Il Volley Treviso è una società pallavolistica maschile italiana con sede a Treviso: milita nel campionato di Serie B.
Storia Da Vittorio Veneto a Treviso
La società nacque nel 1987 acquisendo i diritti sportivi dellAntares Vittorio Veneto, società neopromossa in serie A2, e con l'ingresso nella società, in qualità di socio e di sponsor, della famiglia Benetton con il marchio Sisley.
L'obiettivo era quello di arrivare ai vertici della pallavolo nazionale e per questo vengono ingaggiati giocatori del calibro di Kim Ho-chul, Andrea Anastasi e Pierpaolo Lucchetta: la stagione 1987-88 si conclude con il primo posto nel girone A, dopo un duello testa a testa con il Moka Rica Ravenna e la promozione nella massima serie.
La stagione successiva, rinforzata da Andrea Gardini, la squadra, al primo anno in serie A1 centra un prestigioso terzo posto nella regular season; quindi nei play-off, dopo la vittoria nei quarti di finale contro il Petrarca Padova, perde nettamente per tre partite a zero contro i futuri campioni d'Italia della Panini Modena. Anche in Coppa Italia la formazione guidata da Nerio Zanetti deve arrendersi alla formazione emiliana.1987, inizia l'avventura sisleyvolley.it
La stagione successiva la squadra, rinforzata dall'opposto svedese Bengt Gustafson, e guidata in panchina dal nuovo allenatore brasiliano Paulo Sevciuc si ferma in semifinale, questa volta è la Maxicono Parma a festeggiare la vittoria dello scudetto.
Arrivano però le prime soddisfazioni in Europa: la finale della Coppa delle Coppe è il primo traguardo storico, che si infrange però nuovamente contro il Maxicono Parma del Grande Slam.anni 1990, il boom del volley sisleyvolley.it
L'era Montali: i primi successi in Italia e in Europa La stagione 1990-91 si apre con l'ingaggio dalla Philips Modena degli schiacciatori Lorenzo Bernardi e Luca Cantagalli e di Paolo Tofoli in cabina di regia, del bulgaro Dimo Tonev al posto di Andrea Gardini, passato a Il Messaggero Ravenna, e dello svedese Anders Kristiansson come allenatore. La stagione è assai travagliata, dati i problemi di salute dell'allenatore svedese e nel marzo del 1991 arriva sulla panchina orogranata Gian Paolo Montali, che conquista il primo successo in Europa: la Coppa CEV contro il Radiotechnik Riga. In campionato invece, dopo il quinto posto in regular season, al Sisley viene eliminata nelle semifinali dei play-off da Il Messaggero Ravenna.
Dopo una stagione altalenante, il 1992-1993 segna grandi novità di mercato con gli arrivi di Gilberto Passani e degli olandesi Jan Posthuma e Ron Zwerver, capitano della sua nazionale. Il primo grande appuntamento, la Coppa del mondo per club organizzata al PalaVerde, è a favore della Misura Mediolanum Milano, ma nella primavera del 1993 la squadra di Montali conquista il primo trofeo nazionale, la Coppa Italia 1992-1993 contro il Maxicono Parma, successo che fa da apripista alla vittoria, per la seconda volta, della Coppa CEV contro il Charro Padova. La "maledizione" dei play-off però continua, ed è ancora in semifinale che si ferma la Sisley: è ancora la Misura Mediolanum Milano a prevalere in cinque gare.I primi trionfi sisleyvolley.it
In estate la squadra viene rinforzata dall'opposto brasiliano Marcelo Negrão e dal ritorno di Andrea Gardini, con Luca Cantagalli che ritorna a Modena. Tutto la stagione si contraddistingue per la lotta contro il Milan Milano di Andrea Zorzi, ma è sempre la Sisley che ne esce vittoriosa: dapprima con la vittoria della Coppe delle Coppe 1993-1994, e poi, con il primo storico scudetto.
Ed è proprio l'arrivo di Andrea Zorzi in sostituzione di Negrão il grande colpo del mercato trevigiano, e subito riprende il cammino vittorioso della squadra di Montali con la vittoria della Supercoppa europea 1994 contro l'Edilcuoghi Ravenna, e, sempre contro Ravenna del titolo continentale: la Coppa dei Campioni. In campionato la Sisley domina la regular season, ma la finale scudetto, è contro tutti i pronostici1994-1995, scudetto e coppa dei campioni sisleyvolley.it una cavalcata della Daytona Las Modena, capace di imporsi per 3 gare a zero. Sempre la squadra emiliana aveva precedentemente conquistato, sempre a spese della compagine di Montali, la Coppa Italia 1994-1995.
