 – 18 mm. Androceo: gli stami sono 5 con filamenti liberi ma corti (sono pelosi verso la metà della loro lunghezza), mentre le antere sono saldate in un manicotto (o tubo) circondante lo stilo e lungo quasi quanto la corolla; la parte superiore è costituita da prolungamenti coriacei.. I filamenti delle antere sono provvisti di movimenti sensitivi attivati da uno stimolo tattile qualsiasi (come ad esempio un insetto pronubo) in modo da far liberare dalle antere il polline. Contemporaneamente anche lo stilo si raddrizza per ricevere meglio il polline. Gineceo: gli stigmi delLo stilo sono due divergenti; l'ovario è infero uniloculare formato da 2 carpelli. Fioritura: da giugno ad agosto. Frutti I frutti sono degli acheni con pappo. Il colore dell'achenio è grigio-pallido con superficie finemente pelosa. Il pappo se presente è formato da brevi setole e si trova generalmente nei fiori più interni; è caduco. Dimensione degli acheni: 2,5 – 3 mm. Lunghezza delle setole del pappo: 0,5 – 1 mm.
Biologia Impollinazione: l'impollinazione avviene tramite insetti (impollinazione entomogama). Riproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori (vedi sopra). Dispersione: i semi cadendo a terra (dopo essere stati trasportati per alcuni metri dal vento per merito del pappo, se presente – disseminazione anemocora) sono successivamente dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (disseminazione mirmecoria).
Distribuzione e habitat Geoelemento: il tipo corologico (area di origine) è Europeo. Distribuzione: in Italia è comune su tutto il territorio (un po' meno al sud); sono escluse le isole; fuori dai confini italiani, nella zona alpina, si trova in Francia (dipartimenti di Alpes-Maritimes, Drôme, Isère e Alta Savoia), in Svizzera (cantoni Vallese, Ticino e Grigioni), in Austria (Länder del Tirolo Settentrionale, Tirolo Orientale, Carinzia, Stiria e Austria Inferiore) e in Slovenia; sugli altri rilievi europei si trova nel Massiccio del Giura, Monti Balcani e Carpazi; oltre all'Eurasia (Francia, Penisola Balcanica e Anatolia) queste piante si trovano anche nell'America del Nord, America del Sud e Australia (i queste aree è considerata specie naturalizzata e specialmente negli USA è una specie infestante). Habitat: l'habitat tipico per questa sottospecie sono i prati stabili e le zone incolte; il substrato preferito è calcareo ma anche siliceo con pH neutro, medi valori nutrizionali del terreno che deve essere mediamente umido. Distribuzione altitudinale: sui rilievi queste piante si trovano fino a ; da un punto di vista altitudinale questa specie frequenta il piano vegetazionale collinare, quello montano e in parte quello subalpino (oltre a quello planiziale).
Fitosociologia Areale alpino Dal punto di vista fitosociologico alpino l'entità di questa voce appartiene alla seguente comunità vegetale: Formazione: comunità delle macro- e megaforbie terrestri Classe: Molinio-Arrhenatheretea Ordine: Arrhenatheretalia elatioris Alleanza: Arrhenatherion elatioris Areale italiano Per l'areale completo italiano Centaurea nigrescens appartiene alla seguente comunità vegetale:
Macrotipologia: vegetazione erbacea sinantropica, ruderale e megaforbieti. Classe: Trifolio medii-Geranietea sanguinei Müller, 1962 Ordine: Origanetalia vulgaris Müller 1962 Alleanza: Trifolion medii Müller, 1961
Descrizione. L'alleanza Trifolion medii è relativa agli orli pre-forestali mesofili a matrice marnosa, calcarea ed arenacea che si sviluppano su suoli ricchi e profondi. La distribuzione di questa cenosi è centro-europea e in Italia si estende dalle Alpi all’Appennino centro-settentrionale.
