Con organi della chiesa di Santa Maria ci si riferisce ad alcuni organi a canne esistiti, nel corso dei secoli, nella chiesa di Santa Maria a Lubecca, in Germania.

Gli organi principali

L'organo maggiore Nel 1516 l'organaro Barthold Hering iniziò la costruzione del'organo maggiore, terminandola nel 1518. Era sua l'idea dell'imponente facciata a due piani, che sopravvisse intatta fino alla distruzione nel 1942. L'organo originale disponeva di due manuali e pedaliera. Benché ci siano pervenute poche notizie circa le caratteristiche tecniche di quel primo strumento, si presume che la pedaliera fosse comunque degna di menzione, caratterizzata da un principale da 32' e da uno da 16'.

Un Brustwerk e un terzo manuale vennero aggiunti dall'organaro amburghese Jacob Scherer negli anni 1560-1561, aumentando il numero di registri a 43. Gottschalk Borchert e Jacob Rabe ampliarono lo strumento, portandolo a 55 registri, nel 1596-1598, ma una successiva ristrutturazione, a opera di Friedrich Stellwagen, nel 1637-1641 ridusse l'organo a 53 registri. Nel 1704 l'organaro Otto Richborn aggiunse una vox humana da 8' al Rückpositiv e una sesquialtera II al Brustwerk. L'intonazione era in tono da chiesa, con il La probabilmente fra i 475 e i 480 Hz.

I due piani del prospetto erano così composti: Piano superiore Primo campo: canne del principale 32' del pedale. Secondo campo: canne del principale 16' dell'Hauptwerk. Terzo campo (centrale): canne del principale 32' del pedale. Quarto campo: canne del principale 16' dell'Hauptwerk. Quinto campo: canne del principale 32' del pedale.

Piano inferiore Primo campo: canne del principale 16' del pedale. Secondo campo: torretta sporgente con le canne del principale 8' del Rückpositiv. Terzo campo (centrale): torretta sporgente immediatamente alle spalle dell'organista, senza canne. Quarto campo: torretta sporgente con le canne del principale 8' del Rückpositiv. Quinto campo: canne del principale 16' del pedale.

Il Brustwerk, invece, era immediatamente sopra i manuali, non visibile in facciata. La sua disposizione fonica era la seguente:Kerala J. Snyder, Buxtehude's Organs: Helsingør, Helsingborg, Lübeck. 2: The Lübeck Organs, in The Musical Times, vol. 126, num. 1709 (luglio 1985), pp. 427+429+431-434.

Primo manuale - RückpositivPrincipal 8'Bordun 16'Blockflöte 8'Sesquialtera IIHohlflöte 8'Quintadena 8'Octava 4'Spielflöte 2'Mixtura VDulcian 16'Baarpfeiffe 8'Trichter-Regal 8'Vox humana 8'Scharff IV-V Secondo manuale - HauptwerkPrincipal 16'Quintadena 16'Octava 8'Spitzflöte 8'Octava 4'Hohlflöte 4'Nasat 3'Rauschpfeiffe IVScharff IVMixtura XVTrommete 16'Trommete 8'Zincke 8' Terzo manuale - BrustwerkPrincipal 8'Gedact 8'Octava 4'Hohlflöte 4'Sesquialtera IIFeldpfeiffe 2'Gemshorn 2'Sifflet 1' 1/2Mixtura VIIICimbel IIIKrumhorn 8'Regal 8' PedalPrincipal 32'Sub-Bass 16'Octava 8'Bauerflöte 2'Mixtura VIGroß-Posaun 24'Posaun 16'Trommete 8'Principal 16'Gedact 8'Octava 4'Nachthorn 2'Dulcian 16'Krumhorn 8'Cornet 2' AccessoriCymbelsternDue timballiTremolo nei registri di Hauptwerk e Brustwerk

Successive ristrutturazioni ebbero luogo nel 1733, 1758, 1782 e 1826, fino a quando l'intero strumento venne sostituito nel 1851, lasciando soltanto la facciata originale di Barthold Hering. Le canne del Brustwerk di Jacob Scherer vennero rimosse e riutilizzate per la costruzione di un piccolo organo portativo. L'organo andò completamente distrutto da un bombardamento alleato la notte fra il 28 e il 29 marzo 1942. Nel 1968 la Kemper & Son realizzò un nuovo strumento, dotato di cinque manuali, pedaliera e 101 registri. La disposizione fonica è la seguente:

