Acido acesamico, chiamato anche acido N-acetilamino-6-esanoico o acido ε-acetamidocaproico, è un composto chimico di formula C8H15NO3 che in condizioni standard si presenta come una polvere.
Caratteristiche strutturali e fisiche Il composto è classificato come acido grasso a catena media che deriva dall'acido ε-amminocaproico. N. di atomi pesanti12N. di donatori di legami a idrogeno2N. di accettori di legami a idrogeno3N. di legami ruotabili6Massa monoisotopica173,10519334 DaSuperficie polare66,4 ŲSezione d'urto141,4 Ų [M+Na]+Volume molare161,2 ± 3,0 cm³Tensione superficiale40,0 ± 3,0 dyne/cmPolarizzabilità17,6 ± 0,5 10⁻²⁴ cm³
Farmacologia e tossicologia
Farmacodinamica Sotto forma di sale di zinco riduce la secrezione acida e peptica, aumenta la produzione di muco, contrasta la riduzione del flusso sanguigno indotta dalla noradrenalina e, grazie a questi effetti, protegge la mucosa dai danni ulcerativi, anche durante l’assunzione di aspirina come agente antiaggregante. La somministrazione di questo sale contribuisce a ridurre lo stress ossidativo e l’infiammazione, preservando l’integrità mitocondriale.
Effetti del composto e usi clinici Viene utilizzato per favorire la cicatrizzazione cutanea e nel trattamento del deficit della calcificazione ossea. Il sale di zinco dell'acido acesamico viene impiegato nel trattamento dell’ulcera gastrica e duodenale, nonché nella prevenzione dell’ulcera gastrica indotta da farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS).
Controindicazioni ed effetti collaterali In alcuni soggetti si possono verificare dermatiti allergiche da contatto.
Note
Categoria:Antifibrinolitici