Biografia Nel 1906 Lily Kronberger partecipò alla prima edizione del campionato mondiale femminile, organizzato a Davos dalla International Skating Union con la denominazione di Campionato ISU. Si classificò al terzo posto, dietro all'austriaca Jenny Herz (seconda) e alla britannica Madge Syers (prima). Lo stesso podio si ripeté l'anno dopo al Campionato ISU di Vienna.Martina Frammartino, Quattro salti sul ghiaccio, Absolutely Free, Roma, 2024, pagg. 23-24.
Dopo il ritiro della Syers, la Kronberger vinse il titolo mondiale nel 1908 a Troppau. Mantenne il titolo iridato per quattro edizioni consecutive fino al 1911, quando si ritirò imbattuta dalle competizioni.Martina Frammartino, Le principesse del ghiaccio, Absolutely Free, Roma, 2026, pagg. 17-18. Nell'albo d'oro mondiale le successe la connazionale Opika von Méray Horváth, che mantenne la scuola ungherese ai vertici del pattinaggio femminile fino allo scoppio della prima guerra mondiale. Kronberger vinse anche tre titoli nazionali ungheresi in una competizione open, aperta a pattinatori di entrambi i sessi.
Kronberger non partecipò alle Olimpiadi di Londra del 1908, dove erano in programma anche gare di pattinaggio su ghiaccio. In assenza della forte pattinatrice ungherese, non ci furono avversarie in grado di impensierire Magde Syers, che diventò così la prima campionessa olimpica del pattinaggio femminile.
Lily Kronberger fu la prima a presentare un intero programma libero con accompagnamento musicale, in occasione del campionato mondiale del 1911. Nel 1911 sposò Imre Szent-Györgyi.
Nel 1983 fu inserita nella International Jewish Sports Hall of Fame, la hall of fame internazionale degli sportivi ebrei, e nel 1997 nella World Figure Skating Hall of Fame, la hall of fame mondiale del pattinaggio di figura.
Palmarès Evento 1906 1907 1908 1909 1910 1911 Campionati mondiali 3° 3° 1° 1° 1° 1° Campionati ungheresi* 1° 1° 1° *Fra il 1900 e il 1914 si è svolta un'unica competizione individuale alla quale potevano partecipare i pattinatori di entrambi i sessi.
Note
Bibliografia Robert Slater, Great Jews in Sports, Jonathan David Company, Inc. 2004, ISBN 0824604539 Joseph M Siegman, Jewish Sports Legends, Brassey's 2000, ISBN 1574882848
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