Specie presenti nell'associazione: Hypericum montanum, Inula conyza, Centaurea nigrescens, Brachypodium sylvaticum, Silene italica, Helleborus foetidus, Coronilla varia, Achillea millefolium, Agrostis capillaris, Astragalus glycyphyllos, Ajuga reptans, Lathyrus montanus, Centaurea jacea, Cruciata glabra, Hieracium racemosum, Hieracium sylvaticum, Holcus mollis, Knautia drymeia, Selinum carvifolia, Trifolium medium, Trifolium alpestre, Elytrigia repens, Festuca heterophylla, Festuca rubra, Hypericum perforatum, Poa angustifolia, Dactylis glomerata, Veronica chamaedrys, Arrhenatherum elatius, Calamagrostis epigejos, Galium album, Salvia glutinosa, Stellaria holostea e Viola reichenbachiana.
Altre alleanze per questa specie sono: Molinion caeruleae.
Tassonomia La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre specie distribuite in generi. La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie.
La tribù Cardueae (della sottofamiglia Carduoideae) a sua volta è suddivisa in 12 sottotribù (la sottotribù Centaureinae è una di queste).....
Il genere Centaurea elenca oltre 700 specie distribuite in tutto il mondo, delle quali un centinaio sono presenti spontaneamente sul territorio italiano.
Filogenesi La classificazione della sottotribù rimane ancora problematica e piena di incertezze. Il genere di questa voce è inserito nel gruppo tassonomico informale Centaurea Group formato dal solo genere Centaurea. La posizione filogenetica di questo gruppo nell'ambito della sottotribù è definita come il "core" della sottotribù; ossia è stato l'ultimo gruppo a divergere intorno ai 10 milioni di anni fa...
La C. nigrescens fa parte della Serie polimorfa di C. jacea. I caratteri distintivi di questo gruppo sono: le foglie di queste piante di norma sono intere con lamina a contorno ovato, lanceolato o lineare e colorazione verde. la pubescenza in generale è scarsa (da glabre a pubescenti o ragnatelose). i capolini sono grossi (da 2 a 4 cm di diametro). la forma dell'involucro è da cilindrico a ovoide (diametro di 7 – 14 mm). l'appendice delle squame è molto sviluppata con una evidente strozzatura tra l'appendice e la parte basale; la forma dell'appendice è varia: più o meno intera, piana, concava, lacerata o denticolata. il colore dei fiori è roseo, rosso, rosso-aranciato o purpureo; in genere gli estremi sono raggianti. la lunghezza degli acheni è di 2,5 – 3 mm con pappo assente o molto ridotto.
A questo gruppo appartengono due specie (e varie sottospecie): Centaurea jacea L. - Fiordaliso stoppione: le appendici delle brattee sono sempre più o meno intere (o lacerate o denticolate). Centaurea nigrescens Willd. - Fiordaliso nerastro: le appendici delle brattee sono fimbriate.
Variabilità
La C. nigrescens è una specie molto variabile (solo in Italia sono presenti 6 sottospecie); questo ha creato non pochi problemi ai tassonomisti botanici (il lungo elenco di sinonimi ne è una prova). La variabilità di questa specie si manifesta soprattutto nella forma e superficie delle foglie, nelle dimensioni dell'involucro e nella forma dell'appendice delle squame (o brattee).
Qui di seguito sono descritte le sottospecie presenti in Italia.
Visione sinottica delle sottospecie Per meglio comprendere ed individuare le varie sottospecie di C. nigrescens, l'elenco seguente utilizza il sistema delle chiavi analitiche. Vengono elencate solamente le caratteristiche utili a distinguere una varietà dall'altra..
1A: la superficie delle foglie è verde e scabra. 2A: le foglie cauline (quelle superiori) hanno un contorno profondamente pennatifido (con segmenti lunghi fino a 9 cm); l'involucro del capolino ha un diametro di 6 - 7 mm.
Centaurea nigrescens subsp. pinnatifida (Fiori) Dostál, 1976. Basionimo: il basionimo per questa entità è Centaurea vochinensis f. pinnatifida Fiori. Descrizione: la pianta è verde-scabra, ma non lanosa o tomentosa; il fusto ha pochi rami allungati; le foglie inferiori hanno una lamina a forma lirata (con contorno più o meno largamente-lanceolato), mentre le medie sono profondamente pennatifide con segmenti a forma lineare-lanceolata lunghi 6 - 9 cm; il diametro dell'involucro a forma ovoide è di 6 – 7 mm. Geoelemento: il tipo corologico è Endemico. Distribuzione: in Italia si trova raramente nell'Appennino Tosco-Emiliano.