Questa pagina raccoglie i dati riguardanti la Unione Sportiva Fascista Salernitana nelle competizioni ufficiali della stagione 1930-1931. Stagione

La Salernitana, sotto la presidenza di Pasquale Pinto, subentrato nel finale della stagione precedente a Luigi Conforti, tenta nuovamente la scalata alla serie B e per farlo riconferma gran parte della squadra della precedente stagione e l'allenatore ungherese Géza Kertész. Spicca a bordo campo la presenza di un massaggiatore capostipite di una famiglia che legherà il suo nome a quello della storia della Salernitana: parliamo di Angelo Carmando. La novità però è che per ottenere la promozione non basta più vincere il campionato, ma bisogna battere in una finale, con gare di andata e ritorno, la vincente dell'altro girone meridionale di Prima Divisione. Questo cambio di regolamento risulta fatale alla Salernitana che, dopo aver concluso il suo girone al primo posto, perde contro il Cagliari la possibilità di conquistare la serie B. A Salerno, infatti, la gara di andata finì 1-1 mentre in Sardegna furono i locali ad imporsi per 2-1, ottenendo la promozione a discapito dei granata. Da segnalare che le gare interne del girone di ritorno della Salernitana vengono disputate nel nuovo stadio, allora chiamato campo Littorio, sorto in via Nizza e che sarà poi rinominato in Stadio Donato Vestuti, impianto di gioco che ospiterà gli incontri casalinghi dei granata fino agli anni '90. La squadra iniziò il campionato con una serie di risultati utili consecutivi, che la portarono ai vertici della classifica generale insieme al Vomero, squadra che affrontò nella prima gara ufficiale realizzata nel nuovo impianto - lo Stadio Littorio - l'11 gennaio 1931; lo stadio era stato inaugurato qualche giorno prima (il 2 gennaio), organizzando per l'occasione un'amichevole contro il Gladiator, che però non fu mai disputata per impraticabilità del campo a seguito di un acquazzone.. Il 2 febbraio 1931 Kertész lasciò la Salernitana per andare alla Catanzarese, fu sostituito da Silvio Stritzel, ma il 2 marzo ritornò a Salerno, poiché i campani fecero ricorso per l'accaduto.

Divise

La Salernitana dal 1929 al 1943 adottò nuovamente come colore sociale il bianco-celeste, ma in alcune gare giocava con la maglia interamente celeste..

Organigramma societario Fonte

Area direttiva Presidente: Pasquale Pinto, poi Giovanni Negri (dal 16/02/1931) Segretario: Giuseppe Candela

Area tecnica Allenatore: Géza Kertész, poi Silvio Stritzel, poi Géza Kertész

Area sanitaria Massaggiatore: Angelo Carmando

Rosa Fonte

Risultati Prima Divisione

Girone di andata

Girone di ritorno

Finale

Statistiche Statistiche di squadra

Andamento in campionato

Statistiche dei giocatori Fonte

Note

Bibliografia

Collegamenti esterni