al-Khiḍr (), o al-Khaḍir, oppure Khezr in persiano e Khidr in arabo, è un semi-misterioso personaggio del Corano che compare nella Sūra XVIII, ai versetti 59-81. Viene anche chiamato il "verde" o il "verdeggiante".
Racconto coranico Nella Sūra si racconta che al-Khiḍr avrebbe soccorso il profeta Mosè (in arabo Mūsā)Ma non mancano commentatori coranici che parlano di un altro personaggio con questo stesso nome. che, scortato da un suo servo, si accingeva a raggiungere il "Confluir dei Due Mari" (majmaʿ al-baḥrayn), che vari esegeti identificano nell'area in cui si unirebbero le acque del Golfo Persico e quelle del Mar Rosso.Di fronte a un'imprevista difficoltà (un pesce salato portato con loro come vivanda che, tornato in vita, si sarebbe tuffato nelle acque del mare, cosa della quale il servo si era dimenticato di informare Mūsā, a causa del maligno intervento di Satana)
al-Khiḍr sarebbe improvvisamente comparso sulla scena, rispondendo positivamente alla supplice richiesta di Mūsā
obiettando però
La sua disponibilità ad aiutare i due a trovare la "giusta via" (rushd) fu dunque condizionata da un totale affidamento fiducioso a lui da parte di Mūsā e del suo servo, come si conviene a qualsiasi discepolo nei confronti del suo Maestro e Guida:
cosa questa che acquisterà un particolare significato esoterico per i futuri sufi musulmani nel loro cammino ascetico. Come è intuibile, però, Mūsā non si sarebbe saputo trattenere dal chiedere il motivo di alcuni atti incomprensibili e persino apparentemente reprensibili di al-Khiḍr:
al-Khiḍr nell'interpretazione storico-religiosa Gli studiosi di Storia delle religioni indicano come modelli ispiratori del racconto coranico la saga mesopotamica di Gilgamesh, il Romanzo di Alessandro; e la leggenda ebraica di Elia e di Rabbi Joshua ben Levi.. In particolare nell'epica di Gilgamesh, questi corrisponde al Mūsā del racconto coranico e Utnapishtim corrisponderebbe ad Al Khadir (Hasisu, uno degli epiteti di Utnapishtim, può essere stato adattato in Khadir). Nell'epopea, il confluire dei due mari viene sostituito dal confluire dei fiumi Tigri ed Eufrate, oltre il quale sono localizzati i giardini di Shamash dove Utnapishtim viveva. La rushd o "retta via" è sostituita dalla "vita (lunga? eterna?)". Gilgamesh non resiste alle prove sottopostegli da Utnapishtim, e perde l'immortalità. Nel romanzo di Alessandro, Alessandro e il suo soldato al-Khidr sono in viaggio alla ricerca della Fonte della vita. Alessandro fallisce, mentre al-Khidr raggiunge la fonte e ne beve l'acqua, ottenendo l'immortalità. Tali fonti di ispirazione extra-bibliche vanno così ad arricchire la tradizione biblica a proposito dell'esperienza di Mosè al seguito del saggio Ietro, sacerdote di Madian:
Il personaggio al-Khidr è spesso associato simbolicamente a San Giorgio (tanto che il giorno in cui vengono festeggiati entrambi i santi è coincidente), ma soprattutto al ricco mercante Abū Bakr, principale finanziatore della discesa in campo di Maometto e suo futuro suocero, nonché erede del regno medinese da lui fondato.
Santuari dedicati ad al-Khiḍr Tra i santuari dedicati alla figura di questo profeta preislamico citato nel Corano, spiccano i 25 presenti nella sola Cilicia, voluti dalla comunità alauita. Moschea di Hazrat-Hizr a Samarcanda.
Ibn Arabi Ibn Arabi avrebbe incontrato più volte la figura di al-khidr in forma di persona e come guida spirituale..
Note
Bibliografia
(per l'aneddotica e le varie citazioni riguardanti al-Khidr).
Voci correlate Cupola di Al-Khidr
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