La cattedrale metropolitana dell'Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria () è il principale luogo di culto cattolico di Mosca, capitale della Russia, e sede vescovile dell'arcidiocesi metropolitana della Madre di Dio a Mosca.
Costruita in stile neogotico, è una delle due chiese cattoliche della capitale russa e la più grande dell'intero paese eurasiatico. Si trova nel distretto centrale della città.
La costruzione della cattedrale fu proposta alle autorità della Russia zarista nel 1894. La cerimonia di posa della prima pietra ebbe luogo nel 1899, ma i lavori di costruzione furono concretamente avviati nel 1901 e si conclusero circa dieci anni dopo. Costruita in mattoni rossi e composta da tre navate, la cattedrale fu realizzata sulla base del progetto dell'architetto di origine polacca Tomasz Bohdanowicz-Dworzecki. I tratti stilistici dell'edificio risentono dell'influenza dell'abbazia di Westminster e del duomo di Milano.
Nel 1938, a causa dell'ateismo di Stato praticato dall'Unione Sovietica, la cattedrale fu chiusa al culto, al pari di altri edifici religiosi del paese. Durante la seconda guerra mondiale fu minacciata di demolizione, ma al termine del conflitto si decise di adibirla a magazzino. Successivamente divenne un ostello. A seguito della caduta del comunismo nel 1991, l'edificio tornò ad essere una chiesa nel 1996, mentre nel 2002 acquisì lo status di cattedrale. Dopo un ampio e costoso programma di restauro, fu riconsacrata nel 2005.
Nel XXI secolo, dopo 58 anni di uso non religioso, la cattedrale è quindi tornata ad ospitare regolari celebrazioni liturgiche in varie lingue - russo, polacco, coreano, inglese, francese, spagnolo, armeno e latino - così come concerti benefici di musica sacra. Il suo organo, il terzo da quando l'edificio è stato costruito, è un dono della cattedrale di Basilea. La chiesa è un monumento protetto, facente parte del patrimonio architettonico federale.
Storia
Costruzione Alla fine del XIX secolo, solo due chiese cattoliche erano presenti a Mosca: la chiesa di San Luigi dei Francesi per la comunità di origine francese e la chiesa dei Santi Pietro e Paolo per i parrocchiani polacchi. Quando la comunità polacca aumentò, giungendo a circa 30.000 unità, le strutture esistenti risultarono essere troppo piccole ed inadeguate. Nel 1894, a seguito della presentazione di una petizione al governatore generale di Mosca, il consiglio locale approvò la costruzione di una nuova chiesa. La realizzazione del nuovo edificio di culto fu sottoposta ad alcune condizioni, incluse due relative al luogo in cui la chiesa avrebbe dovuto sorgere. Esso doveva trovarsi fuori dal centro storico e lontano da luoghi sacri appartenenti alla religione ortodossa. Articolo sulla storia dell'edificio su procatholic.ru
Tenendo presenti le direttive del consiglio, il 16 maggio 1895 la parrocchia acquistò 10 ettari di terreno siti nella strada Malaja Gruzinskaja, area circondata da campi ed orti della periferia. Attualmente il luogo fa parte del distretto amministrativo centrale, al di fuori dell'Anello dei Giardini ed in prossimità della linea Kol'cevaja della metropolitana di Mosca. L'acquisto del terreno fu finanziato dalle donazioni provenienti dalle parrocchie della Russia e degli Stati più vicini. Il costo dell'operazione raggiunse i 10.000 rubli in oro (circa 7.300.000 dollari del 2012). Il contratto d'acquisto e la lista completa delle donazioni effettuate sono conservati negli archivi delle città di Mosca e San Pietroburgo.