I - Rückpositiv Prinzipal 8' Rohrflöte 8' Pommer 8' Oktave 4' Grobflöte 4' Oktave 2' Spitzflöte 2' Quinte 1' 1/3 Sesquialtera III Scharf IV Mixtur VI Dulcian 16' Doppel-Regal 8' Krummhorn 8' Tremulant II - Hauptwerk Prinzipal 16' Quintade 8' Prinzipal 8' Spitzflöte 8' Doppelgedackt 8' Oktave 4' Rohrflöte 4' Nasat 2' 2/3 Superoktave 2' Gemshorn 2' Oktävlein 1' Rauschpfeife II Mixtur VI-VIII Scharf III Hintersatz X-XII Trompete 16' Trompete 8' Trompete 4' Tremulant Glockenspiel III - Oberwerk (schwellbar) Fugara 16' Holzprincipal 8' Holzgambe 8' Salicet 8' Unda maris 8' Quinte 5' 1/3 Oktave 4' Gemshorn 4' Viol-Flöte 4' Quinte 2' 2/3 Flachflöte 2' Terz 1' 3/5 Septime 4/7' None 8/9' Forniture V-VI Oboe 8' Tremulant IV - Schwellwerk Gedackt 8' Dolcan 4' Blockflöte 4' Quintade 4' Spitzquinte 2' 2/3 Prinzipal 2' Rohrgedackt 2' Sedez 1/2' Terzian II Quintzimbel II Scharf IV Regal 8' Vox humana 8' Schalmei 4' Tremulant V - Kronwerk Gedackt 16' Sing. Gedackt 8' Quintade 8' Gemshorn 8' Schweiz Pfeife 4' Koppelflöte 4' Prinzipal 2' Waldflöte 2' Quinte 1' 1/3 Scharf IV Zwergzymbel V Musette 16' Dulcian 8' Bärpfeife 8' Regal 4' Tremulant Großpedal Prinzipal 32' Prinzipal 16' Quinte 10' 2/3 Violoncello 8' Lieblich Gedackt 4' Fagott 32' Posaune 16' Trompete 8' Clairon 4' Cornett 2' Tremulant Kleinpedal Salicet-Baß 16' Subbaß 16' Oktave 8' Gedackt 8' Oktave 4' Pommer 4' Oktave 2' Nachthorn 2' Bauernpfeife 1' Rauschpfeife III Zymbel III Mixtur X Dulcain 16'

Il Totentanzorgel La storia del medievale Totentanzorgel ("organo della danza macabra"), il quale doveva il suo nome alla danza macabra contenuta in una vicina cappella, è meno documentata: la prima disposizione fonica venne scritta dall'organaro Theodor Vogt solo nel 1845. La prima consolle, comprensiva di un manuale e pedaliera, venne costruita negli anni 1475-1477 da Johannes Stephani. Il Rückpositiv fu aggiunto nel 1557-1558 da Jacob Scherer, ed Henning Kröger costruì il Brustwerk nel 1621-1622. Dopo che Friedrich Stellwagen rinnovò lo strumento negli anni 1653-1655, non ci furono modifiche fino al 1760. I registri elencati da Theodor Vogt erano 39, ridotti poi a 34 durante il restauro del 1845-1846. Nel 1937 Karl Kemper restaurò filologicamente lo strumento, eliminando le modifiche ottocentesche. Gustav Fock scrisse un elenco dei registri dopo l'intervento di Kemper.Biblioteca della Norddeutsche Orgelakademie di Bunderhee.

Di seguito, la disposizione fonica del Totentanzorgel scritta da Theodor Vogt nel 1845:

Primo manuale - RückpositivPrincipal 8'Hohlflöte 8'Quintaton 8'Octav 4'Hohlflöte4'Ziffflöte 2'ScharfTrasformato in IV. VI-VIIISexquialter IIDulcian 16'Trechter Regal 8' Secondo manuale - HauptwerkQuintaton 16'Principal 16'Spitzflöte 8'Octav 4'NasatTrasformato in Flöte 4'. 3'MixtureTrasformata in IV-V. VIIIRauschquinte IITrompete 8' Terzo manuale - BrustwerkGedeckt 8'Flöte 4'OctavRegistro rimosso. 2'Scharf III-IVRegalSostituito con una Trompete 8'. 8'Oboe 8'CimbelSostituito con un Cornett III. IISchweller Trompete 8'Oboe d'Amour 8' PedalPrincipal 16'Quinte 10' 2/3Octav 8'Gedeckt 8'Octav 4'Octav 2'MixtureTrasformata in III. IV-VPosaune 16'Dulcian 8'Trompete 8'Krummhorn 8'Schalmey 4'

Di seguito, la disposizione fonica del Totentanzorgel scritta da Gustav Fock dopo il 1937:

Primo manuale - RückpositivPrincipalFacciata, parzialmente di Kemper. 8'RohlflöteDi Kröger. 8'Quintatön 8'OktaveProbabilmente di Stellwagen. 4'Rohlflöte 4'SifflöteDi Stellwagen. 1' 1/3ScharfDi Stellwagen, parzialmente di Kemper. VI-VIIISesquialter IIDulcian 16'Trichterregal 8' Secondo manuale - HauptwerkQuintade 16'Principal 8'Spitzflöte 8'Oktave 4'NasatDi Kröger, parzialmente di Kemper. 2' 2/3Mixtur VI-IXRauschquinteDi Kemper. IITrompete 8' Terzo manuale - BrustwerkGedact 8'Quintade 4'Hohlflöte 2'Quintflöte 1' 1/2Zimbel IVKrummhorn 8'SchalmeiParzialmente di Kemper. 4' PedalPrincipal 16'Subbass 16'Oktave 8'Gedackt 8'Oktave 4'Oktave 2'Nachthorn 1'Mixtur IVZimbel IIPosaune 16'Dulcian 16'Trompete 8'Schalmei 4'Kornett 2'

