Sugarland Express (The Sugarland Express) è un film del 1974 diretto da Steven Spielberg e interpretato da Goldie Hawn, William Atherton, Ben Johnson e Michael Sacks. Ispirato a eventi realmente accaduti in Texas nel 1969, segnò il debutto del regista in un lungometraggio cinematografico (se si esclude Firelight del 1964) e fu accolto con recensioni positive, pur ottenendo scarsi risultati al botteghino.
Presentato in concorso al 27º Festival di Cannes, vinse il premio per la migliore sceneggiatura.
Trama Texas, 1969. La giovane Lou Jean Poplin è determinata a riprendersi il figlio di due anni, dato in affido a causa dei suoi precedenti penali. Aiutato il marito Clovis a evadere di prigione, dove gli restano da scontare quattro mesi per piccoli furti, pianifica di rapire il bambino presso la sua nuova famiglia a Sugarland, al confine con il Messico. Una volta fuori, i due raggiungono l'autostrada ma attirano l'attenzione di un'auto della polizia e finiscono fuori strada. Mentre l'agente Slide cerca di aiutarli, Lou Jean gli ruba la pistola e Clovis gli ordina di portarli a Sugarland con la sua auto. Avvisato via radio, il capitano Tanner manda i suoi agenti all'inseguimento dell'auto e ordina che nessuno tenti di fermarla per non mettere in pericolo la vita di Slide, pur capendo che i Poplin non sono pericolosi criminali ma solo due ragazzi ingenui e immaturi. Approfittando di un gigantesco tamponamento a catena che coinvolge le auto della polizia, Lou Jean e Clovis si nascondono in un parcheggio dove si preparano a passare la notte.
Il mattino dopo i fuggiaschi vengono individuati da due vigilantes e durante una violenta sparatoria Lou Jean chiede aiuto a Tanner via radio, rivelando la loro posizione. Il capitano arriva al parcheggio con i suoi uomini ma Clovis gli ricorda che ha ancora Slide in ostaggio e che non si arrenderà fino a quando non avrà raggiunto il figlio. Tanner si guadagna la sua fiducia assicurandogli che non lo vuole ostacolare, ma in realtà sta preparando un'imboscata e invia due tiratori scelti a casa dei genitori adottivi. L'auto riprende il viaggio, seguita da una carovana che ormai conta oltre duecento mezzi di forze dell'ordine provenienti anche da altre giurisdizioni, oltre che di giornalisti e cittadini attirati dall'evento. Il gigantesco carosello viene seguito dai media di tutto lo stato e la gente affolla le strade per salutare quelli che ritiene degli eroi, facendo foto e consegnando soldi e regali. All'interno dell’auto c'è un'atmosfera rilassata, Lou Jean è euforica e sempre più determinata a non arrendersi e anche Slide è entrato in empatia con la giovane coppia.
L'auto giunge infine a destinazione ma Slide capisce subito che si tratta di una trappola e cerca di convincere Clovis a non fermarsi. Pur riluttante, quest’ultimo è costretto a uscire allo scoperto da Lou Jean che in preda a una crisi isterica gli ordina di andare a prendere il suo bambino. Uno dei cecchini lo colpisce e Clovis ha solo il tempo di rientrare in auto e guidare per pochi chilometri prima di morire mentre Slide cerca invano di tamponare la ferita. Lou Jean viene arrestata e Tanner riconsegna a Slide la pistola d'ordinanza, quella che gli era stata sottratta dai Poplin, ma l'agente gli risponde che era sicuro che non l'avrebbero mai usata contro di lui. Lou Jean, come riportato nei titoli di coda, dopo aver scontato la pena in prigione, riuscirà poi a riottenere la custodia del figlio.
Ispirazione e influenze Nel 1969 Steven Spielberg propose alla Universal Pictures un soggetto (che lo studio rifiutò considerandolo troppo pessimistico) ispirato ad un evento accaduto in Texas il 2 maggio dello stesso anno, quando l'ex detenuto Robert Dent e la moglie Ila Fae erano fuggiti a bordo di un'auto dopo aver sequestrato l'agente James Kenneth Crone del Texas Department of Public Safety. Durante la fuga, iniziata da Port Arthur e terminata nella comunità di Wheelock dove i Dent speravano di ricongiungersi con i figli da cui erano stati separati, si era formata una carovana di oltre 150 auto del DPS che aveva richiamato folle di curiosi e numerose troupe televisive, trasformandolo in un evento mediatico.
