Biografia

Nato in una famiglia di remota origine aristocratica, si laureò in architettura nel 1960; dopo essersi reso conto dei danni all'ambiente perpetrati da molti suoi colleghi architetti, abbandonò la professione attiva di architetto urbanista per dedicarsi alla protezione della natura e al giornalismo, contribuendo personalmente alla nascita di un movimento ambientalista.

Pratesi fu inoltre noto come illustratore e pittore acquerellista, avendo tra i suoi soggetti perlopiù animali, piante e ambienti naturali. Come disse spesso (e come anche scrisse sul sito del WWF), prima di "convertirsi" all'ambientalismo fu anche un cacciatore:

Nel 1966 fondò l'Associazione Italiana per il World Wildlife FundCausa WWF contro Regione Veneto (vecchio acronimo del WWF), oggi nota come WWF Italia, ne diventò vicepresidente nel 1970 e poi presidente dal 1979 al 1992 e dal 1998 al 2007. Dal 1975 al 1980 fu anche presidente della LIPU (Lega Italiana Protezione Uccelli).

Come giornalista si specializzò in argomenti ambientalistici e naturalistici, collaborò per molti anni con il Corriere della Sera, L'Espresso e numerose riviste del settore. Fu iscritto dal 1971 al 2025 come giornalista pubblicista all'Ordine dei Giornalisti del Lazio. Diresse la storica rivista del WWF Italia, Panda, nata come bollettino dell'Associazione (1966) e oggi testata giornalistica. Diresse per molti anni la rivista per ragazzi L'Orsa.

Curò, insieme a Franco Tassi, le Guide alla Natura d'Italia (Arnoldo Mondadori Editore), e scrisse, tra l'altro, Clandestini in Città (Mondadori), Esclusi dall'Arca (Mondadori), Il Mondo della Palude (Rizzoli), I Cavalieri della Grande Laguna (Rizzoli), Natura in Città (Rizzoli), Taccuini Naturalistici (Giorgio Mondadori), Un cane (Salani), Storia della Natura d'Italia (Editori Riuniti), e altri. Molti di questi volumi furono illustrati da lui stesso.

Progettò numerosi parchi nazionali e riserve naturali in Italia e all'estero. Rappresentò l'associazione Italia Nostra, di cui fu dal 1970 al 1980 consulente per i problemi ecologici, nella Commissione Conservazione Natura del Consiglio Nazionale delle Ricerche dal 1966 al 1972. Fu membro della Consulta per la Difesa del mare e del Consiglio Nazionale dell'Ambiente.

Dall'aprile 1992 al marzo 1994 fu deputato nel Parlamento italiano nel gruppo dei Verdi, durante la fase "riformista" del partito (allora guidato da Carlo Ripa di Meana). Il 25 novembre 1994 venne insignito dal Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro dell'onorificenza di Grande Ufficiale dell'Ordine al Merito della Repubblica, alta onorificenza che andò a sommarsi al titolo Knight of the Order of the Golden Ark assegnatagli dal governo olandese. Dal marzo 1995 al 2005 ricoprì la carica di Presidente del Parco Nazionale d'Abruzzo e nel 1998 fu rieletto Presidente del WWF Italia. Dal settembre 1997 al marzo 2025 fu garante del lettore del mensile Modus vivendi, diretto prima da Marco Gisotti e poi da Antonio Barone.

Nel 2004 la Corte dei Conti, sezione giurisdizionale della Regione Abruzzo, condannò l'ex direttore del Parco Nazionale d'Abruzzo, Franco Tassi, nel frattempo rimosso dall'incarico, ad un risarcimento danni. Il processo scaturì da alcune denunce relative all'aumento degli stipendi dei dirigenti, all'apertura di una sede a New York, all'affitto di abitazioni del parco in favore dei dirigenti. Nello stesso processo Fulco Pratesi venne assolto.

Nel 2007, allo scadere del suo mandato come presidente del WWF Italia, Pratesi rimase nell'associazione come presidente onorario, Presidente del Comitato Scientifico WWF Oasi, direttore responsabile della rivista Panda. Nel 2017 gli venne dedicato un nuovo ibrido di orchidea spontanea trovato nel Salento, chiamato Ophrys × pratesii, un raro incrocio tra la Ophrys lupercalis e la Ophrys lojaconoi. Il 20 luglio 2020, l'Università di Palermo conferì a Fulco Pratesi la Laurea Magistrale honoris causa in Biodiversità e Biologia Ambientale. Fu docente al corso per Manager della Biodiversità insieme a Jared Diamond e altri esperti presso l'European Institute of Innovation for Sustainability (EIIS) di Roma. Nel 2023 realizzò con Mario Gomboli il cartone dello Zecchino d'Oro 2023 I numeri.

Fulco Pratesi fu molto legato al promontorio dell'Argentario, dove ebbe anche una propria residenza dal 1963.

Fulco Pratesi morì il 1º marzo 2025, all'età di 90 anni, durante un ricovero in una clinica romana.

Vita privata Pratesi ebbe quattro figli. Sopravvisse cinque mesi senza la moglie Fabrizia, deceduta il 4 ottobre 2024. Fu particolarmente affezionato a Robin, il suo cagnolino, che morì pochi giorni prima di lui.

Note

Bibliografia

Voci correlate Ambientalismo in Italia Storia dell'ambientalismo in Italia (1944-oggi)

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Collegamenti esterni

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