Costretto ad abbandonare la sua città per la violenza ricevuta da alcuni quando da edile li aveva condannatiLe cose rimarchevoli della città di Novara descritte dall'avvocato F.A. Bianchini precedute da compendio storico, Volume 1, 1828 p.21 si recò a Roma dove esercitò la sua arte assieme all'oratore Munacio Planco che poi si divise da lui non sopportando la competizione professionale con quello. Albucio raramente trattava cause pubbliche che Seneca il vecchio e SvetonioSvetonio, De claris Rhetoribus, Cap.VI ebbero modo di ascoltare e limitatamente apprezzareSeneca il vecchio, Controversiae, prefazione Libro III Dopo aver tenuto per molti anni una rinomata scuola di retorica a Roma si racconta che abbandonò la professione forense a causa di un incidente oratorio che gli capitò quando nella foga della sua perorazione invitò il suo avversario per porre fine alla controversiaMichele Antonio Fino, L'origine della transactio: pluralitā di prospettive nella riflessione giuristi antoniniani, ed. Giuffrè, 2004 p.140 a giurare solennemente in nome della memoria del padre e della madre che quanto affermava fosse vero: il che quello fece e Albucio, che sosteneva che la sua era stata solo un'espressione retorica, fu giudicato perdente dai giudici che ritennero probante il giuramentoGli scrittori d'Italia cioè Notizie storiche, e critiche intorno alle vite, e agli scritti dei letterati italiani del conte Giammaria Mazzuchelli bresciano, Volume 1. Parte 1, 1753 p.348.

Tornato a Novara probabilmente nel 10 d.C., gravemente malato con l'intenzione di lasciarsi morire d'inedia tenne in pubblico un'orazione sulle cause del suicidioEnciclopedia Italiana Treccani alla voce corrispondente.

Fu autore di diverse Declamazioni e di un'opera Sulla retorica citata da QuintilianoGli scrittori d'Italia cioè Notizie storiche...ecc. op.cit. ibidem.

Note

Bibliografia Annamaria Assereto, Gaio Albucio Silo: saggio introduttivo, testimonianze e frammenti, Istituto di filologia classica e medioevale, Genova 1967