I'm with You World Tour è il tour mondiale che i Red Hot Chili Peppers hanno intrapreso tra il 2011 e il 2013 a supporto del loro decimo album in studio I'm with You, uscito in Europa il 26 agosto 2011 e negli Stati Uniti il 30 agosto. Fu il primo tour con il chitarrista Josh Klinghoffer, che sostituì John Frusciante dopo l'abbandono di quest'ultimo e che aveva già affiancato la band come turnista per la leg oceaniana ed europea del tour di Stadium Arcadium nel 2007.
Il tour, che segnò il ritorno dei Red Hot dopo quattro anni di assenza dai palchi, si classificò al 15º posto nella classifica "Top 25 Tours" del 2012 stilata da Billboard, con incassi superiori a 30 milioni di dollari ottenuti nel corso di 42 spettacoli. Inoltre raggiunse il 10º posto nella classifica "Top 50 Worldwide Tours" del 2012 pubblicata da Pollstar, con incassi pari a quasi 60 milioni di dollari.
Antefatti Le prime date del tour, in Sud America, vennero annunciate verso la fine del 2010; le tappe europee furono invece ufficializzate nel giugno 2011. Prima dell'inizio del tour, la band si esibì in una serie di concerti nei piccoli club e nei festival musicali, tra cui una doppia data al Summer Sonic Festival in Giappone e la prima assoluta ad Hong Kong nel mese di agosto. Il 30 agosto invece il gruppo suonò all'E-Werk di Colonia in un concerto promozionale trasmesso nei cinema di tutto il mondo, dove vennero presentati tutti i brani del nuovo disco.
Nel corso di un'intervista concessa a Rolling Stone, il frontman Anthony Kiedis dichiarò che il gruppo era impegnato nelle prove per un lungo tour mondiale. A tal proposito affermò: «So riconoscere quando scriviamo materiale mediocre e quando invece scriviamo buona musica. Non vedo l'ora di tornare sul palco e suonarla».
Tra i fan vi erano inoltre aspettative riguardo a un possibile ritorno in scaletta di brani tratti da One Hot Minute (1995). Dopo il 1997, l'unico brano dell'album eseguito dal vivo era stato Pea, scritto e cantato da Flea. Con il ritorno di John Frusciante nella band nel 1998, il chitarrista aveva manifestato una certa riluttanza a eseguire le canzoni di quel disco, motivo per cui il gruppo non le prese più in considerazione per i concerti. Tuttavia, in un'intervista rilasciata prima dell'inizio del tour, Kiedis confermò che nessun brano di One Hot Minute sarebbe stato eseguito. Pur dichiarando di apprezzare diverse canzoni dell'album, indicando Aeroplane come una delle sue preferite, spiegò che quel materiale non si adattava all'impostazione artistica e alle scalette previste per il tour.
Il tour fu annunciato ufficialmente nel luglio 2011, mentre la band era impegnata nella promozione dell'album.
Tour
Il tour cominciò l'11 settembre 2011 a Bogotà, in Colombia. Furono molti i paesi che i Red Hot toccarono per la prima volta nella loro storia; oltre alla Colombia infatti, la band fece tappe in Perù, Croazia, Grecia, Ucraina, Lituania, Estonia, Turchia, Libano, Israele (già annullato dieci anni prima a causa degli attentati kamikaze che imperversavano nelle zone), Sudafrica (prima volta assoluta in Africa) e Guatemala. Dopo essersi esibiti in Sud America a settembre, il 7 ottobre i RHCP cominciarono da Colonia il tour europeo, che si concluse il 19 dicembre a La Cigale di Parigi. Il loro concerto a Belfast del novembre 2011 venne ripreso da MTV per la sezione World Stage; una delle canzoni in scaletta, The Adventures of Rain Dance Maggie, venne registrata e proposta live per gli MTV Europe Music Awards (tenutisi proprio a Belfast), dove venne inserita nelle categorie Best Live Act e Best Rock, senza però riuscire a vincere in nessuna delle due.
La leg nordamericana, prevista inizialmente per gennaio 2012, venne posticipata a fine marzo a causa di un intervento chirurgico al piede a cui si sottopose Anthony Kiedis, che, per alcune settimane, fu costretto a camminare con l'ausilio delle stampelle. Il 14 aprile 2012 la band festeggiò l'ingresso nella Rock and Roll Hall of Fame; in occasione della cerimonia d’introduzione i Red Hot tornarono a suonare con due ex-batteristi del gruppo, Jack Irons e Cliff Martinez, mentre fu grande assente John Frusciante. Tra giugno e settembre il gruppo tornò in Europa per partecipare ad alcuni festival e suonare in diversi stadi, prima di terminare la leg statunitense a fine anno: il 14 agosto 2012, in occasione del concerto a Oakland, Josh Klinghoffer subì la rottura del piede dopo aver sferrato un calcio ad un monitor durante l'esecuzione di Otherside,motivo per cui fu costretto a esibirsi per il successivo mese seduto in una sedia, indossando uno stivale ortopedico. Dopo una serie di concerti tra Oceania, Sudafrica, Messico e Guatemala, i Red Hot chiusero il tour ad Indio il 21 aprile 2013, in occasione del Coachella Valley Music and Arts Festival: al termine di esso seguirono vari show negli USA (tra cui un tributo al Dalai Lama a maggio e le prime date assolute in Alaska) e concerti in Sud America, in Brasile e Paraguay.