Il mercato estivo segna l'arrivo del centrale ucraino Alexander Shadchin, ed è sempre Modena a confermarsi la bestia nera: è difatti la formazione emiliana a conquistare la Supercoppa europea 1995 e a eliminare Treviso in semifinale della Coppa dei Campioni 1995-1996, con un quarto posto finale dopo la sconfitta contro gli jugoslavi del Vojvodina Novi Sad. In Italia è invece l'Alpitour Traco Cuneo il contendente principale: i piemontesi vincono la dapprima la Supercoppa Italiana 1995 e poi la Coppa Italia 1995-1996, ma si devono arrendere nella finale scudetto che porta a due i campionati conquistati dagli orogranata.
Al termine della stagione Montali, dopo 5 anni, lascia la squadra, e si accasa alla formazione greca dell'Olympiakos Syndesmos Filathlōn Peiraiōs.
La parentesi di Kim
Al suo posto viene chiamato Kim Ho-chul, che già aveva vestito maglia orogranata. Il mercato segna gli arrivi di Dmitrij Fomin, al posto di Zorzi, e di Pasquale Gravina al centro. La stagione è tuttavia segnata fin dall'inizio a causa dell'infortunio subito da Bernardi durante le Olimpiadi di Atlanta che lo costringono a saltare quasi tutta la stagione. E ancora una volta la finale scudetto si gioca contro Modena che fa suo il campionato.
In estate lascia la squadra anche Paolo Tofoli e al suo posto arriva l'alzatore olandese Peter Blangé.
La prima era Bagnoli: il dominio in Italia e in Europa Nel marzo del 1998 Ho-Chul viene sostituito da Daniele Bagnoli, che porta alla conquista della Coppa CEV 1997-1998 contro il Knack Roeselare, la terza nella storia, e sempre tre è il numero di campionati vinti, a spese dell'Alpitour Traco Cuneo sconfitta in tre gare.
Il 1998-1999 è la stagione dei quattro titoli. L'addio a Zwerver viene compensato dall'arrivo di Samuele Papi, e la formazione guidata da Bagnoli inizia a cogliere un successo dopo l'altro: la Supercoppa italiana contro l'Unibon Modena, la Supercoppa europea contro i belgi del , la seconda Coppa dei Campioni sempre contro il . La sfortunata finale di Coppa Italia persa contro il TNT Alpitour Cuneo, viene però presto dimenticata dalla conquista del quarto scudetto, il secondo consecutivo, contro Casa Modena Unibon, con un nuovo protagonista inaspettato: Alberto Cisolla.I successi tra vecchio e nuovo millennio sisleyvolley.it
In estate si assiste a una rivoluzione: gli addii di Peter Blangé e di Andrea Gardini, sostituiti dal nazionale jugoslavo Nikola Grbić e da quello argentino Marcos Milinković. Anche il sistema di gioco cambia con l'introduzione del rally point system. La prima vittoria della stagione è la seconda Coppa Italia vinta contro il BS Lat-Bossini Montichiari, e soprattutto la riconferma sul tetto d'Europa con la terza Coppa dei Campioni vinta contro il Verein für Bewegungsspiele Friedrichshafen. In campionato invece i tanti infortuni limitano il gioco e, a sorpresa, gli orogranata vincitori della regular season vengono immediatamente eliminati al primo turno dei play-off dall'Iveco Palermo.
La stagione di Lozano
In estate si assiste a un via-vai sull'asse Treviso-Modena: mister Bagnoli va in Emilia, sostituito in panchina dall'argentino Raúl Lozano, e a Treviso giungono Fabio Vullo in cabina di regia, e Bas van de Goor al centro. La Sisley vince subito la Supercoppa italiana contro la Ford per il Bambino Gesù Roma, ma in Europa, alla terza finale consecutiva della European Champions League perde con la sorpresa Paris Volley. Dopo un'altra finale persa, quella della Coppa Italia 2000-2001 vinta dalla Lube Banca Marche Macerata, in campionato la squadra guidata da Cisolla vince in finale contro l'Asystel Milano, conquistando così il 5º scudetto della propria storia.
