La palma da dattero di Creta (Phoenix theophrasti Greuter, 1967) è una pianta della famiglia delle Arecacee diffusa a Creta e in alcune località della Grecia e Turchia.

Storia Nota sin dall'antichità, ed un tempo molto diffusa sull'isola di Creta, si trova raffigurata su alcune monete romane coniate a Ierapetra. Fu dedicata nella classificazione botanica di Linneo (1707-1778) al filosofo e naturalista greco Teofrasto (372-287 a.C.).

Descrizione Il fusto può raggiungere una altezza di 10 m ed è in genere attorniato da germogli basali più corti. È sormontato da una fitta chioma composta da foglie pennate, lunghe 3–5 m con foglioline inferiori esili e spinose e quelle superiori piatte e di colore glauco. Le infiorescenze sono brevemente peduncolate.I frutti sono drupe lunghe 1,5 cm e larghe 1 cm, con un unico seme. Sono di solito considerati immangiabili, dato che la polpa è troppo sottile e fibrosa e il gusto è acre: tuttavia sono talvolta mangiati lo stesso dalle persone che vivono dove cresce la pianta.

Distribuzione e habitat

È una delle due specie di palme endemica dell'Europa (l'altra è la palma nana).

Considerata endemica dell'isola di Creta, ove è presente in otto differenti stazioni, se ne è in epoca recente accertata la presenza anche in quattro zone della Turchia.

Cresce prevalentemente in terreni sabbiosi, ben drenati, in prossimità del mare.

Propagazione Si propaga da seme e per divisione di piccoli polloni laterali.

Note

Bibliografia Davis, P. H., ed. (1965-1985). Flora of Turkey. Edinburgh.

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