Scenografia ed effetti
La scenografia del tour fu progettata dallo studio londinese United Visual Artists (UVA), con Chris Bird nel ruolo di production designer. Il concept prese ispirazione dal caratteristico logo a forma di asterisco dei Red Hot Chili Peppers, reinterpretato come una struttura tridimensionale sospesa composta da schermi LED e proiettori motorizzati, sviluppata verso l'alto a partire dal palco. L'allestimento comprendeva un pavimento modulare con pannelli LED integrati, sul quale veniva spesso proiettato un gigantesco asterisco luminoso, e un grande fondale video costituito da schermi LED ad alta risoluzione. La struttura sospesa, simile a un lampadario scomposto, era formata da elementi indipendenti in grado di muoversi e cambiare configurazione durante il concerto, adattandosi alle diverse atmosfere dei brani.
Il lighting design fu curato da Scott Holthaus (Happy Machine), mentre la regia video fu affidata a George Elizondo (PRG Nocturne) e la gestione dei contenuti video a Leif Dixon. L'impianto scenico privilegiava un approccio dinamico e minimale, evitando effetti eccessivamente spettacolari per lasciare spazio all'improvvisazione tipica delle esibizioni dal vivo della band. L'illuminazione e i contenuti video erano strettamente integrati: gli schermi LED, le luci mobili e il fondale video operavano come un unico sistema visivo, sincronizzato ma sufficientemente flessibile da seguire le variazioni della scaletta e le improvvisazioni musicali. Secondo i progettisti, l'obiettivo era creare un ambiente scenico capace di riflettere l'energia spontanea e l'identità visiva dei Red Hot Chili Peppers, piuttosto che una produzione rigidamente programmata.
Canzoni suonate
Da Freaky Styley: American Ghost Dance (fino al primo ritornello), Freaky Styley. Da The Uplift Mofo Party Plan: Me & My Friends, Skinny Sweaty Man (suonata solo per metà). Da Mother's Milk: Higher Ground, Fire. Da Blood Sugar Sex Magik: Apache Rose Peacock (suonata solo per metà), Blood Sugar Sex Magik, Breaking the Girl, Give It Away, I Could Have Lied, If You Have To Ask, The Power of Equality, Sir Psycho Sexy, Suck My Kiss, They're Red Hot, Under the Bridge. Da One Hot Minute: Pea Da Californication: Around the World, Californication, Emit Remmus, I Like Dirt, Otherside, Parallel Universe, Right on Time, Scar Tissue. Da By the Way: By the Way, Can't Stop, Don't Forget Me, Throw Away Your Television, Universally Speaking. Da Stadium Arcadium: Charlie, Dani California, Hard to Concentrate, Hey, She's Only 18, Snow (Hey Oh), Strip My Mind, Tell Me Baby, Wet Sand. Da I'm with You: The Adventures of Rain Dance Maggie, Annie Wants a Baby, Brendan's Death Song, Dance, Dance, Dance, Did I Let You Know, Ethiopia, Factory of Faith, Goodbye Hooray, Happiness Loves Company, Look Around, Meet Me At The Corner, Monarchy of Roses, Police Station. Altre: Soul to Squeeze.
Nel corso del tour la band eseguì complessivamente cinquanta brani tratti dal proprio repertorio, oltre a numerosi accenni a classici del passato e cover, eseguiti per lo più da Josh Klinghoffer come introduzione ad altri brani. Le scalette, sempre compilate da Anthony Kiedis, comprendevano molti dei maggiori successi del gruppo, insieme a canzoni tratte dall'album I'm with You, dai tre album precedenti e da Blood Sugar Sex Magik (1991), che costituivano il nucleo principale del repertorio eseguito. Freaky Styley, Me and My Friends, Higher Ground e Fire furono gli unici brani provenienti dagli album pubblicati negli anni ottanta a essere eseguiti durante il tour. Hard to Concentrate, tratto da Stadium Arcadium e mai suonato prima di allora, debuttò in scaletta il 14 ottobre 2011. A metà del tour, Klinghoffer iniziò inoltre ad eseguire brevi tease di diversi brani del repertorio della band come introduzione ad altre canzoni, come Organic Anti-Beat Box Band, Police Helicopter, Magic Johnson, Road Trippin', Dosed, e Stadium Arcadium, o le b-sides Gong Li e Quixoticelixer, ma anche Long Progression, Strange Man e altre tracce che verranno incluse nella raccola I'm Beside You. Molti dei brani accennati non venivano eseguiti integralmente da anni, mentre alcuni non erano mai stati suonati dal vivo.
Come in tutti i tour a partire dal 1999, Pea rimase l'unico brano tratto dall'album del 1995 One Hot Minute a essere eseguito. Quasi tutti i concerti, ad eccezione di alcune delle prime date, si aprivano con Monarchy of Roses, mentre ogni bis iniziava con una jam di batteria e percussioni eseguita da Chad Smith, Mauro Refosco e, talvolta, Josh Klinghoffer. Il concerto si concludeva abitualmente con Give It Away, seguita da una lunga jam finale. Gli spettacoli avevano una durata di poco inferiore alle due ore e comprendevano generalmente tra i 16 e i 18 brani.
Questo tour ha segnato l'ultima esibizione dal vivo di canzoni come Annie Wants a Baby, Brendan's Death Song, Dance, Dance, Dance, Goodbye Hooray, Happiness Loves Company e Police Station. Brani come Monarchy of Roses e Meet me at the Corner vennero invece suonati per l'ultima volta tra il 2013 e il 2014, a tour terminato.
Date del tour