Un'ulteriore condizione apposta alla costruzione della chiesa fu la seguente: "alla luce delle due chiese cattoliche esistenti, la futura chiesa dovrà essere più grande, con una croce sulla ghimberga, ma senza guglie e sculture esteriori". I piani architettonici furono affidati a Tomasz Bohdanowicz-Dworzecki, un architetto di origine polacca. Anche se l'ultima condizione posta dal consiglio non fu rispettata, il progetto ottenne comunque l'approvazione. La nuova chiesa avrebbe dovuto ospitare un massimo di 5.000 fedeli. La cerimonia di posa della prima pietra fu realizzata nel 1899, ma i lavori presero avvio due anni dopo e si conclusero nel 1911. I costi totali di costruzione ammontarono a 290.000 rubli in oro (circa 210 milioni di dollari del 2012), la maggioranza dei quali provenienti dai membri della parrocchia polacca di Mosca. Altri fondi giunsero dalle parrocchie cattoliche sparse per il territorio della Russia, della Bielorussia e della Polonia. La chiesa fu consacrata il 21 dicembre 1911 con il nome di "cattedrale dell'Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria". La cerimonia di consacrazione ottenne notevole risalto negli organi di stampa russi e polacchi. Tra gli altri, il quotidiano moscovita Russkoe Slovo scrisse:
Dal 1911 al 1917 furono raccolti ulteriori fondi per l'arredamento degli interni della chiesa. Essi infatti erano molto scarni, a parte l'altare maggiore. Il progetto originario fu parzialmente abbandonato: il pavimento non fu costruito in marmo ma in calcestruzzo, mentre i pinnacoli all'esterno non erano originariamente previsti. In merito a questi ultimi, alcuni storici sostengono che siano stati aggiunti nel 1923, mentre secondo altri la loro realizzazione sarebbe frutto del restauro dell'era post-sovietica. I sostenitori della prima ipotesi affermano che i pinnacoli sarebbero stati danneggiati durante la seconda guerra mondiale.
Chiusura e riconversione
A seguito della rivoluzione bolscevica, il nuovo governo sovietico intraprese misure politiche di stampo antireligioso. Numerosi edifici di culto subirono la chiusura in tutto il paese. La parrocchia polacca dei Santi Pietro e Paolo fu disciolta nel 1929 e le fu impedito di celebrare la messa. Nel 1935 la chiesa perse alcuni dei giardini che la circondavano - al cui posto fu costruita una scuola l'anno seguente - e fu definitivamente chiusa al culto il 30 luglio 1938 (stesso destino riservato alla chiesa dei Santi Pietro e Paolo 9 giorni prima). Dopo la chiusura, la cattedrale fu saccheggiata e molti oggetti (inclusi l'altare maggiore e l'organo) andarono perduti irrimediabilmente. Per diversi mesi i locali interni dell'edificio furono adibiti a magazzino per un negozio di vegetali. Successivamente fu ricostruita e trasformata in un ostello a 4 piani.
La guglia della torre principale era già stata rimossa durante la battaglia di Mosca, al fine di evitare che la Luftwaffe la utilizzasse come punto di riferimento. Poco dopo il termine del conflitto gli spazi di giardino rimasti furono utilizzati per la costruzione di un condominio. Nel 1956, a causa di un incendio, gli inquilini dell'ostello costruito dentro la cattedrale furono rialloggiati altrove. L'edificio finì per ospitare i membri dell'istituto di ricerca Mosspetspromproekt (). Tale gruppo di esperti realizzava principalmente progetti per gli impianti industriali, ma si rese protagonista anche della progettazione del braciere olimpico usato allo Stadio Lenin di Mosca, in occasione dei Giochi della XXII Olimpiade del 1980. Documentazione dell'archivio di Mosca
Durante gli anni sessanta l'esterno dell'edificio assunse un aspetto sempre più fatiscente. Tra i più preoccupati del deterioramento della struttura vi fu l'attore, musicista e poeta Vladimir Vysockij, il quale viveva vicino all'ex cattedrale. Ljubov Ossipova, По Москве Владимира Высоцкого и его литературных героев Alla fine degli anni settanta l'amministrazione di Mosca considerò l'ipotesi di ristrutturare l'edificio, al fine di utilizzarlo come centro culturale o sala da concerto. Tuttavia, l'opposizione dei ricercatori del Mosspetspromproekt impedì la realizzazione di questo progetto.
