Marano Vicentino (Maràn in veneto) è un comune italiano di abitanti della provincia di Vicenza in Veneto.

Geografia fisica

È situato nell'Alto Vicentino, ovvero in provincia di Vicenza.

Corsi d'acqua

Marano Vicentino è attraversato da molti corsi d'acqua, sono citabili la Roggia Maestra, ossia il principale canale artificiale del paese, il Rio delle Pietre e i due più importanti: Torrente Leogra e Torrente Timonchio, che confluiscono proprio nel territorio del Comune.

Origini del nome Le interpretazioni sull'etimologia del nome Marano sono discordanti: la più accettata è quella che lo riferisce al latino Marianus e quindi al nome proprio Marius.

Storia

Epoca antica In epoca romana una strada proveniente da Vicenza passava per Marano e arrivava a Salzena (ora Santorso), una tra le più ricche ville del Vicentino. Essa costituì il cardine della centuriazione nell'Alto Vicentino.. Questo significa che il territorio era organizzato a fini agricoli, caratterizzato dalla regolare disposizione, secondo un reticolo ortogonale, di strade, canali e appezzamenti destinati all'assegnazione a nuovi coloni, in genere i veterani delle guerre; questa destinazione comportò la bonifica di terreni paludosi e la creazione di argini per contenere le piene torrentizie.

Lungo la linea ferroviaria sono state scoperte tombe di persone cremate in epoca romana, coperte da tegole. A Molina di Malo, che fino a tempi non lontani apparteneva a Marano, sono state rinvenute tombe di età imperiale.

Medioevo Non è rimasta documentazione che attesti quanto avvenne in questo territorio durante il Basso Impero e l'Alto Medioevo; sicuramente, come fu per tutto il Vicentino, esso fu sottoposto alla dominazione dapprima dei longobardi, poi dei franchi e probabilmente subì le scorrerie degli ungari, finché gli imperatori nel IX e X secolo lo diedero in possesso ai vescovi di Vicenza; questi, a loro volta, lo frazionarono e lo diedero in feudo a signori laici ed ecclesiastici.

Così fu anche per il territorio di Marano.. Nel 1284 i fratelli Ecelino, Bonagiunta, Benincasa ed Enrico detto Bruto, figli di Enrico Signoreto da Marano ed essi stessi signori di Marano, acquistarono dal conte Beroardo di Schio e da suo figlio Alberto l'acqua della roggia, derivata dal torrente Leogra, per 500 libbre; il possesso e l'uso dell'acqua aveva un notevole valore, perché serviva non solamente per l'irrigazione dei campi, ma anche muovere mulini per la macinazione dei cereali, magli per la lavorazione del ferro e folli per la pettinatura della lana.

La chiesa di Santa Maria di Marano ha probabilmente origini molto antiche, documentate almeno dal 1186. Intorno al Mille essa era insignita della dignità pievana, era cioè sede di un archipresbitero vicario del vescovo di Vicenza. La pieve è citata in un documento del 1108, con il quale un certo gaudentius archipresbyter del plebe marani donava al monastero benedettino di San Felice tutti i suoi beni situati a Ignago, e in un altro del 1123 con cui papa Callisto II confermava alle monache di San Pietro in Vicenza synodus et plebes Marani cum quartesiis. Con il tempo però essa perse importanza e nel 1303 essa era certamente sottomessa alla pieve di Malo, come risulta da un documento degli archivi vaticani..

Nel XIII secolo a Marano vi era una Compagnia di Battuti..

Verso la metà del Trecento, durante la dominazione scaligera, il territorio di Marano fu sottoposto, sotto l'aspetto amministrativo, al Vicariato civile di Schio e tale rimase sino alla fine del XVIII secolo..

Epoca moderna

Epoca contemporanea

Simboli Lo stemma comunale è stato concesso con DPR del 3 giugno del 1956.

Lo stemma trae origine dallo stemma della Conti CapraStemma del Conte Capra di Vicenza: D'argento, una capra saliente nera; capo dell'Impero. Cfr. , antica famiglia che da prima del XIII secolo deteneva il feudo corrispondente al territorio ora compreso nel comune di Marano Vicentino ed oltre.

Il gonfalone, concesso con il DPR del 28 novembre 1956, è costituito da un drappo partito di bianco e di verde.

Monumenti e luoghi d'interesse Architetture religiose Chiesa di Santa Maria Annunziata Chiesetta di Santa Maria Chiesetta di San Pietro, situata nella contrada di S. Pietro Chiesetta di Santa Barbara Chiesetta di San Fermo

Società Evoluzione demografica

Cultura Eventi

Geografia antropica Nel comune di Marano Vicentino vi sono otto frazioni: Canova, Molinetta di Sopra, Mollette, San Fermo, San Pietro, Santa Maria, Villaraspa.

Economia Il mais di Marano Vicentino Il mais Marano (denominato anche "Maranello") è una varietà di mais selezionata all'inizio del Novecento nella zona di Marano Vicentino. Si distingue dalle altre varietà per la limitata produttività e l'intenso sapore della polenta con esso prodotta. Nella zona di Vicenza tale mais era popolarmente denominato maranelo ricordando il luogo di origine. Le pannocchie hanno un colore rosso tendente all'arancione con chicchi dell'aspetto vetroso disposti con tipico andamento "a spirale" e generalmente non sono più lunghe di 20 centimetri. Viene attualmente coltivato nella zona di Marano Vicentino e dei comuni limitrofi da un gruppo di produttori aderenti al "Consorzio di Tutela del Mais Marano".

Amministrazione

Altre informazioni amministrative La denominazione del comune fino al 1867 era Marano.Fonte: ISTAT - Unità amministrative, variazioni territoriali e di nome dal 1861 al 2000 - ISBN 88-458-0574-3.

Sport Impianti sportivi Stadio comunale "Pietro Berto", che ospita le partite casalinghe della squadra Silva Marano e dell'Alto Academy SSDRL

Note

Bibliografia

Voci correlate Stazione di Marano Vicentino Storia della vita religiosa a Vicenza Storia del territorio vicentino Storia di Vicenza Val Leogra

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