Il sistema dei trasporti pubblici di Napoli comprende una rete di 3 linee metropolitane, un servizio ferroviario metropolitano formato da 9 linee, una rete ettometrica composta da 4 funicolari e 5 ascensori, una rete tranviaria composta da 3 linee, una rete filoviaria composta da 4 linee e una rete automobilistica urbana e interurbana formata da più di 90 linee, oltre a un sistema autostradale composto da 4 tra autostrade e tangenziali e a un aeroporto, il quarto d'Italia per passeggeri.
La rete di trasporti pubblici è gestita da diversi operatori, tra cui Azienda Napoletana Mobilità (ANM), Ente Autonomo Volturno (EAV) e Trenitalia. Il principale gestore è ANM, mentre la gestione tariffaria è affidata al consorzio UnicoCampania.
Storia Le origini e lo sviluppo fino alla prima metà del Novecento La storia dei trasporti moderni a Napoli prende avvio il 3 ottobre 1839Renzo Pocaterra, Treni, De Agostini, ISBN 978-88-41-87699-2, p. 39. con l'inaugurazione della ferrovia Napoli-Portici, voluta da Ferdinando II di Borbone. Si trattava della prima ferrovia costruita in Italia, lunga circa 7 kmIndro Montanelli; Mario Cervi, L'Italia del Risorgimento - 1831-1861, Bur, 2013, ISBN 978-88-586-4299-3., che collegava la capitale del Regno delle Due Sicilie con la reggia di Portici e che nei decenni successivi venne prolungata fino a Nocera Inferiore e Castellammare di Stabia.
In ambito strettamente urbano, il trasporto pubblico si sviluppò a partire dalle prime tranvie a cavalli, attivate il 28 maggio 1875 proprio sulla direttrice Napoli-Portici. Seguirono le linee per Barra (1876), Torre del Greco (1877), Pozzuoli (1877) e Capodimonte (1879).E. Bevere, G. Chiaro e A. Cozzolino (1998), op. cit., pp. 52-53 Già nel 1880 la gestione era affidata alla Società per le Tranvie di Napoli (STN), che sviluppò una rete sempre più estesa e articolata. Nel 1899 ebbe inizio l'elettrificazione, con l'apertura della linea via Foria-Piazza Vanvitelli, che collegò il Vomero al centro cittadino e favorì lo sviluppo del quartiere collinare.
Nei decenni successivi la rete raggiunse il suo massimo sviluppo, superando i 200 km e comprendendo anche collegamenti extraurbani verso Nola (1901), Afragola (1902) e Aversa (1907). A partire dagli anni '30, tuttavia, la crescente diffusione degli autobus determinò una progressiva sostituzione delle linee tranviarie. Nel 1952 fu soppressa la rete extraurbana, mentre nel corso degli anni '60 vennero disattivate quasi tutte le linee urbane. Rimase in esercizio soltanto la direttrice lungo il Corso San Giovanni a Teduccio, ancora funzionante con diramazioni verso Poggioreale e il deposito di San Giovanni.
Parallelamente, la città sviluppò un sistema di funicolari urbane: la Chiaia, inaugurata il 15 ottobre 1889, che collegava via Cimarosa al centro; la Montesanto, entrata in funzione il 30 maggio 1891; la Centrale, attivata il 28 ottobre 1928 tra piazza Fuga e piazza Duca d'Aosta (oggi piazza Augusteo); e la Mergellina, inaugurata il 24 maggio 1931 per collegare Posillipo alla costa.
Un primato nazionale fu raggiunto il 20 settembre 1925, quando venne inaugurata la linea 2, inizialmente denominata Metropolitana FS, prima ferrovia metropolitana d'Italia. La linea fu realizzata nel passante ferroviario sotterraneo fra Napoli Piazza Garibaldi e Napoli Campi Flegrei, per poi essere estesa a Pozzuoli il 6 settembre 1927.
Parallelamente si svilupparono le linee ferroviarie suburbane: la Circumvesuviana, inaugurata nel 1890 con la tratta Napoli-Ottaviano e successivamente ampliata a Nola (1893), Pompei (1904), Sarno (1904), Castellammare di Stabia (1905) e infine Sorrento nel 1934, raggiungendo una lunghezza di circa 142 km; la Ferrovia Cumana, attiva dal 1º luglio 1892, inizialmente a vapore e successivamente elettrificata nel 1927, che collega Montesanto a Torregaveta lungo la costa; la Circumflegrea, aperta il 1º luglio 1940, che raggiunge Torregaveta attraverso i Campi Flegrei; e la Ferrovia Alifana, inaugurata il 30 marzo 1913, con un ramo "alto" verso Piedimonte Matese e un ramo "basso" a servizio urbano fino a Secondigliano e Capodichino, quest'ultimo chiuso nel 1976.