Ritorno ai fedeli
Con la cosiddetta "glasnost'", lanciata da Michail Gorbačëv, si aprì una nuova stagione nello sviluppo della libertà religiosa in Unione Sovietica. In conseguenza di ciò, nel 1989 un gruppo di cattolici moscoviti e l'associazione "Casa Polacca" () proposero che l'edificio tornasse ad essere una chiesa. A seguito dell'assenso delle autorità cittadine, dopo decenni di chiusura al culto, la prima messa nell'edificio fu celebrata in occasione della festività dell'Immacolata Concezione, l'8 dicembre 1990. La celebrazione fu officiata dal sacerdote polacco Tadeusz Pikus, in seguito divenuto vescovo ausiliare dell'arcidiocesi di Varsavia.
Nel frattempo, nel gennaio 1990, un gruppo di fedeli diede formalmente vita alla parrocchia dell'Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria. Il 13 aprile 1991 Papa Giovanni Paolo II promulgò la costituzione apostolica Providi quae che sancì l'istituzione della "amministrazione apostolica della Russia europea". Testo della costituzione apostolica Providi quae L'appena insediato amministratore apostolico, Tadeusz Kondrusiewicz, emanò un decreto per la ricostruzione della cattedrale il 21 aprile 1991. Il 3 maggio, con il permesso delle autorità, in occasione della festa nazionale polacca, fu tenuta una messa sulle scale esterne della chiesa. La costituzione della parrocchia fu ufficialmente riconosciuta il 31 maggio dal dipartimento di giustizia del consiglio cittadino. Nel frattempo, diversi locali della struttura furono affittati da alcune imprese.
Dal 7 giugno 1991 le messe iniziarono ad essere celebrate ogni domenica sul sagrato della cattedrale. Il 15 luglio 1991 padre Josef Sanewski, membro della Società Salesiana di San Giovanni Bosco, divenne il nuovo parroco. Dal 29 novembre le Sorelle Salesiane iniziarono ad occuparsi dell'educazione religiosa della comunità. Nello stesso periodo furono fondati i primi organismi benefici di natura infermieristica e di sostegno ai poveri. Il vicesindaco di Mosca Jurij Lužkov firmò un decreto in favore della chiesa il 1º febbraio 1992, ordinando all'istituto Mosspetspromproekt di lasciare l'edificio entro il 1994. Il 2 luglio 1992 i parrocchiani occuparono la parte della struttura adibita a laboratorio. Quindi il consiglio cittadino decise di affidare immediatamente lo spazio ai fedeli attraverso la creazione di un muro divisorio. Là fu possibile celebrare la messa regolarmente.
Il muro divisorio fu abbattuto dai membri della parrocchia il 7 marzo 1995, mentre altri iniziarono a rimuovere il traliccio. L'istituto di ricerca chiamò l'OMON, in cerca d'aiuto. Il giorno seguente si verificarono scontri con le forze dell'ordine e vari parrocchiani (tra cui una suora) rimasero feriti. Altri fedeli furono arresti, compresi un sacerdote ed un seminarista, ma furono rilasciati poco dopo. In seguito a questi eventi, l'amministratore apostolico scrisse una lettera aperta al presidente russo Boris El'cin, il 9 marzo 1995, richiedendone l'intervento e lamentando gli arresti e le percosse ai fedeli.
Di conseguenza, Jurij Lužkov, nominato sindaco di Mosca da El'cin, firmò una delibera per la rimozione dell'istituto. La decisione intimava a quest'ultimo l'abbandono dei locali della cattedrale entro il 1996. Simultaneamente, l'istituto scrisse al sindaco per descrivere gli eventi precedenti dal proprio punto di vista e richiese un indennizzo per la perdita dell'uso dell'edificio. Nel frattempo, il 15 marzo, durante un incontro tra l'ambasciatore polacco Stanisław Ciosek ed il facente funzioni del sindaco di Mosca, Aleksandr Musykantski, fu assicurato che entro la fine del 1995 la struttura sarebbe tornata ai cattolici.