Carriera professionistica Nelle sue undici stagioni coi Bears, Butler divenne il leader di tutti i tempi della franchigia con 1.116 punti segnati, superando facilmente i 750 punti segnati da Walter Payton. Butler fu parte della grande formazione dei Chicago Bears che nel 1985 vinse il Super Bowl XX, stabilendo il record NFL per un rookie con 144 punti segnati durante la stagione (superato nel 2014 da Cody Parkey dai Philadelphia Eagles) e calciando tre field goal nel Super Bowl. Il suo soprannome durante i suoi anni coi Bears era "Butthead."

Si racconta che Butler chiamò la sua promessa sposa durante il training camp (che si svolge nel mese di agosto) a Platteville, Wisconsin e le spiegò che "dobbiamo cambiare la data delle nostre nozze, perché giocheremo il Super Bowl ed è il 26 gennaio".

Quando fu svincolato dai Bears dopo la stagione 1995, era rimasto l'ultimo giocatore superstite della squadra del Super Bowl XX. Butler terminò le sue 13 stagioni nella segnando 265 field goal su 361(73%), 413 extra point su 426 per un totale di 1.208 punti.

Palmarès Franchigia

Chicago Bears: XX National Football Conference Championship: 1 Chicago Bears: 1985

Individuale PFWA All-Rookie Team - 1985

Statistiche Field goal provati 265 Field goal segnati 361 Field goal più lungo 55

Note

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