Per guerre civili norvegesi (in Norvegese borgerkrigstida) si intende quella serie di battaglie tra i pretendenti al trono di re di Norvegia tra il 1130 e il 1240. La lunghezza del periodo storico preso in considerazione fa spesso parlare dello stesso come l'era delle guerre civili all'interno della storia della Norvegia. I motivi delle guerre sono tuttora molto dibattuti tra gli storici. L'obiettivo delle parti in guerra era sempre quello di porre il loro candidato sul trono di Norvegia, fin dalla morte di Sigurd I di Norvegia. All'inizio degli scontri le alleanze erano mutevoli e cambiavano a seconda del nome del candidato ma, verso la fine del XII secolo, emersero due fazioni principali, conosciute come Birkebeiner e Bagler. Dopo che le due fazioni si furono riconciliate nel 1217, un sistema governativo maggiormente incentrato sulla figura del re riuscì a porre gradualmente fine alle lotte intestine. Il tentativo di ribellione di Skule Bårdsson fu definitivamente placato da Haakon IV nel 1240, anno in cui viene fatta coincidere la fine dell'era delle guerre civili.
Eventi delle guerre civili Antefatti Il merito dell'unificazione della Norvegia in un solo regno viene tradizionalmente assegnato ad Harald Bellachioma e alla sua vittoria nella battaglia di Hafrsfjord nell'872, ma il processo di unificazione durò per molti degli anni successivi a questa data prima di consolidarsi. Verso la metà dell'XI secolo il processo sembrava essere completato. Comunque era ancora d'uso per molti regnanti condividere il comando del Regno di Norvegia; ciò appariva come la migliore soluzione quando due o più eredi si contendevano la corona e questo perché non esisteva una chiara e definitiva legge di successione al trono. Il principale criterio per essere considerati candidati al trono era essere discendenti di Harald Bellachioma per linea maschile e non c'era distinzione tra nascita legittima o illegittima riguardo al diritto di eredità.
Re Sigurd I, detto Sigurd il Crociato, condivise il comando assieme ai suoi fratelli, re Eystein I e re Olav ma dopo la morte dei fratelli egli rimase l'unico regnante e suo figlio maggiore Magnus era erede al trono ufficiale. Però, verso la fine degli anni 1120, un uomo chiamato Harald Gillekrist giunse in Norvegia dall'Irlanda, dichiarando di essere figlio del padre di re Sigurd I, re Magnus III. Quest'ultimo aveva passato un periodo della sua vita conducendo una campagna proprio in Irlanda, e Harald Gillekrist era quindi fratello di re Sigurd. Harald provò la sua discendenza tramite un'ordalia, il modo più comune per stabilire la verità su certi argomenti all'epoca, e re Sigurd lo riconobbe ufficialmente come suo fratello. Comunque Harald dovette pronunciare un giuramento secondo il quale non avrebbe rivendicato il trono di Norvegia finché re Sigurd o suo figlio fossero ancora in vita.
La successione di Sigurd I il Crociato
Quando Sigurd, nel 1130, morì, Harald ruppe il suo giuramento. Il figlio maggiore di Sigurd, Magnus, venne proclamato re, ma Harald rivendicò il trono e ricevette molto supporto per la sua causa. Fu raggiunto un accordo ai sensi del quale sia Magnus che Harald sarebbero stati sovrani e co-reggenti. La pace, però, durò pochi anni e nel 1134 iniziarono i primi scontri in campo aperto. Nel 1135 Harald sconfisse e catturò Magnus presso Bergen. Magnus fu reso cieco, castrato, mutilato e imprigionato in un monastero. Proprio per questo venne poi chiamato Magnus il cieco.
