Noto anche come patriota, partecipò alla spedizione di Enrico Cosenz, in aiuto di Giuseppe Garibaldi in Sicilia (1860).

Biografia Nacque a Piedimulera, Figlio di genitori di Calasca trasferitisi nel fondovalle. Dopo aver conseguito nel 1867 la laurea in ingegneria a Torino presso la Scuola di Applicazione per gli Ingegneri con una tesi sulla ventilazione delle miniere, studiò sia in Italia, con lo Struver, sia in Germania: a Gottinga, con Friedrich Wöhler, e a Berlino.

Tornato a Torino, fu nominato nel 1873 assistente alla cattedra di Mineralogia dell'Università, tenuta da Angelo Sismonda, e fu poi titolare del medesimo insegnamento dal 1878, con un numero esiguo di lavori (otto), considerati però assai significativi. Creò, inoltre, il museo mineralogico, primo per importanza in Italia.

Fu socio dell'Accademia delle Scienze di Torino, dell'Accademia Nazionale dei Lincei e dell'Accademia nazionale delle scienze detta dei XL.

Impegnato negli studi sulla cristallogenesi, nel 1905 giunse a elaborare un metodo per la produzione sintetica del quarzo, il metodo Spezia.

Nel 1869 fu tra i fondatori della sezione di Domodossola del Club Alpino Italiano di cui fu anche presidente generale. Salì le maggiori vette Pennine e Lepontine; formulò e donò il progetto per la costruzione del Rifugio Eugenio Sella Sul versante del Monte Rosa verso Macugnaga. Sua è la prima ascensione del Monte Cistella l'8 settembre 1866.

A Giorgio Spezia è dedicato il Liceo Statale classico, scientifico, linguistico ed economico-sociale di Domodossola.

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