Forte di una solida e riconosciuta carriera teatrale lunga oltre sessant'anni, con molte interpretazioni di opere shakespeariane, deve la notorietà presso il grande pubblico per il ruolo di Jean-Luc Picard, capitano delle astronavi USS Enterprise NCC-1701-D e USS Enterprise NCC 1701-E, e successivamente ammiraglio, nel franchise di Star Trek (nelle serie televisive The Next Generation e Picard e nei film Generazioni, Primo contatto, L'insurrezione e La nemesi), e per il ruolo di Charles Xavier / Professor X nella serie cinematografica degli X-Men e nel secondo ciclo del Marvel Cinematic Universe.
Biografia Nasce il 13 luglio 1940, a Mirfield, nel West Riding of Yorkshire, in Inghilterra. Figlio di Gladys Barrowclough (1901-1979), un'operaia impiegata nel settore tessile, e di Alfred Stewart (1905-1980), un sergente maggiore di reggimento dell'esercito britannico. Ha due fratelli maggiori, Geoffrey (1933) e Trevor (1935). Cresce in una famiglia povera con un padre violento, un'esperienza che influenza le sue convinzioni politiche e ideologiche. Il padre ha prestato il servizio militare nel King's Own Yorkshire Light Infantry e successivamente, durante la seconda guerra mondiale nel reggimento paracadutisti dopo aver lavorato come operaio e postino.
A causa dell'esperienza di guerra, vissuta durante la ritirata di Dunkerque, il padre soffriva di un disturbo da stress post-traumatico e di alcolismo. In un'intervista del 2008, Stewart ha affermato: «Mio padre era un individuo molto potente, che ha ottenuto quello che voleva. Mi è stato riferito che quando lui entrò sulla piazza d'armi, gli uccelli smisero di cantare. Sono passati molti, molti anni prima che mi rendessi conto di come mio padre influisse nel mio lavoro. Mi sono fatto crescere i baffi per Macbeth. Mio padre non li portava, ma quando mi sono guardato allo specchio poco prima di salire sul palco ho visto il suo viso che mi fissava dritto negli occhi.»
Stewart ha frequentato la Crowlees Junior and Infant School e attribuisce la sua carriera di attore a un insegnante di inglese di nome Cecil Dormand che, letteralmente «mi mise una copia di Shakespeare nella mano e mi disse: "Ora alzati in piedi e recita".» Nel 1951, all'età di 11 anni, entrò nella Mirfield Secondary Modern School, dove ha continuato a studiare recitazione. A 15 anni lascia la scuola, intensificando la partecipazione nel teatro locale. Successivamente ottiene lavoro come giornalista e scrittore della sezione necrologi al Mirfield & District Reporter, ma dopo un anno, il suo datore di lavoro gli diede un ultimatum: o la recitazione o il giornalismo. Da giovane ha praticato il pugilato. All'età di diciannove anni ha perso i capelli a causa dell'alopecia.
Successivamente riuscì a prendere una borsa di studio per frequentare la Bristol Old Vic Theatre School.
Gli inizi Dopo un periodo con il Library Theatre di Manchester, dal 1966 al 1982 è stato membro della Royal Shakespeare Company. In questa compagnia recita accanto a future star come Ben Kingsley e Ian Richardson. Nel gennaio del 1967, fa la sua prima apparizione televisiva nella soap opera britannica Coronation Street nel ruolo di un pompiere. L'esordio a Broadway avviene interpretando il personaggio di Snout nel Sogno di una notte di mezza estate di Peter Brook, per poi trasferirsi al Royal National Theatre nei primi anni ottanta.
Nel corso degli anni ricopre diversi ruoli in molte serie televisive, ma senza riuscire a diventare famoso. Ha interpretato Vladimir Lenin ne La caduta delle aquile (1974), Seiano in Io Claudio imperatore (1976), Karla nella miniserie La talpa (1979) in Tutti gli uomini di Smiley (1982) e nel 1980, Claudio in un adattamento della BBC dellAmleto. Ha anche interpretato il protagonista maschile nella miniserie romantica North & South (1975), adattamento della BBC, ispirato all'omonima opera di Elizabeth Gaskell. Ha avuto anche ruoli minori in diversi film, tra cui Excalibur (1981), dove interpreta Re Leondegrance, Dune (1984) di David Lynch e Space Vampires (1985).
