La festa delle Marie era una celebrazione tipica della città di Venezia, che si svolgeva con cadenza annuale a partire dal X secolo. Soppressa nel 1379, in anni recenti la festa è tornata in auge come rievocazione storica.
Storia Sin dal IX secolo è attestata a Venezia l'usanza di benedire nel secondo giorno di febbraio, festa della Purificazione di Maria, le coppie che si sarebbero sposate entro l'anno. Tra le donne che prendevano parte alla benedizione (la quale avveniva nella chiesa di San Pietro di Castello) venivano scelte le dodici più povere: esse avevano il privilegio di indossare, il giorno delle nozze, abiti sfarzosi e monili preziosi, prestati dalle principali chiese della città.
Secondo una leggenda, durante la celebrazione del 944 (973 secondo altre fonti) Venezia subì un assalto di pirati provenienti da Trieste, che rapirono le spose ingioiellate; le fanciulle vennero però salvate da un battaglione inviato dal doge Pietro Candian III (oppure dal suo figlio omonimo). Per ringraziare la Madonna della sua intercessione, l'ingioiellamento delle giovani spose assunse i connotati di un'opera caritatevole, che raggiunse gradualmente una piena canonizzazione con l'istituzione della Festa delle Mariehttps://www.serenissimavenezia.it/memoria-di-un-rito-veneziano-dalle-nozze-sacre-medievali-alla-rinascita-moderna-della-festa-delle-marie/https://www.conoscerevenezia.it/?p=1832.
Tale evento prevedeva, a margine della benedizione delle coppie, il sorteggio di dodici fanciulle in età da marito appartenenti ad altrettante famiglie povere della città; ognuna di esse assumeva il nome di "Maria" per tutta la durata della Festa, e veniva assegnata ad una famiglia ricca che le donava vestiti, gioielli e una dote perché si potesse maritare: in questa maniera la fanciulla veniva salvata dalla prostituzione, molto diffusa in una città portuale come Venezia. Nei giorni seguenti si svolgevano cerimonie civili e religiose, culminanti con una processione di barche sul Canal Grande, nel corso della quale le "Marie" ricevevano il saluto dei cittadini, i quali consideravano di buon auspicio vederne una.
La Festa delle Marie divenne presto uno degli eventi più attesi della città, capace di attirare pubblico proveniente dai paesi circostanti; con le caratteristiche originali, fu celebrata per i successivi tre secoli. Nel 1260, con l'istituzione del celebre Carnevale, fu stabilito che il suo inizio coincidesse proprio con la Festa delle Marie. Questo, tuttavia, comportò una graduale attenuazione del suo carattere sacrale: alle tradizionali cerimonie si sovrappose l'usanza carnascialesca di organizzare banchetti e feste danzanti; la durata della Festa, originariamente di pochi giorni, fu estesa fino a intere settimane, durante le quali non era infrequente che la processione delle Marie venisse replicata più volte.
Questi cambiamenti fecero sì che, alle soglie del Rinascimento, la Festa fosse causa di disordini in città: furono frequenti le risse durante la processione delle Marie, e sono attestati numerosi casi in cui le fanciulle vennero rapite, strattonate o addirittura violentate. Inoltre il sorteggio delle Marie causava attriti tanto tra le famiglie povere (che, in caso di mancata selezione, protestavano per presunte irregolarità) quanto tra quelle ricche (che non volevano sobbarcarsi gli oneri economici). Di conseguenza, le ragazze in carne e ossa vennero gradualmente sostituite da statue di legno a grandezza naturale, chiamate Gran Marie, MarioneSecondo una teoria linguistica, il termine marionetta, inteso come "bambola di legno", potrebbe derivare da questa parola. o, in dialetto veneziano, Marie de tola (Marie di legno)A Venezia è tuttora usuale chiamare Maria de tola una donna scialba e inespressiva.. Tali sculture venivano vestite e ingioiellate, ma al termine della processione il corredo tornava alla famiglia che ne deteneva il legittimo possesso; la dote, a carico del doge, continuò a essere assegnata, ma il numero di beneficiarie diminuì dapprima a dieci, poi a sei e infine a due sole fanciulle. Queste disposizioni causarono la perdita totale del senso originario della festa, nonché del favore dei veneziani, che cercarono addirittura di sabotarla: nel 1349 la Repubblica di Venezia dovette emanare una legge per la quale chiunque lanciasse ortaggi ed escrementi contro le Marione sarebbe stato incarcerato. Trent'anni dopo la festa, ormai priva di interesse e inutilmente costosa, fu definitivamente soppressahttps://festadellemarie.com/storia/.
Rievocazione storica A partire dal 1999, la Festa delle Marie è divenuta una degli eventi che si tengono a Venezia nell'ambito del suo Carnevale: si tratta in effetti di una rievocazione della festa originale, durante la quale dodici fanciulle veneziane sfilano in abiti medievali e rinascimentali in Piazza San Marco. Al termine della sfilata, la più bella tra esse riceve il titolo di Maria dell'annohttps://festadellemarie.com/https://carnevale.venezia.it/il-carnevale-di-venezia/la-festa-delle-marie/.
Note
Categoria:Festività religiose Categoria:Tradizioni popolari del Veneto
Categoria:Carnevale di Venezia