È famoso soprattutto per i suoi studi sul campo negli altopiani birmani, dove analizzò la struttura sociale Kachin (a partire dal 1939).

Biografia A partire dagli anni trenta, Leach segue i corsi di antropologia sociale di Bronisław Malinowski e Raymond Firth alla London School of Economics.Stanley J. Tambiah, Edmund Leach. An Anthropological Life, Cambridge University Press, 2002, p. 3 Opera un viaggio di studi in Birmania nel 1939 e durante tutta la guerra è ufficiale nell'esercito birmano. Nel 1947, pubblica una tesi sulla società kachinAdam Kuper, L'anthropologie britannique au XXe siècle, Karthala, 2000, p. 183. intitolata Political Systems of Highland Burma (1954). Secondo Georges Balandier, questo testo «contribuisce a stabilire una antropologia politica moderna e propone una critica delle teorie dominanti introducendo il punto di vista dinamico nell'antropologia sociale».Georges Balandier, «Edmund Ronald Leach 1910-1989», Universalia 1990, Encyclopædia Universalis, 1990, p. 604-605.

Entra all'Università di Cambridge nel 1953Adam Kuper, op. cit., p. 151. et diventa provost del King's College nel 1966, posto che occuperà fino al 1979.

Si è interessato di parentela e ha pubblicato nel 1970 uno dei primi libri dedicati a Claude Lévi-Strauss. Secondo Adam Kuper, «Leach fu l'unico antropologo britannico che fece dei seri sforzi per sviluppare l'analisi mitologica di Lévi-Strauss».Adam Kuper, op. cit., p. 198. Ma «mentre Lévi-Strauss si interessava all'uomo in generale e alla società in generale, Leach preferiva studiare gli attori di società specifiche».Adam Kuper, op. cit., p. 204. Egli considera che «Leach fu il più entusiasta e il più originale tra gli antropologi sociali britannici che si ispirarono allo strutturalismo».Adam Kuper, op. cit., p. 211.

Leach ha criticato severamente la classificazione per tipologia in ambito antropologico, tracciando la strada verso l'antropologia cognitiva. A partire da Leach non si può più classificare gli uomini secondo i loro colori, la loro taglia ecc. per studiarli. La sua teoria mette in evidenza il fatto che la tipologia non permette di cogliere delle verità in antropologia.Marcel Raikin, Une introduction à la philosophie, Céfal, 2002, p. 146. L'etnologo francese Marc Augé scrive: «Sono convinto, grazie a Edmund Leach, che l'oggetto proprio dell'antropologia non è l'individuo come tale o lo psichismo individuale, né le grandi logiche sociali come tali, o le istituzioni, ma quanto permette di passare dall'uno all'altro, dagli individui alle istituzioni o dagli individui ad altri individui, e che corrisponde alla costruzione del simbolico, della relazione presa in un sistema di rappresentazioni».Raphaël Bessis, Dialogue avec Marc Augé - Autour d'une anthropologie de la mondialisation, L'Harmattan, 2004, p. 19.

Note

Bibliografia Sistemi politici birmani. La struttura sociale dei Kachin, Raffaello Cortina, Milano, 2011 (ed. or. 1954) Rethinking Anthropology, Robert Cunningham and Sons Ltd., 1961 Pul Eliya: a village in Ceylon, Cambridge University Press., 1961 A Runaway World?, London: BBC, 1968 Genesis as Myth and other essays, Jonathan Cape, 1969 Lévi-Strauss, Fontana Modern Masters, 1970 Claude Lévi-Strauss, Viking Press, 1970 Culture and Communication: The Logic by Which Symbols are Connected, Cambridge University Press, 1976 Social Anthropology, Oxford University Press, 1982 The Essential Edmund Leach Volume 1 and Volume 2, Yale University Press, 2001

Letteratura secondaria

Leach, E. R., Contemporary Authors Vol. 127, Gale Research Inc., 1989 Leach, E. R., International Dictionary of Anthropologists, Garland Publishing, 1991 Leach, E. R., Dictionary of National Biography 1986–1990, Oxford University Press, 1996 Tambiah, Stanley J., Edmund Leach: An Anthropological Life, Cambridge University Press, 2002