Ciò che attrasse Spielberg fu in parte l'analogia con il film diretto da Billy Wilder nel 1951 L'asso nella manica, in cui un reporter senza scrupoli organizza una montatura giornalistica attorno a un uomo intrappolato in una caverna. «Mi piaceva l'idea di persone che si radunano davanti a un evento mediatico», ha dichiarato in seguito il regista, «senza sapere chi siano i personaggi o di cosa si tratti, ma solo sostenendoli... questo accende un bel po' di buon vecchio sentimentalismo americano».. Il co-sceneggiatore Hal Barwood ha aggiunto che Sugarland Express parla di «come gli americani trovino molto facile confondere la cattiva fama con la celebrità»..
Come ha suggerito il biografo Joseph McBride, il film potrebbe essere letto anche ad un livello più personale e affronterebbe un tema divenuto poi ricorrente in molte delle opere di Spielberg, quello relativo all'impossibilità di rimettere insieme i pezzi di una famiglia distrutta.. Il bisogno compulsivo di Lou Jean di raggiungere a tutti i costi suo figlio esprimerebbe infatti il dolore che il ventitreenne regista continuava a provare a tre anni dal divorzio dei genitori, del quale incolpava principalmente la madre Leha, e nella raffigurazione di Lou Jean come "donna-bambina" si potrebbe vedere il riconoscimento di sua madre come una ragazzina mai cresciuta.
Differenze rispetto agli eventi Tra i fatti realmente accaduti nel maggio 1969 e quelli narrati nel film esistono alcune differenze: La fuga di Robert e Ila Fae Dent durò circa 6 ore mentre nel film si conclude dopo un paio di giorni. Robert Dent non evase dalla prigione con l'aiuto della moglie, era già stato scarcerato quando si verificarono gli eventi. Il figlio dei due protagonisti è stato dato in affido alla famiglia Looby mentre in realtà la coppia aveva due figli (nati da una precedente relazione della donna) che vivevano presso i nonni materni dove i due erano diretti. I veri protagonisti della vicenda arrivarono fino alla comunità texana di Wheelock, dove vivevano i genitori di Ila Fae, mentre nel film la fuga di Clovis e Lou Jean si conclude nella città fittizia di Sugarland. In Texas esiste la città di Sugar Land, nella contea di Fort Bend, che nel 1935 ha dato i natali all'ex giocatore di football americano Charles Kenneth Hall, soprannominato "Sugar Land Express". Bobby Dent non fu colpito a morte da lunga distanza con un fucile dotato di mirino telescopico ma a distanza ravvicinata e morì dopo circa un'ora e mezzo in ospedale, a causa delle ferite riportate.
Produzione Sceneggiatura Tre anni dopo il rifiuto della Universal, Spielberg conobbe il produttore dello studio Jennings Lang che si mostrò interessato al soggetto e lo incaricò di svilupparlo con i giovani sceneggiatori Hal Barwood e Matthew Robbins.. Lang accettò la prima bozza della sceneggiatura, realizzata nella primavera del 1972 in appena 13 giorni, ma la Universal fece di nuovo marcia indietro. Il progetto andò avanti grazie a Richard D. Zanuck, già vice presidente esecutivo della Warner Bros. e fresco fondatore di una compagnia indipendente con il socio David Brown. L'agente di Spielberg inviò loro la sceneggiatura, in quel momento intitolata Carte Blanche, e poche settimane dopo la Zanuck/Brown Company firmò un contratto con la Universal che finalmente accettò di realizzare il film.
Barwood e Robbins consegnarono la seconda bozza il 18 ottobre 1972 e poche settimane dopo il titolo venne cambiato in The Sugarland Express, un riferimento alla città fittizia di Sugarland dove il film si conclude.. I nomi dei due protagonisti furono cambiati in Clovis e Lou Jean Poplin e Spielberg suggerì ai co-sceneggiatori di rendere quest'ultima la figura centrale della storia. Come ha scritto Joseph McBride nella biografia del regista, il personaggio fu concepito come quello di una bambina capricciosa e viziata che manipola Clovis per soddisfare il suo bisogno di raggiungere il figlio, che nel suo caso non è tanto un'espressione dell'amore materno quanto un irresponsabile prolungamento della sua infanzia..
