Biografia Dopo aver preso il diploma, Baena si iscrisse alla facoltà di lettere e filosofia all'Università di Santiago de Compostella, ma dovette abbandonare gli studi ben presto perché fu arrestato e processato per aver partecipato ad alcune manifestazioni politiche a Santiago nel 1970. Nel 1972 fu assolto dalle accuse e iniziò a cercare un impiego prontamente negato perché non riusciva ad ottenere il "certificato di buona condotta" dalla polizia, necessario per poter lavorare. Inoltre non poteva avere né il passaporto né la patente di guida.
Durante il servizio militare, fatto a Madrid, si avvicinò ai comunisti spagnoli, ma fu costantemente vigilato dai servizi segreti. Dopo il servizio militare tornò a Vigo. Nel marzo fu protagonista di un lancio di bombe molotov contro una banca come protesta per l'esecuzione di Salvador Puig Antich. Nel maggio 1975 ci fu una manifestazione, alla quale Baena non partecipò, dove incidentalmente morì un impiegato marginalmente interessato all'evento. Baena, insieme ad altri attivisti, portò una corona di fiori e un necrologio sul "Faro di Vigo". La polizia iniziò ad arrestare coloro che parteciparono alla colletta, così Baena fu costretto a fuggire in Portogallo, per poi passare a Madrid per continuare la lotta politica.
Nel luglio del 1975 venne arrestato a Madrid con l'accusa di aver assassinato un poliziotto. Sul presunto omicidio non ci fu nessun testimone dell'attentato imputato a Baena. Fu condannato a morte da un tribunale militare. Il 26 settembre 1975 il consiglio dei ministri confermava la sua condanna insieme ad altri quattro militanti dell'ETA e del FRAP.
Vennero tutti fucilati alle ore nove e mezza del giorno dopo, ad Hoyo de Manzanares.
Seguiti Pochi giorni dopo aver apposto la sua firma alla condanna a morte di Baena e degli altri quattro appartenenti all'Eta, Francisco Franco convocò nella plaza de Oriente a Madrid una manifestazione di massa contro le vaste reazioni internazionali contro quelle esecuzioni: la tesi sostenuta dal Caudillo fu che «ciò che si va organizzando in Spagna ed in Europa obbedisce ad una cospirazione massonico-sinistrista». Tuttavia "Franco parlò pochissimo, tre o quattro minuti, con voce quasi incomprensibile. Al suo fianco sul balcone, il principe Juan Carlos e la moglie Sofia apparivano imbarazzati, gli unici a non tendere il braccio nel saluto che la Falange spagnola aveva copiato dal saluto fascista. Il Caudillo piangeva, e pianse ancora, dopo essersi ritirato dal balcone, tra le braccia del Cardinal primate Marcelo Gonzalez"Sandro Viola, La lunga agonia del dittatore. Trent´anni fa la scomparsa del caudillo, La Repubblica del 18/11/2005..
Tuttavia, dopo quelle cinque esecuzioni del 27 settembre 1975 (le ultime del franchismo), altri condannati a morte non vennero più giustiziati proprio perché Franco morì due mesi dopo. Le pene capitali rimaste in sospeso furono commutate o sospese dal nuovo re Juan Carlos I all’inizio della transizione.
Note
Collegamenti esterni El último fusilado del franquismo, El País Documentos TV - Septiembre del 75 (documentario di RTVE). Vídeo sobre las ejecuciones de septiembre de 1975