Nel 1987, per potersi permettere di finanziare la messa in scena di Chi ha paura di Virginia Woolf? accetta di lavorare a Hollywood, dopo che il produttore Robert H. Justman lo notò mentre recitava un testo presso l'Università della California, Los Angeles. In questo periodo, per potersi iscrivere alla Screen Actors Guild dove esisteva già un Patrick Stewart, si inventa un secondo nome fittizio, "Hewes". Stewart non conosceva Star Trek, né sapeva che fosse un'icona della cultura di massa statunitense. Dopo un consulto con i suoi agenti, che erano certi del fallimento della serie, era riluttante a firmare un contratto standard di sei anni. Era convinto di poter tornare presto alla sua carriera teatrale di Londra, dopo aver guadagnato un po' di soldi.
Il successo internazionale
Quando cominciò Star Trek: The Next Generation, dove interpretava Jean-Luc Picard, capitano della USS Enterprise, il Los Angeles Times lo definì uno "sconosciuto attore britannico shakespeariano".
Sebbene inizialmente avesse avuto dei problemi con alcuni membri del cast, rimase in stretti contatti con alcuni compagni tra cui Marina Sirtis (Deanna Troi) che ha dichiarato: "Almeno il 50% del successo del telefilm lo dobbiamo a lui. Gli altri hanno emulato la sua professionalità e dedizione alla recitazione".
Nel 1995 venne candidato allo Screen Actors Guild Award nella categoria miglior attore in una serie drammatica e l'anno successivo gli viene conferita una stella sulla Hollywood Walk of Fame presente al 7021 di Hollywood Boulevard. Dopo la fine della serie è tornato a interpretare il personaggio di Picard nei film Star Trek - Generazioni (1994), Star Trek - Primo contatto (1996), Star Trek - L'insurrezione (1998), Star Trek - La nemesi (2002), nell'episodio pilota della serie televisiva Star Trek: Deep Space Nine, e nella serie televisiva Star Trek: Picard. Nel 2011 gli domandarono cosa ha cambiato per lui la partecipazione al telefilm: "Tutto", rispose. Dichiarò anche di essere molto orgoglioso del suo lavoro nella serie, per il suo messaggio sociale e per l'impatto educativo sui giovani telespettatori. Interrogato sul significato del suo ruolo rispetto alla sua carriera di interprete shakespeariano, Stewart ha risposto:
Stewart ha dichiarato che non avrebbe mai accettato di recitare in Star Trek: The Next Generation se avesse saputo che sarebbe andata in onda per sette anni: "No, no, no e guardando indietro ora mi spavento ancora un po' a pensare che così tanto della mia vita sia stato... quasi totalmente dedicato a Star Trek".
Essendo rimasto identificato da parte del pubblico col personaggio di Picard, ha trovato difficoltà a essere scritturato in altri ruoli a Hollywood. La principale eccezione è la serie di film X-Men. Il personaggio di Stewart, il professor Charles Xavier, è molto simile a Picard e allo stesso Stewart, "un calvo ragazzone inglese con una voce profonda". Ha doppiato inoltre il personaggio di alcuni videogiochi tra cui: X-Men: Next Dimension, X-Men Legends, e X-Men Legends II: L'Era di Apocalisse. Nonostante tutto è riuscito a recitare in altri film e ruoli televisivi, tra cui The Lion in Winter - Nel regno del crimine, per il quale ha ricevuto una candidatura al Golden Globe per la sua performance e una candidatura agli Emmy come produttore esecutivo del film.
Nel 1998 ha interpretato il capitano Achab nel film televisivo Moby Dick, ricevendo per la sua performance una candidatura agli Emmy Award e una ai Golden Globe. Ha anche interpretato il ruolo di Ebenezer Scrooge nel film Canto di Natale (1999), ricevendo uno Screen Actors Guild Award.
Alla fine del 2003, durante l'undicesima e ultima stagione di Frasier, Stewart è apparso come guest star nel ruolo di Alistair Burke, un regista teatrale omosessuale di Seattle, che, dopo una serie di equivoci, scambia il protagonista per un potenziale amante.
