Questa voce riguarda il sistema fonologico ricostruito della lingua latina.

Consonanti +ConsonantiBilabialiLabio-dentaliDentali/AlveolariPalataliVelariVelarilabial.NasaliOcclusive FricativeVibranteLateraliApprossimante

I fonemi /t/, /d/ e /n/ sono dentali: [t̪], [d̪] e [n̪] rispettivamenteJuret, A.C. 1921. Manuel de phonétique latine. Parigi: Hachette. 32. L'occlusiva /g/ ha un allofono nasale [ŋ] davanti a /n/: /ˈdignus/ [ˈdiŋnus] "degno"Juret, A.C. 1921. 33. La nasale dentale /n/ ha un allofono velare [ŋ] davanti a /k/ e /g/: /anguis/ [aŋgʷwis]. Il fonema /l/ presentava due allofoni: [lʲ] in posizione iniziale di parola, davanti ad /i/, /iː/ o se geminata /ll/; [l̴] all'interno di parola davanti a tutte le altre vocali o se seguita da consonanteJuret, A.C. 1921. Manuel de phonétique latine. Parigi: Hachette. 31.

Vocali Le vocali presentano una distinzione di lunghezza, così come in italiano lo fanno le consonanti singole e doppie; in latino possono essere brevi ([a, i, ɛ, ɔ, u, y]) o lunghe ([aː, eː, iː, oː, uː, yː]).

Anteriore Centrale Posteriore Alte Medie Basse A differenza di quanto si è creduto in passato, la qualità delle vocali non differisce tra lunghe e brevi: ancora oggi in alcuni dialetti sardi settentrionali e nei dialetti dell'area arcaica calabro-lucana, considerati lingue neolatine dalla fonetica meglio conservata dall'età classica oggi, lo stesso sistema vocalico in uso nell'età classica rimane tuttora immutato (eccetto per i foni non nativi [y, yː]).

Un altro sistema vocalico con distinzione nella qualità vocalica tra brevi e lunghe esisteva tuttavia tra i ceti meno colti della popolazione, in particolare in quello rustico, le lettere brevi “i” e “u” venivano rese rispettivamente con le vocali chiuse [e] ed [o] (es: anĭma → [ˈänemä] al posto di [ˈänimä], colŭmna → [kɔˈɫ̪omnä] al posto di [kɔˈɫ̪umnä]). Inoltre, i dittonghi /ae̯/ e /oe̯/ venivano resi in [ɛː], mentre /au̯/ mutò in [ɔː].

Accento

Dal protoindoeuropeo al latino Qui di seguito si espongono i mutamenti fonetici e fonologici che dal sistema fonologico del protoindoeuropeo hanno prodotto il sistema fonologico del latino.

Consonanti Le consonanti indoeuropee rimasero sostanzialmente invariate, a parte alcuni casi come le occlusive sonore aspirate che mutarono radicalmente.

Semiconsonanti. Le semiconsonanti subirono i seguenti mutamenti: * → in posizione iniziale, → dopo consonante, e cade tra due vocali, es: *jugom → IVGVM, *medʰjos → MEDIVS, *trejes → TRĒS * → (scritta V), es: *owis → OVIS

Nasali. Le nasali, sillabiche e non, subirono i seguenti mutamenti: * → , es: *mātēr → MĀTER * → , es: *newos → NOVVS * → , es: *k'ṃtom → CENTVM * → , es: *mṇtis → MENS

Liquide. Le liquide, sillabiche e non, subirono i seguenti mutamenti: * → , es: *rudʰ- → RVBER * → , es: *lewks → lūx * → , ma a volte → , es: *m'ṛtis → MORS, *ag'ṛs → AGER * →

Occlusive. Le consonanti occlusive sono quelle che subirono i mutamenti più evidenti nel sistema consonantico, nonostante buona parte di esse rimase invariata: * → , es: *pətēr → PATER * → * → in posizione iniziale, → in posizione centrale, es: *bʰer- → FERŌ, *albʰo- → ALBVS * → , → in posizione finale dopo vocale, cade in posizione finale dopo consonante, e * → , es: *trejes → TRĒS, *fecet → FECED (forma arcaica), *lact → LAC, *saitlom → SAECLVM * → , cade però in posizione finale dopo vocale lunga e dopo consonante, inoltre in alcuni termini tende a presentarsi come variante di , es: *domos → DOMVS, *lupōd → LVPŌ, *cord → COR, dingua ↔ LINGUA * → in posizione iniziale, → in posizione centrale, → in posizione centrale dopo , es: *dʰūmos → fūmus, *ajdʰ- → AEDES, *werdʰo- → VERBVM * → (in cui confluisce anche la palatale *), es: *kṛd → cor, *ḱṃtom → CENTUM * → (in cui confluisce anche la palatale *), es: *agō → agō * → , → dopo , → prima di , es: *gʰostis → hostis, *angʰ- → angustus, *gʰu- → fundō * → (scritta QV) in posizione iniziale, → davanti a consonante, mentre cade tra due consonanti, es: *kʷi-/kʷo- → quis/quod, *wōkʷs → vōx, *kʷenkʷto- → quintus * → (scritta V), → davanti a e , mentre si conserva davanti a , es: *gʷiwos → vivus, *ṇgʷēn → inguen * → in posizione iniziale e prima di , → in posizione intervocalica, → in posizione centrale dopo , es: *gʷʰomo- → formus, *snigʷʰṃ → nivem, *sningʷʰeti → ninguit

