Va, dal furor portata (K 21 - K6 19c) è un'aria per tenore e orchestra composta da Wolfgang Amadeus Mozart a Londra nel 1765, all'età di nove anni.

Descrizione L'aria è la prima scritta da Mozart che durante la sua carriera compositiva ne relizzò circa sessanta, dalle più semplici a quelle più ampie e complesse.. Il brano venne composto per il tenore Ercole Ciprandi e con tutta probabilità doveva essere inserito in un pastiche, ossia un'opera i cui pezzi musicali erano scritti da vari compositori.

La composizione ha la struttura di un'aria con da capo: alla prima sezione in Do maggiore (battute 1-89) segue una sezione centrale più breve in La minore (battute 90-107), dopo la quale viene ripresa integralmente la prima sezione. Il tempo è sempre Allegro, il metro 4/4.

Secondo l'opinione del biografo mozartiano Hermann Abert, quest'aria, «condotta secondo lo schema usuale dell'aria col "da capo", mostra, se non dell'originalità, un istinto spiccato per la caratterizzazione». e dimostra come il giovanissimo musicista sapesse già realizzare con precisione atteggiamenti di sentimenti intensi.

Testo Il testo dell'aria è tratto dallEzio di Pietro Metastasio.

Il patrizio romano Massimo si rivolge alla figlia Fulvia, la quale intende denunciarlo come autore della congiura ordita ai danni dell'imperatore Valentiniano III, e le chiede di riflettere su ciò che sta per fare.

Note

Bibliografia

Marco Murara, Bruno Bianco, Mozart. Tutti i testi delle composizioni vocali, Torino, Marco Valerio Editore, 2004. ISBN 978-88-75470-11-1. Stanley Sadie, Wolfgang Amadeus Mozart. Gli anni salisburghesi 1756-1781, Milano, Bompiani, 2006. ISBN 978-88-45255-79-3.

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