Nello stesso periodo, Sigurd Slembe, un altro uomo proveniente dall'Irlanda dichiarò di essere figlio di re Magnus III, dichiarando di aver provato il fatto in un'ordalia effettuata in Danimarca.Gilchrist Harald 4 Gille(Store norske leksikon) Harald Gillekrist non lo riconobbe, però, come proprio fratello. Nel 1136 Sigurd uccise Harald nel sonno a Bergen e si dichiarò re di Norvegia. I seguaci di Harald non lo accettarono come re e dichiararono re i due figli infanti di Harald: Sigurd Munn e Inge il Gobbo. Sigurd Slembe liberò Magnus il Cieco dalla sua forzata vita monastica e vi si alleò. La guerra tra Sigurd Munn e Magnus il Cieco da una parte e i vecchi seguaci di Harald Gillekrist dall'altra si protrasse fino al 1139 quando Magnus e Sigurd furono sconfitti in una battaglia presso Hvaler. Magnus fu ucciso durante la battaglia mentre Sigurd Slembe fu catturato e torturato a morte.
Il regno dei figli di Harald IV Finché Sigurd Munn e Inge furono minorenni la condivisione dei poteri restò e il regno rimase in pace. Ma nel 1142, ancora una volta, arrivò un "figlio di re" da ovest del Mare del Nord. Si trattava di Øystein Haraldsson figlio di Harald Gillekrist. Øystein reclamava la sua parte di eredità essendo fratello dei due regnanti e ottenne quindi anche lui il titolo di re e un terzo del regno. I tre fratelli regnarono insieme, apparentemente in pace, fino al 1155. Secondo quando dicono le saghe Øystein e Sigurd Munn si accordarono per deporre da re il loro fratello Inge e spartirsi la sua parte di regno. Su esortazione di sua madre, Ingrid Ragnvaldsdotter, e del lendmann Gregorius Dagsson, Inge, decise di attaccare per primo ad un incontro programmato tra i tre re a Bergen. Sigurd Munn fu attaccato e ucciso dagli uomini di Inge prima ancora che Øystein raggiungesse la città. Øystein e Inge raggiunsero quindi un flebile e poco duraturo accordo di tregua infatti i rapporti tra i due si deteriorarono in pochissimo tempo portando alla cattura e all'assassinio di Øystein in Bohuslän nel 1157. Non vi è la certezza che Inge avesse ordinato l'assassinio del fratello ma le conseguenze furono che i seguaci di Øystein e di Sigurd Munn non erano inclini ad accettare Inge come re. Si riunirono attorno a un nuovo pretendente al trono (kongsemne), il figlio di Sigurd Munn, Haakon Herdebrei (Haakon "spalle-larghe").
Questo sviluppo può essere considerato come l'inizio di un cambiamento nella storia delle Guerre civili e di una nuova fase delle stesse. Le fazioni in guerra non erano più, infatti, semplicemente seguaci di un singolo pretendente al trono ma rimanevano assieme e contrapposte anche dopo la morte del pretendente stesso, eleggendone uno nuovo. Infatti Haakon Herdebrei all'epoca in cui venne dichiarato re nel 1257 aveva solamente dieci anni ma i suoi seguaci continuarono a combattere contro la fazione di Inge arrivando alla vittoria in una battaglia ad Oslo e uccidendo Inge stesso.
Magnus V e il coinvolgimento della Chiesa I seguaci di Inge seguirono la stessa linea che avevano seguito i seguaci di Øystein quattro anni prima e dopo la morte del loro pretendente al trono ne elessero uno nuovo. Era l'infante Magnus Erlingsson, che all'epoca aveva solo cinque anni, figlio di uno dei loro più importanti leader, il lendmann Erling Skakke. La madre di Magnus era Kristin, la figlia di re Sigurd I il Crociato. Erling Skakke, con il titolo di jarl, era il vero e proprio capo e condottiero della fazione. L'anno dopo, nel 1162 riuscirono a sconfiggere e ad uccidere Haakon Herdebrei in una battaglia presso Sekken a Romsdalsfjord. Nel 1163 sconfissero anche un altro figlio di Sigurd Munn e pretendente al trono, Sigurd Markusfostre, il quale venne catturato e ucciso a Bergen.
L'azione da parte della fazione di Erling Skakke nell'eleggere Magnus Erlingsson come re e loro leader era per la storia delle Guerre civili molto rivoluzionaria. Magnus, infatti, traeva la sua discendenza reale da parte di madre ed era quindi l'unico re, fino a quel momento, a non esser stato figlio di un re. Per compensare a questa mancanza, la fazione di Erling e Magnus, si alleò con la Chiesa e introdusse un nuovo criterio nell'ordine di successione: il re doveva essere, d'ora in poi, figlio legittimo. Il loro vecchio leader, Inge Haraldsson, infatti, era l'unico dei fratelli ad essere figlio legittimo di Harald Gillekrist così come re Magnus Erlingsson era figlio legittimo di Erling e Kristin.