Spiranti. L'unica spirante riconosciuta per l'indoeuropeo comune subisce in latino profondi cambiamenti:

* → in posizione iniziale e finale, → → in posizione intervocalica (fenomeno detto rotacismo), → → se si presenta prima di una consonante sonora, → , mentre → in posizione iniziale e → in posizione centrale, es: *seno- → senex, *genos → genus, *flōsem → flōrem (nom. flōs), *prīsmos → primus, *caussa → causa (parole come *rosa non risentono del rotacismo perché rappresentano prestiti entrati dopo la fine del fenomeno), *dʰojnesris → fūnebris

Vocali Vocali toniche. Il vocalismo latino sotto accentazione si dimostrò molto conservativo rispetto all'originale fonetica indoeuropea, anche se le vocali poterono essere influenzate dalla consonante successiva.

* → * → * → * → * → * → * → * → * → * → * →

Esistono però appunto altri mutamenti che le vocali toniche subirono: → , se seguita da , es: *penkʷe → *kʷenkʷe → quinque → , se in presenza di e di , es: *newos → novus, *welō → volō → , se seguita da , da , da e da , es: *uncus / ὄγχος, *welt → volt → vult. → , se seguito da , es: vortō → vertō (mutamento avvenuto in età storica e documentato) → , se seguita da , es: quor → cur

I dittonghi tonici subirono i seguenti mutamenti: → → (in seguito → ), es: laevus / λαιός → → → , es: *ojnos → ūnus / οἴνη ("asso dei dadi") → , es: *aws- → ausis → auris → → , es: *lewks → lūx → → , es: *lowkos → lūcus

Vocali atone. Le vocali atone subirono in latino notevoli mutamenti, poiché tendevano a chiudersi sistematicamente verso un solo timbro vocalico (apofonia latina) o a cadere (sincope).

In sillaba aperta (terminante in vocale) interna tutte le vocali brevi tesero verso → , ad eccezione di quando si trovavano davanti a , quando tendevano a → , mentre davanti ad tendevano a → :

faciō - conficiō, novus - novitās, legō - colligō similis / simulāre *cinises / cineris

In sillaba chiusa (terminante in consonante) interna si ebbero i seguenti mutamenti:

→ , es: arma - inermis → , es: *alomnos → alumnus , , non subiscono variazioni. → davanti a , es: tangō - contingō → → davanti a , es: calcō - inculcō

I dittonghi interni evolsero così: → → , es: aequos - inīquos → → → , es: claudō - inclūdō →

In sillaba aperta finale si osservano i seguenti mutamenti: → , es: *mari → MARE → , es: *sekʷeso → SEQVERE , ed si conservano può cadere, es: *esti → EST, tremonti → TREMVNT (mutamento avvenuto in età preistorica ma appena documentato) può cadere, es: *dīce → DĪC

In sillaba chiusa finale si osservano i seguenti mutamenti: → , es: *pontifax → PONTIFEX → , se non preceduta da , es: *dominos → DOMINVSLa vocale breve ŏ preceduta da /w/ si mantenne ancora per tutto il periodo classico: novŏs (nominativo, contrapposto all'accusativo novōs) > novus, equŏs (nominativo, contrapposto all'accusativo equōs) > equus, vivont > vivunt ecc.; il regolare passaggio a /u/ poté realizzarsi solo dopo la consonantizzazione della semiconsonante. Vedi Traina Bernardi Perini 1998, pp. 54, 62-63. → solo prima di e di , es: (gen.) *rēges → RĒGIS ed generalmente si conservano

I dittonghi finali subirono generalmente lo stesso trattamento dei dittonghi interni: , , → , es: *lupoi → LVPĪ

Le vocali lunghe finali in sillaba chiusa inoltre tesero a divenire brevi: *amōr → AMOR, ma al genitivo amōris ← *AMŌRES

Note

Bibliografia Alfonso Traina, Giorgio Bernardi Perini, Propedeutica al latino universitario, VI ed., Pàtron, 1998

Voci correlate Grammatica latina Lingua latina Scrittura e pronuncia del latino

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