Paragonando le due disposizioni appare evidente che le modifiche di Kemper erano per la maggior parte storicamente giustificate. Alcuni dubbi riguardano il Brustwerk e la pedaliera. Secondo Stahl, però, le specifiche tecniche della pedaliera di Henning Kröger del 1622 erano identiche alla ricostruzione di Kemper. L'unico registro sopravvissuto inalterato è il Gedackt da 8'. L'Hohlflöte di Kröger venne portato a 4'. I registri quintadena 4', Schalmei 4' e Krummhorn 8' vennero rimossi da Bunting nel 1760 quando venne installato lo Schweller. Il nuovo Krummhorn derivò parzialmente dal Krummhorn di cui parlava Vogt, ma non sappiamo da dove provenissero le parti per il registro Schalmei 4'. Nella pedaliera, il Subbaß 16' venne trasformato in un registro di Quinte 10' 2/3 nel 1805, e Kemper annullò questa modifica. La quintadena 4' venne sostituita nel 1760 da un'Octav 2' e il Cornett 2' da una Dulcian 8'. Inoltre, Fock attribuisce l'Octav 2' a Kröger. Il Zimbel II e il Nachthorn 1' non vengono mai menzionati precedentemente: è quindi possibile che la disposizione fonica filologica del 1937 fosse leggermente sbagliata, con due registri di troppo nella pedaliera.

Dal restauro di Kemper si evince che il Totentanzorgel, alla fine del XVII secolo, fosse un organo di medie dimensioni, che Kröger e Stellwagen avevano arricchito per soddisfare gli standard fonici del barocco.Die kleine Orgel in St.Jakobi zu Lübeck – Stellwagen-Orgel: Festschrift anlässlich ihrer wiederherstellung 1977/1978, ed. Wolfel, Lubecca, 1978, pp. 56-57. L'estensione del'organo maggiore e del Totentanzorgel non è chiara. Dalla letteratura sembrerebbe che, durante il mandato di Dietrich Buxtehude, entrambi gli organi disponessero di manuali e pedaliere con l'ottava corta. Le note mancanti nella pedaliera (do#, re#, fa# e sol#) sarebbero state aggiunte solo dopo la morte di Buxtehude, mentre quelle mancanti nei manuali (re#, fa# e sol#) nel 1733.Die Große Orgel der Marienkirche zu Lübeck, Kassel, 1938. Die Totentanzorgel der Marienkirche zu Lübeck, Magonza, 1932, rist. 1942. Nel Totentanzorgel questi tasti vennero aggiunti nel 1760.

Eppure, le note fa# e sol# gravi sono molto frequenti nelle composizioni organistiche di Buxtehude. Inoltre, Gottschalk Borchert, che prese parte alla costruzione dell'organo maggiore nel 1596, aveva precedentemente costruito l'organo per la vicina Petrikirche, includendo fa# e sol# nella pedaliera,Michael Praetorius, Syntagma musicum, II: De Organographia, Wolfenbüttel, 1619, rist. 1958, p. 164. e la ricostruzione del 1636 a opera di Friedrich Stellwagen dell'organo piccolo nella chiesa di San Giacomo comprendeva anch'essa gli stessi tasti nella pedaliera. Appare improbabile, dunque, che quei tasti fossero presenti sugli strumenti di due chiese minori, e non sull'organo principale della chiesa di Santa Maria.

I libri contabili di quest'ultima offrono diverse informazioni su riparazioni e interventi effettuati. Ci furono contatti con l'organaro Arp Schnitger, nel 1689 e nel 1702, per rinnovare l'organo maggiore, ma in entrambi i casi le trattative non giunsero al termine. Non sappiamo con esattezza di quali problemi soffrisse lo strumento, ma, negli archivi, sono presenti numerose spese per acquisto di trappole per topi e per il pagamento di un saldatore: evidentemente i ratti rosicchiavano le canne. In aggiunta a queste, si ha notizia di tre grandi spese fra il 1668 e il 1685: la prima - e più salata - consiste in 150 marchi di Lubecca, pagati nel 1673 a Joachim Richborn per la pulizia generale e l'accordatura dell'organo maggiore. Hermann Jimmerthal descrive un intervento simile effettuato anche nel 1858: «Vennero tolte tutte le canne, e tutto venne ripulito e accordato dall'organaro Theodor Vogt».Hermann Jimmerthal, Zur Geschichte der St.Marien Kirche in Lübeck, 1857, Nordelbisches Ev.-Luth. Kirchenarchiv, Lubecca.