Dal secondo dopoguerra alla nascita della metropolitana Durante la seconda guerra mondiale gran parte delle infrastrutture di trasporto fu danneggiata dai bombardamenti del 1943-44 e il dopoguerra segnò una svolta verso il trasporto su gomma. La gestione fu affidata all'ATAN (Azienda Tranvie Autofilovie Napoli), fondata nel 1919, che dagli anni '40 puntò sugli autobus e soprattutto sui filobus, introdotti ufficialmente il 22 aprile 1947 e sviluppati negli anni successivi fino a una rete di oltre 60 km.
Negli stessi anni continuarono i dibattiti sulla realizzazione di una metropolitana cittadina: già negli anni '60 furono ipotizzati diversi tracciati, ma i lavori presero avvio solo nel 1976, con la cosiddetta "metropolitana collinare". Il 28 marzo 1993 venne inaugurata la prima tratta della linea 1, fra Colli Aminei e Vanvitelli. Seguì il prolungamento a Piscinola-Scampia il 19 luglio 1995, a Dante il 27 marzo 2001, a Museo il 5 aprile 2001 e a Garibaldi il 31 dicembre 2013. Sono in corso i lavori per l'estensione verso l'aeroporto di Capodichino, con apertura prevista nel 2027.
L'epoca recente e l'integrazione regionale Il 14 febbraio 2007 entrò in funzione la prima tratta della linea 6, tra Mostra e Mergellina, nata dalla riconversione della tranvia rapida di Fuorigrotta realizzata per la Mostra d'Oltremare. Il completamento verso il centro, con interscambio alla stazione Municipio con la linea 1, è entrato in funzione il 16 luglio 2024.
A partire dagli anni '90 furono avviati lavori di ammodernamento e potenziamento della linea 2, della Circumvesuviana e delle ferrovie flegree, che nel 2012 confluirono nella gestione unitaria dell'Ente Autonomo Volturno (EAV). Contestualmente nacque la rete della Metropolitana Regionale Campana, concepita per integrare i servizi di ANM, EAV e Trenitalia in un unico sistema di mobilità. Nel corso degli anni 2000 furono inoltre avviati progetti di rinnovamento del parco mezzi, di ristrutturazione delle stazioni e di potenziamento dei servizi suburbani.
Gestori I principali gestori del sistema di trasporto pubblico napoletano sono ANM, EAV, AIR Campania e Trenitalia.
ANM, acronimo di Azienda Napoletana Mobilità, fondata nel 1947 con il nome di Azienda Tranvie e Autofilovie Napoli (ATAN), si occupa della gestione della rete metropolitana, delle funicolari, della rete tranviaria e della rete filoviaria. Gestisce inoltre la rete automobilistica comunale e di area urbana, insieme ad AIR Campania.
EAV, acronimo di Ente Autonomo Volturno, fondata nel 1904, si occupa della gestione della linea 11 della rete metropolitana e della rete ferroviaria extraurbana (ex Circumvesuviana, Sepsa e MetroCampania NordEst).
Trenitalia si occupa della gestione della linea 2 del servizio ferroviario metropolitano.
Metropolitana
La metropolitana di Napoli entrò in servizio il 28 marzo 1993, con l'apertura della prima tratta della linea 1, dopo diciassette anni di lavori. Negli anni successivi, la rete si è ampliata con l'aggiunta di altre linee, tra cui la linea 6, inaugurata nel 2007 e la linea 11 "arcobaleno", inaugurata nel 2005.
Asse portante della rete di trasporti pubblici della città, con oltre 90 000 passeggeri al giorno e 40 milioni di passeggeri l'anno, la rete si compone di 3 linee, per un totale di 36,4 km e 33 stazioni, risultando essere la terza più estesa e trafficata metropolitana d'Italia. Le linee sono identificate con un numero.
La metropolitana, oltre a coprire gran parte del territorio cittadino, si estende anche nell'hinterland napoletano, in particolare nell'Agro giuglianese a nord-est di Napoli e nell'Agro aversano in provincia di Caserta. Sono 4 le stazioni situate oltre i confini comunali. È inoltre stata finanziata la costruzione della Linea 10, che collegherà la stazione centrale alla stazione dell'alta velocità Napoli Afragola. Di seguito una tabella che riporta le caratteristiche principali di ogni linea: LineaPercorsoInaugurazioneGestoreLunghezzaStazioniPasseggeri giornalieriCentro Direzionale ↔ Piscinola-Scampia1993ANM20,7 km20100 000Municipio ↔ Mostra20075,5 km8Piscinola-Scampia ↔ Aversa Centro2005EAV10,2 km510 000
Servizio ferroviario metropolitano
Napoli dispone di un servizio ferroviario metropolitano integrato con il sistema di trasporto urbano e regionale.
