La megalopoli è una conurbazione di dimensioni molto vaste, in cui diverse aree metropolitane si uniscono e si amalgamano in un contesto a destinazione mista e funzionalmente gerarchizzato.

Il termine fu utilizzato inizialmente dal geografo francese Jean Gottmann (Megalopolis, 1961) con riferimento alle formazioni urbane del nord-est statunitense, con la costa tra Boston e Washington, che ospita circa 40 milioni di abitanti in un'area lunga circa 800 chilometri.

Descrizione Nelle megalopoli i geografi riconoscono qualità urbane molto più evolute, derivanti dalla grandissima concentrazione di funzioni e azioni sempre più specializzate. Nella definizione originaria di Jean Gottmann, essa ha una struttura polinucleare a nebulosa, con una popolazione complessiva di almeno 20 milioni di abitanti e non presuppone un continuum edificato, ma comprende al proprio interno anche aree agricole e foreste.

Il primo caso di megalopoli fu studiato infatti da Jean Gottmann lungo la fascia costiera urbanizzata nord-orientale degli Stati Uniti d'America che si estende da Boston a Washington. Questa è l'area di più antica urbanizzazione degli Stati Uniti, che corrisponde all'incirca al territorio delle originarie colonie fondatrici dello stato americano. In essa si concentrano, nei suoi centri urbani principali come New York, Washington, Baltimora, Filadelfia, Boston, funzioni altamente evolute e specializzate proprie della società postindustriale. Si crea in questo modo una nuova forma di agglomerato urbano continuo, in cui la successione di queste aree metropolitane viene divisa solo da piccole zone boschive, che si frappongono simbolicamente alla continuità dell'urbano. Sempre secondo le teorie di Gottmann questa particolare area dell'America del nord andava a formare un grande agglomerato urbano con 40 milioni di abitanti e con una estensione di .

Altre megalopoli furono di seguito identificate e analizzate da altri studiosi negli anni sessanta e settanta: Kostantinos Doxiadis studiò la megalopoli dei Grandi Laghi, Peter Hall la megalopoli inglese, Isomura e altri la megalopoli giapponese del Tōkaidō, altri studiosi italiani la megalopoli mediterranea (C. Muscarà, 1978).

Più di recente una megalopoli fu riconosciuta nel conglomerato urbano popolato da diverse decine di milioni di abitanti che si espande su un vastissimo territorio, da Londra in Inghilterra alla pianura padana centro-occidentale, passando per il Benelux, il conglomerato svizzero Ginevra-Berna-Zurigo, ed il bacino tedesco della Ruhr. Questa entità geografica è stata chiamata "dorsale europea", a causa della posizione centrale nel continente, o, da Roger Brunet all'inizio degli anni novanta, "Banana blu" per via della forma con cui appare nelle immagini satellitari. Molti studiosi allargano concettualmente le propaggini dell'area metropolitana interessata fino alle Midlands Occidentali inglesi, alla Francia settentrionale e Francoforte. La super-regione europea costituisce il motore politico ed economico dell'Unione europea e domina le zone periferiche, meno dinamiche in termini demografici.

Per quanto concerne l'Italia, alcuni geografi hanno descritto due principali sistemi urbani estesi: il "triangolo industriale" italiano, composto dalle tre città metropolitane Milano-Torino-Genova con le province inglobate o confinanti (area metropolitana di Milano, di Torino, di Genova) come la "megalopoli padana", e la "megalopoli tirrenica" formata dalla fusione della Città Metropolitana di Roma Capitale con la Città Metropolitana di Napoli attraverso il corridoio del Basso Lazio e Casertano (le province di Latina, Frosinone e Caserta) che salda fisicamente le due grandi metropoli senza soluzione di continuità urbana. Con un bacino complessivo di circa 10 milioni di abitanti ciascuna, le due megalopoli italiane si piazzano a pari merito in terza posizione nel contesto dell'Europa Occidentale dopo la Grande Londra (14 milioni) e la Grande Parigi (12 milioni).Eugenio Turri, La megalopoli padana, Marsilio, 2001

Sebbene oggi le megalopoli nel mondo continuino a moltiplicarsi (ad esempio in Cina vi sono quelle incentrate rispettivamente su Pechino, Shanghai e Hong Kong), l'uso del concetto di megalopoli tende a privilegiare gli aspetti quantitativi, morfologici e funzionali della megalopoli, mentre nello studio originale sulla megalopoli del nord-est degli Stati Uniti, Gottmann sottolineava fortemente l'importanza dell'aspetto psicologico e culturale dei suoi abitanti: egli infatti contrapponeva il dinamismo degli abitanti della costa nord-orientale all'attaccamento al passato degli abitanti della costa sud-orientale degli USA, in particolare in Virginia e nelle Caroline, evidenziando il permanere sul piano culturale della linea di separazione che storicamente contrappose gli stati confederati agli stati unionisti nella guerra di secessione americana. Per Gottmann, al cuore della megalopoli vi era il "prometeismo" dei suoi abitanti, in sostanza una diversa attitudine nei confronti del cambiamento delle rispettive popolazioni.

Megalopoli o aree metropolitane con più di 10 milioni di abitanti

+Principali megalopoli modernePer maggiori informazioni accedere al sito: programma UN-Habitat Città AbitantiArea metropolitanaAbitantiAnno di riferimento BangkokBangkok2020Pechino21 540 000 === 21 540 0002020Buenos Aires Buenos Aires 2010Il Cairo Il Cairo 2014Calcutta Calcutta 2011Delhi Delhi2014Istanbul ===2014Chongqing31 020 000===31 020 000 2018Wuhan11 000 000===11 000 000 2020Karachi === 2013Lagos ===2015LondraLondon metropolitan area 2015Chengdu16 330 000=== 16 330 0002018Città del MessicoCittà del Messico 2013MoscaMosca 2016Mumbai (Bombay) Mumbai (Bombay) 2011New York New York metropolitan area 2015Osaka Keihanshin 2014Parigi Grand Paris 2014Rio de Janeiro Regione metropolitana di Rio 2010San PaoloRegione metropolitana di San Paolo 2010Seul Seul 2000Shanghai 29 863 300 === 29 863 300 2017Teheran Teheran2008Tokyo Grande Area di Tokyo 2014Los Angeles Grande Los Angeles 2020

L'Organizzazione delle Nazioni Unite attua un particolare programma di monitoraggio sullo sviluppo delle megalopoli.

Note

Bibliografia Jean Gottmann, Megalopoli, funzioni e relazioni di una pluricittà, Torino, Einaudi Jean Gottmann, I sistemi megalopolitani nel mondo, in "La città invincibile", Milano, Angeli, 1983, pp. 371–382. Calogero Muscarà (ed.), "Megalopoli Mediterranea", 1978.

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