L'alleanza con la Chiesa, che era da poco diventata molto più organizzata in Norvegia con la creazione nel 1142 dell'Arcidiocesi di Nidaros, divenne un aspetto molto importante di consolidamento del potere per Erling e Magnus. Magnus fu infatti il primo re, all'età di sette anni, ad essere incoronato, a Bergen, con il nome di Magnus V di Norvegia. Venne anche scritta una legge di successione nella quale veniva stabilito che a regnare avrebbe dovuto essere il figlio maschio legittimo maggiore. Nel decennio successivo, la posizione di Magnus Erlingsson come re, con il vero potere nelle mani di Erling, sembrò intoccabile. Erling aveva spietatamente eliminato qualsiasi potenziale rivale di suo figlio, si era alleato con il re di Danimarca, Valdemaro I e aveva preso per sé l'area di Oslo con feudo personale.
La nascita dei Birkebeiner e re Sverre
Nel 1174 nacque una nuova fazione, nella rivoluzione contro Magnus Erlingsson che si formò attorno alla figura del giovane Eystein Meyla (Øystein Møyla), uno dei figli di Øystein Haraldsson. Questa fazione venne chiamata in modo dispregiativo Birkebeiner in base al pregiudizio secondo cui i Birkebeiner fossero così poveri da avere le scarpe fatte di corteccia di Betulla (in norreno birken significava corteccia e beiner betulla). Eystein Meyla fu, però, ucciso dagli uomini di Erling e Magnus durante la battaglia di Re nel 1177. Dopo poco i Birkebeiner elessero Sverre Sigurdsson. Sverre era arrivato qualche tempo prima in Norvegia dalle Isole Fær Øer affermando di aver scoperto di essere figlio di re Sigurd Munn. La sua pretesa al trono messa molto in discussione in quanto pochi credevano realmente alla sua presunta discendenza e anche oggi gli storici sono dubbiosi al riguardo.Knut Helle: Sverre Sigurdsson (in Norvegese), Norsk biografisk leksikon Comunque, una volta ottenuta la leadership della fazione Birkebeiner, divenne una figura centrale per chiunque si opponesse al potere e alla politica di Erling e Magnus.
Alcuni storici materialisti moderni, hanno teorizzato un esempio di lotta di classe nella rivoluzione di Sverre e i Birkebeiner contro Erling e Magnus. Tuttavia, la misura in cui gli uomini di Sverre effettivamente rappresentassero gli strati più poveri della popolazione rimane controversa. È vero, infatti, che la maggior parte dei lendmenn, la nobiltà dell'epoca, fosse schierata con il re Magnus, ma è anche vero che Sverre convinse rapidamente molti di loro a schierarsi dalla sua parte. In ogni caso, i Birkebeiner non cercarono mai di cambiare l'ordine sociale della nazione, volevano semplicemente porsi alla sommità della stessa.
Nel 1179, Sverre ottenne un'importante vittoria nella battaglia di Kalvskinnet, nei dintorni di Nidaros, nella quale Erling Skakke venne ucciso. Da quel momento in poi, la regione Trøndelag, con Nidaros al centro, divenne una roccaforte di Sverre. Re Magnus continuò la lotta dopo la morte del padre, e rifiutò diverse offerte da parte di Sverre di dividere il regno tra di loro. nella Sverris saga (saga di Sverre), una saga dei re scritta a partire dal 1185 dai sostenitori di Sverre, viene ampiamente descritto quanto Magnus fosse popolare tra la gente comune, rendendo la lotta di Sverre contro di lui ancora più complicata. La guerra tra Sverre e Magnus imperversò per parecchi anni finché Magnus ad un certo punto dovette cercare rifugio in Danimarca. La battaglia di Fimreite, una battaglia navale decisiva per la sorte della guerra, durante il 1184 nel Sognefjord, provocò la morte di re Magnus e la vittoria di re Sverre.