Cars - Motori ruggenti (Cars) è un film d'animazione del 2006 co-scritto e diretto da John Lasseter.

Prodotto da Pixar Animation Studios, in co-produzione con Walt Disney Pictures (il primo dopo l'acquisizione di Pixar da parte di quest'ultima) e distribuito da Buena Vista International.

È il settimo lungometraggio Pixar, la pellicola è dedicata alla memoria di Joe Ranft, coautore e coregista, deceduto in seguito a un incidente stradale nell'agosto 2005 a 45 anni. Dal film ne è stato tratto un franchise di successo.

Accolto positivamente dalla critica e dal pubblico, è il primo film d'animazione della storia insignito del Golden Globe quale miglior film d'animazione (categoria introdotta proprio nella cerimonia del 2007), e oltre ad alcuni importanti riconoscimenti, ebbe anche due candidature agli Oscar 2007 come miglior film d'animazione (poi persa e andata ad Happy Feet della Village Roadshow Pictures) e per la miglior canzone (Our Town, scritta e composta da Randy Newman).

Trama Saetta McQueen è una giovane auto da corsa che partecipa per la prima volta alla 'Piston Cup', prestigioso campionato automobilistico degli Stati Uniti d'America. Il suo sogno è quello di diventare il primo pilota a vincere la competizione da esordiente e ottenere la prestigiosa sponsorizzazione Dinoco. I suoi più diretti rivali, che dominano la classifica insieme a lui a parità di punteggio, sono Strip Weathers, detto "Il Re", pluricampione alla sua ultima stagione visto da Saetta come un maestro e un idolo, e Chick Hicks, eterno secondo che spesso ricorre a scorrettezze e vigliaccherie pur di vincere. Durante l'ultima gara della stagione, Saetta, arrogante e irrispettoso, impone ai suoi meccanici di non cambiargli le gomme e fare solo rifornimento di carburante; ciò gli concede un giro di vantaggio e sembra stare per procurargli una vittoria facile, ma all’ultimo giro le gomme posteriori scoppiano. Il Re e Chick lo raggiungono rapidamente e la gara si conclude incredibilmente con tutti e tre che tagliano il traguardo nello stesso istante: la commissione decide di organizzare una gara di spareggio tra loro la settimana successiva in California. Intanto, stufati dall'ennesimo insulto da parte dell'auto da corsa, tutti i meccanici di Saetta si autolicenziano.

Dopo una breve visita al tendone del suo sponsor, l'auto da corsa sale a bordo del rimorchio del suo camion personale Mack e parte per la California. Dopo molte ore di viaggio, Mack si sente stanco e vorrebbe riposarsi; tuttavia, Saetta gli impone di proseguire, spinto dalla sua volontà di arrivare per primo in modo da conoscere i vertici Dinoco. Calata la notte, Mack, assonnato, viene circondato da quattro auto modificate che, dopo averlo fatto addormentare suonando una melodia lenta (Songbird di Kenny G), lo fanno sbandare, facendo in modo che un modellino presente all'interno del rimorchio cada e schiacci il pulsante di apertura del portellone posteriore. Saetta, addormentato, viene sbalzato fuori dal rimorchio, ritrovandosi contromano in autostrada. Inseguendo un altro camion che scambia per Mack, Saetta si perde e finisce sulla Route 66; una volta resosi conto dell'errore, parte a tutta velocità per ritornare sull'autostrada, ma, così facendo, attira l'attenzione dello Sceriffo, che parte all'inseguimento. Credendo che gli scoppiettii della marmitta dello Sceriffo siano spari, Saetta va nel panico, correndo all'impazzata e finendo in una cittadina sperduta. Ancora guidando forsennatamente, Saetta, a causa di una serie di incidenti, finisce per causare danni ingenti a tutta la strada principale della cittadina in cui si trova, per poi finire appeso a un palo del telefono.