Cast
La Universal insistette affinché Spielberg e i produttori ingaggiassero una star per interpretare Lou Jean, in modo da avere una sorta di "assicurazione" sulla riuscita commerciale del film. Dopo il rifiuto di diverse attrici, il regista si convinse che la persona con il giusto mix di fascino e ostinazione che la parte richiedeva era Goldie Hawn, vincitrice nel 1970 di un Oscar come miglior attrice non protagonista per Fiore di cactus e a quel tempo nota soprattutto per il personaggio della ragazza sexy e svampita nella trasmissione Rowan & Martin's Laugh-In della NBC.. «Ho sempre pensato che fosse un'attrice drammatica perché prendeva le sue parti comiche molto sul serio», ha ricordato in seguito Spielberg, «si vedeva subito che era molto più intelligente di quanto quelli del Laugh-In le permettevano di dimostrare».
Goldie Hawn era sotto contratto con la Universal e aveva passato un anno a rifiutare sceneggiature, cercando di scrollarsi di dosso il cliché della bionda stupida con la quale era ormai identificata. Quando lesse quella di Sugarland Express ne rimase affascinata e accettò la parte, anche se ciò voleva dire lavorare per 300.000 dollari, ben al di sotto del suo stipendio abituale.
Per i ruoli di Clovis e dell'agente Slide, Spielberg cercò due attori che mostrassero una certa somiglianza, sia fisicamente che in termini di atteggiamento, al fine di creare la sensazione che fossero persone fondamentalmente simili ma che la vita aveva portato in direzioni opposte. Il ruolo di Clovis fu affidato al semisconosciuto William Atherton mentre quello di Slide fu assegnato a Michael Sacks, già interprete di Mattatoio 5 di George Roy Hill per il quale avrebbe ottenuto un anno più tardi una candidatura al Golden Globe come miglior attore debuttante.
Per i personaggi minori furono effettuate ricerche a Dallas, Houston e San Antonio dove vennero reclutati abitanti e personalità locali, quasi tutti senza alcuna esperienza di recitazione. Tra questi c'erano il giudice Merrill Connally (fratello del segretario al tesoro John Connally), il giornalista e avvocato Maury Maverick Jr. e il deputato A.L. Camp che interpreta il signor Nocker, l'uomo a cui i Poplin rubano l'auto nelle sequenze iniziali. Nel film compaiono anche Harrison Zanuck, figlio del co-produttore e dell'attrice Linda Harrison scelto per la parte del piccolo Langston, e James Kenneth Crone, l'agente sequestrato dai Dent nel 1969 che interpreta un vice sceriffo.
Riprese Nel dicembre 1972 Spielberg fece una serie di sopralluoghi in Texas con il direttore artistico Joe Alves e il direttore di produzione Bill Gilmore, cercando le location più adatte in un raggio di trenta miglia intorno a San Antonio.. Trascorse anche molto tempo con il direttore della fotografia Vilmos Zsigmond, di cui ammirava lo stile impressionistico usato in film come I compari e Il lungo addio di Robert Altman, e insieme decisero di dare al film un tocco documentaristico attraverso riprese con luce naturale e suoni dal vivo, e di evitare l'uso della retroproiezione nelle numerose scene all'interno dell'auto dei fuggiaschi.. Le riprese iniziarono il 15 gennaio 1973 e Zanuck incaricò Gilmore di cominciare con qualcosa di relativamente semplice, per dare al regista il tempo necessario a stabilire il controllo del set e fare un po' di pratica dato che era il suo primo lungometraggio. «Non aveva mai lavorato con una troupe così grande», ha dichiarato in seguito, «non volevo essere lì per la prima ripresa, volevo che pensasse che era lui a gestire la situazione... nel tempo che ci ho messo ad arrivare aveva già realizzato la ripresa più complessa che avessi mai visto in vita mia!»