Katel(l) Kollet o Catel(l) Collet o Katel(l) Gollet ("Caterina la perduta" in lingua bretone) è un personaggio semi-leggendario tipico della letteratura e della cultura popolare bretone.

Il personaggio, considerato il Bretagna come la "donna perduta per eccellenza"Tifoni, Jasmina, La passione di pietra, in: Bretagna, Meridiani, Anno XII, N. 181, Agosto-Settembre 2009, p. 63, si ritrova in numerosi poemi, in un gwerz (canto popolare)Gwerz Katell Kollet. 170 spectateurs passionnés, in: Le Télégramme.com e in alcuni calvari eretti all'interno dei complessi parrocchialiTifoni, Jasmina, art. cit., p. 62.

La leggenda In una versione della leggenda, Katell (Caterina) viene descritta come una ragazza di sedici anni che viveva in un castello a La Roche-Maurice (Finistère) assieme allo zio, desideroso di trovarle marito. La ragazza gli promise così che avrebbe sposato quell'uomo che l'avrebbe fatta ballare per dodici ore filate: la ragazza si presentò così con un cavaliere, che però non resistette, cosicché Katell, in preda ai fumi dell'alcol, invocò il diavolo affinché gli mandasse una nuova orchestra. E questo le spalancò le porte dell'Inferno.

Secondo un'altra versione della leggenda, Katell si sarebbe innamorata di un uomo, che poi si sarebbe rivelato essere il diavolo, e avrebbe ricevuto da quest'ultimo l'ordine di rubare le ostie da una chiesa. Per questo motivo, fu condannata all'Inferno.

Il personaggio nell'arte Katel Kollet è raffigurata nel calvario del complesso parrocchiale di Guimiliau e nel calvario di Plougastel-Daoulas nuda mentre viene trafitta dal tridente del diavolo e trascinata all'Inferno.Tifoni, Jasmina, art. cit., pp. 62-63

Note

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Collegamenti esterni Katell Gollet dans la gueule de l'enfer in: Bretagne.com

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