Il mattino seguente, Saetta si sveglia prigioniero in un recinto, bloccato da una ganascia, dove incontra Carl Attrezzi, per gli amici "Cricchetto", un simpatico carro attrezzi arrugginito e senza cofano. Quest'ultimo rivela a Saetta che la città in cui si trovano si chiama Radiator Springs e che si trova nella contea di Carburator. Poco dopo, Saetta viene portato nel tribunale locale per essere processato; il severo giudice Doc Hudson Hornet, mostrando un'implicita avversione verso le auto da corsa, vorrebbe bandirlo dalla città, ma l'avvocato locale, l'avvenente Porsche 911 Sally Carrera, lo convince a fargli riparare la strada. Saetta viene così agganciato a una pesante asfaltatrice di nome Bessie affinché sconti la sua pena.

Saetta, inizialmente insofferente e arrogante, poco a poco si affeziona agli abitanti della cittadina e, nel corso di tre giorni, anche il lavoro di asfaltatura a cui è stato condannato non gli sembra poi più così pesante. Una notte il giudice affida a Cricchetto l'incarico di sorvegliare Saetta e i due quella stessa notte vanno in un campo a rovesciare trattori, divertendosi tantissimo fino a quando, dopo l'ennesimo rovescio, si sveglia il padrone del terreno: una Mietitrebbia di nome Frank, che insegue fuori dal campo Saetta e Cricchetto tentando di ucciderli, ma i due riescono a fuggire dal recinto in tempo. Dopo tutto ciò, Saetta parla con Cricchetto della Piston Cup e dei benefici di un nuovo sponsor, il carro attrezzi gli dice che sogna da sempre di salire a bordo di un elicottero sponsorizzato e Saetta gli promette che cercherà di accontentarlo. Da questo momento, tra l'auto da corsa e il carro attrezzi nasce una grande amicizia.

La mattina successiva, Sally e Saetta fanno un giro insieme verso le montagne, in cui raggiungono il Mozzo della Ruota, un albergo per auto in origine molto lussuoso e frequentato, ormai chiuso e abbandonato da molto tempo. Qui Sally racconta che un tempo viveva e lavorava come avvocato a Los Angeles, dove però si sentiva scontenta, motivo per cui aveva lasciato la California ed era finita per trovare la pace che desiderava a Radiator Springs. Sally racconta poi a Saetta il passato di Radiator Springs: quarant'anni prima, l'Interstate 40 non esisteva e l'unica strada percorribile era la Route 66, che seguiva il paesaggio, quindi la cittadina aveva molti clienti e turisti. Tutto cambiò a metà degli anni Ottanta, quando venne costruita l'autostrada vicino a Radiator Springs, che venne così tagliata fuori, scomparendo dalle mappe. Senza più clienti in arrivo, alcuni dei precedenti abitanti chiusero definitivamente i loro negozi e lasciarono la cittadina, mentre i pochi rimasti trascorsero gli anni a contare l'uno sull'altro, attendendo con pazienza nuovi clienti.

L'unico abitante di Radiator Springs che non sembra convincersi del carattere bonario di Saetta è Doc, il quale, come lo stesso Saetta ha scoperto, ebbe un glorioso passato nel mondo delle corse, che però finì in modo tragico: lui è infatti il grande Hudson Hornet, che vinse tre edizioni consecutive della Piston Cup all'inizio degli anni Cinquanta. Dopo un grave incidente avvenuto nel 1954, tuttavia, venne brutalmente messo in disparte, così si ritirò, cominciando a considerare le auto da corsa egoiste e indifferenti ai sentimenti altrui. Il giorno dopo Saetta finisce di riparare la strada, ma prima di andarsene decide di fare una serie di acquisti presso i negozi della città, diventandone così il primo cliente a distanza di molti anni, e di fare una sorpresa a Sally una volta scesa la sera, rivelando di aver fatto aggiustare per l'occasione le insegne al neon agli abitanti. Non riuscendo più a sopportare la presenza in città dell'auto da corsa, Doc contatta la stampa e segnala che Saetta si trova a Radiator Springs: un'enorme folla di giornalisti invade la città e sopraggiunge anche Mack, che carica Saetta sul rimorchio e lo porta alla gara in California. Sally scopre tutto e accusa il giudice di essere stato egoista e di agire secondo ciò che è meglio per lui, anziché ciò che è meglio per gli altri. Gli abitanti, tristi per la partenza del loro nuovo amico, spengono tutte le luci e vanno a dormire, lasciando un pensieroso Doc solo davanti al semaforo.

