Biografia Figlio di Francesco, secondo duca di Airola, e Isabella Guevara, duchessa di Bovino. Fu zio del cardinale Innico Caracciolo iunior. Per parte di sua nonna paterna, era discendente dalla nobile famiglia principesca albanese dei Castriota Scanderbeg. Studiò a Napoli sotto i Gesuiti; in seguito intraprese studi di filosofia e diritto.
Si trasferì a Roma e occupò diversi posti minori nella Curia Romana. Sotto il pontificato di papa Urbano VIII fu nominato protonotario apostolico, referendario dei tribunali della Segnatura Apostolica di Giustizia e di Grazia, chierico della Camera Apostolica e presidente dell'Annona. Fu giudice della Fabbrica di San Pietro, relatore della Sacra Congregazione del Buon Governo e degli elettori del Tribunale della Segnatura Apostolica, sotto il pontificato di papa Clemente X. Fu decano dei Chierici della Camera Apostolica.
Venne creato cardinale e riservato in pectore nel concistoro del 15 febbraio 1666 e pubblicato nel concistoro del 7 marzo 1667.
Il 7 marzo 1667 venne eletto arcivescovo di Napoli. Partecipò al conclave del 1667, che elesse papa Clemente IX. Ricevette la berretta cardinalizia e il titolo di San Clemente, 18 luglio 1667. Partecipò al conclave del 1669-1670, che elesse papa Clemente X. Celebrò sinodi diocesani nel 1669, 1672, 1676 e 1680. Partecipò al conclave del 1676, che elesse papa Innocenzo XI.
Morì il 30 gennaio 1685 a Napoli. Venne sepolto nella cattedrale di Napoli in una tomba monumentale di marmo a forma di tabernacolo sostenuto da quattro colonne, progettata da Pietro Ghetti.
Successione apostolica La successione apostolica è: Vescovo Matteo Cosentino (1667) Vescovo Alessandro Diotallevi, C.R.S.A. (1667) Vescovo Francesco Antonio Curzio (1670) Vescovo Salvatore Scaglione, O.Carm. (1678) Arcivescovo Gaetano Caracciolo, C.R. (1682)
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