Biografia Formazione e carriera Inizialmente iscritto ad Heidelberg, si è laureato in matematica all'Università di Gottinga alla scuola di Felix Klein. Tra il 1910 e il 1913 ha conseguito prima, sempre a Gottinga, il dottorato di ricerca e l'abilitazione all'insegnamento, quindi, all'Università di Basilea, la nomina a professore ordinario. Ha insegnato in seguito all'Università di Francoforte finché si è trasferito a Berlino (1921), nel cui ateneo è rimasto sino al 1945, quando ne è stato estromesso - così come da circoli e associazioni di cui faceva parte, tra le quali l'Accademia Prussiana delle Scienze e l'Accademia Cesarea Leopoldina - a causa delle sue posizioni naziste. Infatti, egli aveva fondato la «Deutsche Mathematik» (in italiano Matematica tedesca), un periodico che cercava di applicare il nazionalismo ariano alla scienza, e alla matematica in particolare, in chiave antiebraica. Lo stesso fine ha mutuato nello «Jahrbuch über die Fortschritte der Mathematik» (Annuario sullo stato di avanzamento della matematica), sia quando ne è stato redattore, sia quando, nel 1939, ne ha cooptato alla stessa mansione il collega matematico Harald Geppert.

Attività scientifica Si è occupato in particolare di Analisi complessa, con esiti che hanno trovato applicazione soprattutto nella dinamica dei sistemi a più variabili e nell'aerodinamica. Da questi studi, nel 1916, è pervenuto alla omonima congettura, che sarebbe stata risolta da Louis de Branges solo nel 1984, stabilendo le condizioni mediante le quali una funzione olomorfa riesca iniettivamente - per mezzo delle serie di Taylor - a trasformare il disco unitario nel piano complesso. In base alla sua classificazione dei gruppi cristallografici generalizzati, ha potuto affermare che ogni varietà piatta compatta è rivestita da un toro (teorema di Bieberbach). È anche considerato il risolutore del 18º problema di Hilbert.

Fra i suoi principali contributi a stampa in tema di matematica e geometria, più volte riediti, il Differenziale e calcolo integrale (1918), il Manuale della teoria funzionale (1921) e la Teoria delle equazioni differenziali ordinarie (1923).

Bibliografia J. Korevaar, Ludwig Bieberbach's Conjecture and Its Proof by Louis de Branges, Università di Amsterdam 1985. V.R. Remmert, The German Mathematical Association during the Third Reich, in D. Hoffmann - M. Walker (a cura di), The German Physical Society in the Third Reich, Cambridge University Press 2012, pp. 246-279. S.L. Segal, Mathematicians under the nazis, Princeton University Press 2003, pp. 334-356. Ludwig Georg Elias Moses Bieberbach, in «Academic Genealogy of Mathematicians», World Scientific Publishing, Singapore 2011, pp. 33-34.

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Categoria:Personalità della Germania nazista Categoria:Professori dell'Università Humboldt di Berlino