Nel 1995 ha battuto un record mondiale per cicloturismo.
Biografia Nel novembre del 1962, il ventiduenne Stücke lasciò il suo lavoro nelle industrie e, salito sulla sua bicicletta abbandonò la sua città natale con l'intento di vedere il mondo. Tornò a Hövelhof solo negli ultimi anni, dichiarando che il suo incredibile desiderio di viaggiare era stato in parte motivato dalla volontà di non riprendere il suo posto nella fabbrica in cui lavorava e di non frequentare le persone "dalla mente molto chiusa" di Hövelhof.
All'inizio degli anni ottanta, dopo due decenni sulla strada, Stücke decise di provare a visitare tutto il mondo. Tra il 1962 e il 2010, ha pedalato per più di 609,000 chilometri e visitato 195 paesi e 78 regioni. Dal 1995 fino al 1999, il Guinness dei primati ha parlato di lui descrivendolo come l'uomo che ha viaggiato in bicicletta per più tempo nella storia.
Durante i suoi viaggi, ha incontrato molti rischi e sofferto numerosi infortuni: Nel Deserto di Atacama, in Cile, fu investito da un camion. Ad Haiti fu inseguito da una folla inferocita. In Egitto, perse i sensi dopo essere stato picchiato da soldati. In Camerun fu arrestato dai militari per "calunnia allo stato". Negli Stati Uniti d'America fu abbandonato da un autista che gli rubò tutto il materiale dopo avergli offerto un passaggio. In Indonesia soffrì a causa di un serio attacco di dissenteria. In Zambia, 1980, i ribelli gli spararono a un piede. In Mozambico, 1995, fu attaccato dalle api mentre faceva il bagno in un fiume. In Inghilterra, 2006, la sua bicicletta – la stessa che ha pedalato da Hövelhof nel 1962 – gli fu rubata dal campeggio in cui alloggiava a Portsmouth (fu ritrovata il giorno seguente in un parco locale)
Malgrado abbia guidato la stessa bicicletta nella maggior parte dei suoi viaggi, nel 2002 ha attraversato il Canada con un partner su una Hase Pino tandem bicicletta reclinata, costruita dalla Hase Spezialräder, che faceva anche da sponsor.
Dal 1962, Stücke ha scattato più di 100,000 fotografie. Ha finanziato le sue spedizioni tramite il suo catalogo di foto e licenze; donazioni; e vendita dei suoi reportage di viaggio, cartoline, e libretti che riportano le sue fotografie, suoi scritti ed immagini.
Nel 2021 è stato trasmesso un documentario che ripercorreva la sua vita avventurosa, il docufilm intitolato The Man Who Wanted to See It All è stato diretto da Albert Albacete.
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