La seconda era Bagnoli: i 4 scudetti in sei anni e la 4ª Champions League L'inizio della stagione 2001-02 vede il clamoroso ritorno in panchina di Bagnoli, e la vittoria della Supercoppa italiana contro la Lube Banca Marche Macerata dell'ex Pasquale Gravina, sostituito al centro dal giovane Alessandro Fei. La stagione, vista anche la malattia che colpisce van de Goor che lo costringe a saltare quasi tutta la stagione, è segnata dalle delusioni patite in Coppa Italia (eliminata ai quarti di finale dalla Noicom Brebanca Cuneo) e in Champions League (eliminazione nella prima fase a gironi), e dalla sconfitta in finale scudetto contro Modena.
L'estate del 2002 segna una vera e propria rivoluzionela seconda era Bagnoli sisleyvolley.it in squadra con gli addii di capitan Bernardi dopo 12 anni e dei veterani Vullo, van de Goor e Fomin e l'innesto nel sestetto base dei giovani Vermiglio in regia, di Tencati al centro, e del nazionale russo Stanislav Dinejkin come opposto. La fascia di capitano viene affidata a Samuele Papi. Il nucleo giovane ottiene subito grandi risultati con il raggiungimento della finale della Coppa Italia 2002-2003, persa poi contro la Lube Banca Marche Macerata, dimenticata presto però dalla vittoria della Coppa CEV 2002-2003 proprio ai danni di Macerata. In campionato la squadra domina la regular season e ottiene il suo sesto scudetto nelle finali contro la Kerakoll Modena.
L'anno successivo, riconfermato in toto il gruppo, è quello del Grande Slamil 7° sigillo, l'8 volante sisleyvolley.it italiano: vittoria della Supercoppa italiana (la 4ª) contro la Lube Banca Marche Macerata, della Coppa Italia (la 3ª), contro la BreBanca Lannutti Cuneo e del 7º scudetto contro la Copra Asystel Ventaglio Piacenza.
Nell'estate del 2004 Dinejkin ritorna in Russia, rimpiazzato con una soluzione "casalinga": lo spostamento di Fei come opposto. Al centro viene ingaggiato il neo-campione olimpico brasiliano Gustavo, e dopo tre anni fa il suo ritorno Pasquale Gravina. La nuova stagione inizia subito con un successo, la Supercoppa italiana vinta ai danni della BreBanca Lannutti Cuneo. In Europa tuttavia la squadra orogranata viene eliminata ai quarti di Champions League dai russi della , ma dopo la sconfitta rimediata la formazione di Bagnoli inizia a riprendere la propria marcia vincente con la conquista della Coppa Italia 2004-2005 vinta contro la sorpresa Tonno Callipo Vibo Valentia, e dello scudetto numero 8 - il 3º consecutivo - ai danni della RPA LuigiBacchi.it Perugia.
La nuova stagione si apre con la vittoria della sesta Supercoppa italiana, ma l'obiettivo dichiaratoDa Roma al PalaVerde, ancora campioni sisleyvolley.it è la vittoria in ambito europeo. Nelle final four della Champions League 2005-2006 la Sisley vince dapprima contro la Dinamo Mosca dell'ex Dinejkin, e in finale contro l'Īraklīs Salonicco, conquistando per la quarta volta il massimo titolo continentale. L'accoppiata Champions League-Scudetto sfuma però con la sconfitta nella finale dei play-off contro la Lube Banca Marche Macerata.
In Italia la Sisley si riconferma nuovamente padrona con la conquista della Coppa Italia 2006-2007 ai danni della M. Roma Volley con un protagonista inaspettato: il palleggiatore egiziano Abdalla Ahmed, che sostituisce l'infortunato Vermiglio, e che viene nominato MVP delle finali. I play-off scudetto sono un vero e proprio dominio, con la vittoria nella finale contro la Copra Berni Piacenza e la conquista del 4º scudetto della seconda "era Bagnoli". L'unica amarezza giunge dall'Europa con l'eliminazione ai quarti di finale, per mano dei tedeschi del Verein für Bewegungsspiele Friedrichshafen, nel corso della Champions League 2006-2007.
Il dopo Bagnoli: alla ricerca di una nuova identità