Nel 2005 è apparso anche nella serie britannica Extras di Ricky Gervais. Nella serie interpreta una parodia di sé stesso venendo candidato nel 2006 per un Emmy Award, come miglior guest star in una serie comica.
Nel 2011 Stewart appare nel documentario lungometraggio The Captains con William Shatner, che ha anche scritto e diretto il film. Nel film, Shatner intervista attori che hanno ritratto capitani all'interno del franchise di Star Trek. Il film dedica molto tempo alle interviste di Shatner con Stewart nella sua casa dell'Oxfordshire, nonché a una convention di Star Trek di Las Vegas, Nevada; Stewart rivela sia la paura e i fallimenti personali, sia i grandi trionfi ottenuti, a causa del ruolo di capitano della Flotta Stellare.
Nel novembre 2012 Stewart ha ripreso il ruolo del professor Charles Xavier insieme con la sua controparte giovanile interpretata da James McAvoy nel film X-Men - Giorni di un futuro passato, diretto da Bryan Singer, regista del primo e secondo film della serie. Nel 2017 ha ricoperto nuovamente il ruolo nel film Logan: The Wolverine, diretto da James Mangold. Nel 2015 prende parte al film Green Room.
Nell'agosto 2018 ha annunciato che sarebbe tornato a interpretare Jean-Luc Picard in una nuova serie televisiva del franchise Star Trek prodotto dalla CBS intitolata Star Trek: Picard. Nel 2019 interpreta Merlino nel film Il ragazzo che diventerà re.
Nonostante dopo Logan: The Wolverine avesse annunciato l'addio al personaggio, nel 2022 ritorna dopo cinque anni nei panni del Professor X (il leader degli Illuminati della Terra-838) che ha ripreso stavolta nel film del Marvel Cinematic Universe Doctor Strange nel Multiverso della Follia, diretto da Sam Raimi. Con questa partecipazione è entrato nel Guinness dei primati per la carriera più lunga in un prodotto Marvel, fino al 2024 dove è stato superato da Hugh Jackman (nei panni di Wolverine) e, quest'ultimo, superato da Wesley Snipes (nei panni di Blade) in Deadpool & Wolverine.
Carriera teatrale
Dopo qualche anno dall'inizio di Star Trek: The Next Generation, Stewart ha scoperto che gli mancava il teatro. Anche se è rimasto associato con la Royal Shakespeare Company, la lunghe riprese della serie hanno impedito all'attore di partecipare in molti altri lavori. In quel periodo incomincia a scrivere un one-man show e si esibisce sia nelle università della California sia in scuole di recitazione.
Nel 1991 ha recitato a Broadway e ricevuto una candidatura al Drama Desk Award come miglior one-person show. Ha messo in scena spettacoli nel 1992, 1993, 1994, 1996 e ancora una volta, a beneficio dei sopravvissuti e le famiglie delle vittime negli attentati dell'11 settembre 2001. Per le sue interpretazioni, Stewart ha ricevuto il Drama Desk Award per la migliore interpretazione in un one-man show nel 1992 e il Premio Laurence Olivier per il miglior one-man show nel 1994.
Nel 2009 insieme a Ian McKellen ha recitato in Aspettando Godot di Samuel Beckett. I due ripresero i ruoli anche nella stagione 2013-2014. Tra il 2013 e il 2014 e poi nel 2016, Stewart e McKellen interpretarono Terra di nessuno di Harold Pinter. Prima di queste esperienze era apparso solo una volta al fianco di McKellen sul palco, ma fu solo molti anni dopo che strinsero una stretta amicizia durante le riprese dei film degli X-Men.
Doppiaggio
Conosciuto per la sua voce forte e autorevole, Stewart l'ha prestata per una lunga serie di progetti. Ha narrato registrazioni di Pierino e il lupo, Le quattro stagioni di Antonio Vivaldi e L'ultima battaglia (conclusione della serie Le cronache di Narnia).
Fu anche voce narrante del DVD interattivo Nine Worlds, un tour astronomico del sistema solare e in documentari naturalistici, come The Secret of Life on Earth e Mountain Gorilla per la BBC. Ha anche prestato la sua voce allo Specchio Magico nello spettacolo dal vivo Snow White - An Enchanting Musical.