Arrivato in California, Saetta inizia la gara con poco entusiasmo, anche lui triste per non aver potuto salutare gli abitanti di Radiator Springs: pensando soprattutto a Sally, di cui si è innamorato, si distrae e si ritrova con un giro di svantaggio. Improvvisamente, però, dai box sente le voci di tutti i suoi amici, in particolare di Doc, che hanno deciso di aiutarlo a vincere la gara facendogli da squadra, con Hornet stesso come caposquadra. Rinfrancato, Saetta recupera, giro dopo giro, il terreno perso e, grazie anche all'uso di alcune manovre insegnategli da Doc, riesce a portarsi in vantaggio. La gara è a un solo giro dal termine quando improvvisamente Chick, non volendo arrivare nuovamente dopo Il Re per una questione di principio, gli dà un forte spintone, mandandolo fuori pista e provocandogli un grave incidente. Saetta vede sugli schermi l'auto sfasciata e, ricordandosi dell'ammirazione che nutriva per essa nonché dell'incidente di Doc, tra l'incredulità del pubblico inchioda davanti al traguardo, rinunciando così alla vittoria in favore di Chick. Esce dalla pista, recupera generosamente Il Re e lo spinge oltre il traguardo, permettendogli così di concludere la sua ultima gara.

Nessuno è compiaciuto della vittoria di Chick, a cui viene sbattuta sul cofano la Piston Cup nel mezzo di una veemente contestazione, mentre Tex, il proprietario della Dinoco, offre comunque a Saetta la possibilità di diventare il nuovo volto aziendale. Saetta, però, decide di rinnovare la fiducia al suo vecchio sponsor, che in fondo gli ha dato una grande opportunità: l'unica cosa che chiede a Tex è di concedere a Cricchetto, ormai diventato il suo migliore amico, un giro su un loro elicottero privato, mantenendo la promessa che gli aveva fatto e mostrandogli dall'alto Radiator Springs con il suo nuovo svincolo autostradale. Proprio a Radiator Springs viene posta la scuderia di Saetta McQueen, stabilitosi lì per vivere con Sally, ora la sua ragazza, e i nuovi amici. In questo modo, non solo la città riprende a essere indicata sulle mappe, ma si ritrova ad avere nuovamente molti frequentatori, come ai suoi tempi d'oro, e anche il Mozzo della Ruota riapre i battenti.

Personaggi

Saetta McQueen: il protagonista del film, è una giovane automobile NASCAR da corsa rossa liberamente ispirata alla Dodge Viper e alla Chevrolet Corvette C6. È un astro nascente con l'ambizione e il sogno di diventare la prima auto a vincere la Piston Cup da esordiente e ottenere i benefici che la vittoria gli porterebbe, primo fra tutti la prestigiosa sponsorizzazione "Dinoco". Inizialmente arrogante ed egocentrico e desideroso solamente di farsi conoscere e ottenere visibilità, al punto da rifiutare di avere qualcuno che lo aiuti, a causa di una serie di inconvenienti finisce nella sperduta e sonnacchiosa cittadina di Radiator Springs, lungo la Route 66, cambiando radicalmente: incontra Sally, Cricchetto, Doc Hudson, Luigi, Guido, Ramon, Fillmore e altri personaggi con cui fa amicizia e che gli fanno comprendere che la vita non è fatta solo di corse, premi e prestigio ma sono ben altri i valori che contano. Creatore del suo motto personale ("Ka-Chow", in italiano "Ciao-Ciao"), Saetta è definito da molti un talento naturale che non sbaglia mai un colpo. Il suo cognome è un omaggio a Glenn McQueen, un animatore Pixar morto per melanoma a Berkeley in California il 29 ottobre 2002. Il suo numero di gara è il 95 (originariamente doveva essere il 57). Nella versione originale è doppiato da Owen Wilson e in italiano da Massimiliano Manfredi.