Gli Otto articoli di Londra, conosciuti anche come Protocollo di Londra del 21 giugno 1814, rappresentano una convenzione tra Regno Unito, Prussia, Austria e Russia con la quale il territorio del Belgio e dei Paesi Bassi venivano attribuiti al principe Guglielmo di Orange-Nassau che divenne così “Principe Sovrano” del Regno Unito dei Paesi Bassi.
Contesto All'inizio del 1814 l'Impero di Napoleone era ormai arrivato alla fine della sua parabola storica. I Paesi Bassi, che erano stati annessi all'Impero con il decreto di Rambouillet il 9 luglio 1810, erano già stati liberati dalle forze d'occupazione francesi. Il governo della regione era tornato al figlio maggiore dell'ultimo Stadtholder della Repubblica delle Sette Province Unite che il 6 dicembre 1813 aveva assunto il titolo di Principe Sovrano.
Anche nei Paesi Bassi austriaci (l'attuale Belgio e Lussemburgo) – che erano stati conquistati dalla Francia nel 1794 e annessi all'impero nel 1810, la coalizione anti-napoleonica aveva completato la liberazione dalle forze francesi. Le principali famiglie di Bruxelles chiesero agli Alleati la restaurazione del vecchio governatorato generale austriaco ma gli Asburgo non mostrarono particolare interesse a mantenere il controllo di questa regione. Con un protocollo segreto allegato al trattato di Chaumont gli Alleati attribuirono dunque i Paesi Bassi del Sud al nuovo Stato olandese.
Il trattato di Parigi del 30 maggio 1814 formalizzò confermò questo accordo concedendo la zona del Belgio a sinistra del fiume Mosa al futuro Stato olandese. Le questioni tecniche di dettaglio vennero lasciate ad una successiva determinazione che prese il nome di Otto Articoli di Londra.
Il Protocollo La sostanza del Protocollo venne stabilita dal Principe Sovrano olandese con una lettera al suo Ministro degli Esteri, il barone Van Nagell. Van Nagell mise il testo della lettera sotto forma di nota diplomatica e la inviò – tramite l'ambasciatore britannico a L'Aia, il conte di Clancarty – al Ministro degli Esteri di Sua Maestà, il visconte Castlereagh. Il principe Guglielmo di Orange-Nassau redasse la versione finale del Protocollo e, il 30 maggio 1814 lo sottopose alla valutazione del cancelliere austriaco Klemens von Metternich e dei primi ministri russo, Karl Nesserlrode, e prussiano Karl Hardenberg.
Il Protocollo venne firmato a Londra il 21 giugno 1814 con un'unica insignificante modifica: l'inversione dell'ordine degli articoli 7 e 8.Colenbrander, p. LXX,
Di seguito il testo del Protocollo:
Conseguenze Il 1º agosto 1814 il principe Guglielmo nominò un governatore generale delle province belghe e cercò di guadagnarsi il consenso dei rappresentanti del popolo belga. I belgi, tuttavia, guardavano con sospetto ai piani del principe, temendo che egli volesse ridurre il ruolo della Chiesa cattolica.
Mentre accadeva tutto questo, Napoleone fuggì dall'isola d'Elba e diede inizio ai cosiddetti Cento giorni. Il pericolo di una restaurazione napoleonica indusse Guglielmo a proclamarsi sovrano del Regno Unito dei Paesi Bassi.
Note
Bibliografia Colenbrander, H.T. (1909) Ontstaan der Grondwet, deel 2, 1815, Martinus Nijhoff Edward, J.E., Acton, D.A., Ward, A.W., Prothero, G.W. e Benians, E.A. (1907) The Cambridge Modern History. Vol. X The Restoration, New York, The MacMillan Company
Voci correlate Regno Unito dei Paesi Bassi Paesi Bassi
Collegamenti esterni
La Costituzione del Regno Unito dei Paesi Bassi del 1815 –
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