Biografia
Fu abate benedettino di Sponheim, famoso per l'invenzione di un sistema di codifica della scrittura. Nell'ultima fase della vita divenne abate di San Giacomo a Würzburg, dove morì.Fernando Baez, Storia universale della distruzione dei libri, Roma, Viella, 2009 p. 152
Uomo dotto, conosceva lingue orientali come l'ebraico, il caldeo e il tataro ed era in contatto con cabalisti, teologi e alchimisti. Fu in relazione con il famoso occultista Enrico Cornelio Agrippa. Questi interessi esoterici lo condussero ad aderire alla società segreta chiamata Confraternita CeltaFernando Baez, op.cit., p. 152.
Nel 1494, pubblicò il De scriptoribus ecclesiasticis, il primo catalogo nomenclatore dell'età moderna realizzato a mezzo stampa. Gli studiosi contemporanei riconoscono a Tritemio una competenza e autorevolezza di base nelle informazioni censite, derivate da un esame diretto dei manoscritti originali o di loro copie stampate.
Fu un'altra, tuttavia, l'opera che gli diede la fama, il trattato esoterico Steganographia, sull'omonima tecnica intesa a inviare messaggi tramite l'uso di linguaggi magici, sistemi di apprendimento accelerato e senza l'utilizzo di simboli o messaggeri: tale trattato fu una delle fonti del De magia mathematica di Giordano Bruno. e
Lo scritto circolò sotto forma di appunti anche dopo che l'autore cercò di distruggerne gran parte e di impedirne la pubblicazione per timore delle rivelazioni in esse contenuteAlcuni ritengono che la distruzione fosse ordinata dal re di Spagna Filippo II (Fernando Baez, op. cit., p. 152). Il trattato fu comunque pubblicato nel 1606, molti anni dopo la sua morte. Nel 1609 l'opera fu inserita nell'Indice dei libri proibiti.
A lui si deve poi la Tabula recta, descritta nella sua opera Polygraphiae libri sex composta nel 1508 e pubblicata postuma nel 1518.
In una sua opera minore, inoltre, intitolata Il trattato delle Cause seconde che verte su argomenti di angelologia, Tritemio espone una concezione storicistica con cui suddivide la storia umana in ere cosmologiche della durata di 350 anni circa; a queste egli attribuisce ciclicamente il governo o la «reggenza» da parte di uno dei sette arcangeli della tradizione cristiana, i quali si succederebbero alternativamente inviando sul destino umano i propri influssi specifici, corrispondenti alle loro diverse caratteristiche.
È noto infine come testimone storico dell'esistenza di un oscuro mago e necromante itinerante che si faceva chiamare Georgius Sabellicus, alias Faustus junior, la cui figura potrebbe aver contribuito al sedimentarsi di una leggenda dalla grande fortuna letteraria, quella del Dottor Faust.La testimonianza ci è offerta da una lettera in latino, scritta il 20 agosto 1507 e pubblicata nel 1536 in cui Tritemio mette in guardia da Sabellicus il suo amico Johannes Virdung di Heidelberg, astrologo e matematico. Si veda: Johannes Trithemius, , 1536
Fu il primo maestro di Paracelso adolescente e fonte di grande ispirazione per tutto il resto della sua vita.
Opere
De institutione vitae sacerdotalis (1486) De regimine claustralium (1486) Exhortationes ad monachos (1486) De visitatione monachorum (1490 circa) De laude scriptorum manualium (1492) De viris illustribus ordinis sancti Benedicti (1492) In laudem et commendatione Ruperti quondam abbatis Tuitiensis (1492) De origine, progressu et laudibus ordinis fratrum Carmelitarum (1492) Liber penthicus seu lugubris de statu et ruina ordinis monastici (1493) De vanitate et miseria humanae vitae (anteriore al 1494) De proprietate monachorum (prima del 1494) De laudibus sanctissimae matris Annae (1494) De scriptoribus ecclesiasticis (1494)
Chronicon Hirsaugiense (1495-1503) Chronicon Sponheimense (1495-1509) De cura pastorali (1496) De duodecim excidiis oberservantiae regularis (1496) De triplici regione claustralium et spirituali exercitio monachorum (1497) Steganographia (1500 circa) Nepiachus (1507) Antipalus maleficiorum (1508) Polygraphiae (1508) De septem secundeis id est intelligentiis sive spiritibus orbes post deum moventibus (1508 circa), trad. it. di Davide Grassi, Milano 2014 Compendium sive breviarium primi voluminis chronicarum sive annalium de origine regum et gentis Francorum (1514 circa) Annales Hirsaugiensis (1514) De origine gentis Francorum compendium (1514) Liber octo quaestionum (1515) Liber de scriptoribus ecclesiasticis (1531)
Note
Altri progetti
Collegamenti esterni
di Ivars Peterson (nel sito della Mathematical Association of America) su apprendre-en-ligne.net
Testi su Google Libri
con Mathias Held, Petrus Brubachius, Jacobus Spiegel con Jacob Middendorp
con Petrus Antonius de Clapis
, traduzione francese di Gabriel Collange.
Categoria:Astrologi tedeschi Tritemio Categoria:Crittografi tedeschi Categoria:Lessicografi tedeschi Categoria:Studenti dell'Università Ruprecht Karl di Heidelberg Categoria:Umanisti tedeschi