La linea 2, principale asse ferroviario urbano, è una linea a carattere suburbano che collega l'area flegrea occidentale (Pozzuoli) con quella orientale (San Giovanni-Barra), attraversando il centro cittadino in galleria sotterranea e servendo stazioni di interscambio come Cavour, Garibaldi, Mergellina e Campi Flegrei. La linea, lunga circa 18 km, è caratterizzata da frequenze elevate, fino a un treno ogni 8–10 minuti nelle ore di punta, e consente l'interscambio con le linee della metropolitana 1 e 6, nonché con il sistema tranviario e le autolinee urbane ANM.
A questo asse si affiancano altri servizi a carattere suburbano e regionale, tra cui la Circumvesuviana, che collega Napoli con Sorrento, Baiano, Sarno e Poggiomarino, e la ferrovia Cumana e la Circumflegrea, che servono i quartieri occidentali della città e collegano Napoli rispettivamente con Torregaveta (Bacoli) e Licola (Pozzuoli).
Nel complesso, il sistema ferroviario suburbano napoletano è articolato in più linee e gestori e serve un bacino metropolitano di circa 3 milioni di abitanti. I principali nodi di interscambio includono le stazioni di Napoli Centrale, Piazza Garibaldi, Montesanto, Campi Flegrei, Mergellina, Piazza Cavour e Piazza Amedeo.
Linea Inizio Fine Apertura Ultima estensione Lunghezza Stazioni Gestore Pozzuoli Solfatara Napoli San Giovanni-Barra 1925 2014 12 Trenitalia CumanaMontesantoTorregaveta 1889 1890 15EAV CircumflegreaLicolaTratta Licola-Torregaveta senza traffico dal 2014. 1962 1986 12 Linea 7 Soccavo Monte Sant'Angelo 2025 - 2 Napoli-Nola-BaianoPomigliano d'Arco-Acerra Napoli Porta Nolana BaianoAcerra 1884 2006 30Al settembre 2024, le 4 stazioni della diramazione verso Acerra non sono attive. Napoli-Ottaviano-Sarno Sarno 1881 1904 26 Napoli-Torre Annunziata-Sorrento Sorrento 1934 2017 16 Napoli-Scafati-Poggiomarino Poggiomarino 1904 - 29 Napoli-Centro Direzionale-San Giorgio San Giorgio a Cremano 2001 - 11
Sistemi ettometrici
Funicolari FunicolarePercorsoInaugurazioneGestoreLunghezza (m)StazioniChiaia Cimarosa ↔ Parco Margherita 1889 ANM 500 4 Montesanto Morghen ↔ Montesanto 1891 830 3Centrale Fuga ↔ Augusteo 1928 1230 4 Mergellina Manzoni ↔ Mergellina 1931 560 5
Ascensori AscensorePercorsoTipoGestoreLunghezza (m) Acton via Acton ↔ piazza Plebiscito ascensore/scale ANM 11,85 Chiaia via Nicotera ↔ via Chiaia 16,6 Monte Echia via Santa Lucia ↔ belvedere di Pizzofalcone 56 Sanità corso Amedeo ↔ piazza Sanità ascensore 22 Ventaglieri vico Lepri ai Ventaglieri ↔ via Avellino a Tarsia ascensore/scale mobili 27
Trasporto aereo Aeroporti L'Aeroporto di Napoli-Capodichino, intitolato a Ugo Niutta, rappresenta il principale scalo aeroportuale della città e della regione Campania, nonché uno dei più trafficati del Mezzogiorno italiano. Dista circa 7 km dal centro cittadino, al quale è collegato mediante diverse linee di autobus urbani e suburbani. Lo scalo dispone di un unico terminal passeggeri, dotato di servizi moderni e in costante ampliamento, a cui si aggiungono strutture riservate al traffico cargo e alle operazioni militari. L'aeroporto è infatti condiviso con una base dell'Aeronautica Militare Italiana, che ne gestisce una porzione separata. A partire dagli anni 2010, lo scalo ha conosciuto un notevole incremento di traffico, favorito dalla presenza di numerose rotte operate da compagnie aeree low-cost, tra cui Ryanair, Wizz Air e easyJet.
Collegamenti aeroportuali