Nato nel Ponthieu, probabilmente da una famiglia della piccola nobiltà, dal 1436 in poi ebbe il ruolo di vice del gavenier (riscossore della gavenne, un tributo locale a beneficio dei conti di Fiandra) a Cambrai.

Per qualche tempo fu balivo del capitolo della cattedrale di Cambrai, quindi prevosto della medesima città.Wijsman, Hanno. History in Transition. Enguerrand de Monstrelet's Chronique in Manuscript and Print (c.1450-c.1600) Era sposato e alla morte lasciò alcuni figli.

Poco altro si sa della sua vita tranne che era presente al momento del colloquio tra Giovanna d'Arco, catturata a Compiègne, e Filippo III di Borgogna. Continuando l'opera di Jean Froissart, Monstrelet scrisse una Chronique in due libri che copre il periodo tra il 1400 e il 1444, quando, secondo un altro cronista, Mathieu d'Escouchy, smise di scrivere. Seguendo un'usanza comune nel Medioevo, un seguito alla sua opera, sino al a 1516, venne aggiunto da altri autori.

Gli scritti di Monstrelet, che trattano l'ultima parte della guerra dei cent'anni, sono preziosi in quanto contengono un gran numero di documenti certamente autentici, e informazioni di seconda mano probabilmente altrettanto affidabili. L'autore, tuttavia, non ha una grande capacità narrativa: il suo lavoro, sebbene chiaro, è noioso, impregnato fortemente della pedanteria tipica del suo secolo. La sua ostentata asserzione di imparzialità non nasconde la marcata preferenza per il partito borgognone.

Note

Bibliografia

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Collegamenti esterni

Edizione francese del XIX secolo della Chronique de Enguerrand de Monstrelet, su Gallica.

Categoria:Cronisti medievali