roBOt Festival è una manifestazione internazionaleRecensione di Alberto Asquini su Onda Rock: RoBOt Festival nata nel 2008 a Bologna e dedicata alla musica elettronica e alle arti visuali. La direzione artistica del festival è affidata fin dalla sua prima edizione a Marco Ligurgo e Antonio Puglisi. Il festival, che si svolge in autunno, propone ogni anno oltre 100 eventi tra concerti, dj set, performance, proiezioni, installazioni digitali e workshop.
Vi hanno partecipato artisti internazionali come Ryūichi Sakamoto, Alva Noto, Francesco Tristano Schlimé, Nathan Fake, Plaid, Yann Tiersen, Gianluca Petrella, Carl Craig e Pan Sonic.
La manifestazione è organizzata dall'Associazione Culturale Shape, con il sostegno e il patrocinio del Comune di Bologna, della Provincia di Bologna, Regione Emilia-Romagna e la Fondazione del Teatro comunale di Bologna, assieme alla Fondazione del Monte di Bologna e l'Università degli studi di Bologna.
Storia del RoBOt Fest Il roBOt festival nasce a Bologna nel 2008 sotto la direzione artistica di Marco Ligurgo e Antonio Puglisi, ad iniziativa dell'associazione culturale Shape, con l'intento di fare una manifestazione che, sulla tradizione di altri festival europei come il Sonar di Barcellona, il Transmediale di Berlino, il Time Warp Festival di Mannheim o il Dissonanze di Roma, fosse in grado di scavalcare le singole discipline con un programma che coinvolgesse diversi settori della cultura con mostre, concerti, incontri, performance, workshop e laboratori. Inizialmente patrocinato dalla Regione Emilia-Romagna, Provincia di Bologna e dal Comune di Bologna in collaborazione con l'Università degli Studi di Bologna e la Cineteca di BolognaAnnalisa Cicerchia, La partecipazione culturale dei giovani in Italia: la musica e l'arte contemporanea, Franco Angeli Editore, 2013, il festival articola ogni anno i propri eventi attorno ad un titolo, tema o argomento che ne traccia l'evolversi della programmazione.
2008: roBOt01 - percorsi digitali tra arte e musica Il roBOt01 - percorsi digitali tra arte e musica realizzò così un programma che si sviluppò come un'indagine sul rapporto tra uomo e macchinaIl roBOt Festival sta arrivando sul sito di flashmusica.it , dislocando i propri eventi tra Palazzo Re Enzo, Manifattura delle Arti e Cassero. Tra i nomi della programmazione notturna vi furono i finlandesi Pan Sonic, esponenti della scena elettronica tedesca come Nick Curly, SIS, Johnny D., Federico Molinari e Vera, il canadese Frivolous, gli svizzeri Mass Prod e Kalabrese e gli italiani Dj Balli, Tobi Neumann, Massi DL, Giancarlo Lanza, UnZIP Project, AnderEdo, Chronic Flakes, Tobur, Fabrizio Maurizi, Shaduz, mentre tra gli eventi diurni vi fu la proiezione alla in anteprima alla Cineteca di Bologna del documentario di Maren Sextro e Holger Wick dal titolo "We Call it Techno" sulla scena techno tedesca degli anni '90"RoBOt01 - Festival Internazionale di Musica e Arti Digitali" su rockol.it.
2009: roBOt02 - Harder, Better, Faster, Stronger L'edizione del 2009, incentrata sul confronto/scontro tra l'umanità e le possibilità ad essa offerte dal software, oltre a vedere la nascita della collaborazione con il Teatro comunale di Bologna, a cui verrà affidata da qui in poi l'apertura del festival con eventi di rilievo e con il Kindergarten ed il Link per alcuni concerti e dj set"roBOt.02 - le arti digitali celebrate a Bologna" scritto da Kurtz su latenzazero.it, vide il supporto dell'Accademia di belle arti di Bologna e della Fondazione del Monte. Nacque poi in questa seconda edizione la sezione call4ROBOT, in cui vengono presentate 26 opere di altrettanti artisti selezionate dal comitato scientifico del festival che assegna poi il Premio del Monte"RoBOt Festival: la VII edizione dal 1° al 5 ottobre a Bologna" dal sito rockon.it"Ritrovare la memoria digitale. Torna roBOt Festival" di Filippo Lorenzin su Artribune. Il festival inaugurò le sue attività al teatro comunale con il concerto degli Shape, progetto in cui Carl Craig e Moritz Von Oswald collaborano con il percussionista libanese Bachar Khalifé, con il pianista lussemburghese Francesco Tristano Schlimé e con il compositore americano Justin Messina"Siamo stati al Robot 02" di Luigi La Porta su ziguline.it. Fra i musicisti e dj esteri che parteciparono al roBOt02 sono da ricordare Tim Exile, Daedelus, Mirko Loco, Christian Burkhardt e Kay Sand, Byetone, Giancarlo Lanza, Retrodate e Seth Troxler, mentre fra gli italiani vi furono Pasta Boys, Unzip Project, Gas + Linuz, Minimono, M 16, Mayo, Minidischi, Luca Morini, Supervalue alias LTJ e Riccio, Max di Blas, Calma, Apes on Tapes, Anderedo, Anna Stefani, N.M.T..
Alcune opere della sezione call4ROBOT dedicata all'arte contemporanea furono Piove governo ladro di Ericailcane, Carlomargot, Giovanni Morocco e Alba Von Von; Serpendity David Szauder aka Pixel Noizz (Ungheria), Anatomic paint-segno liquido di Carlo Cossignani e Saul Sanguatti, “Basmati” di Andrea Martignoni, Teatrino Elettrico Massimiliano Nazzi ed Emanuele Martina, On Line e Robowall 1.0 dei [Vj] Hash e Nicola Saponaro; e infine la performance spazio/corporea D-Rex di Lies Dept. Team.
Per la sezione film e documentari sono da menzionare Carl Craig & The Innerzone Orchestra Live in Rome a cura di Leonardo Bazzucchi e Massimiliano Vana e Kraftwerk And The Electronic Revolution di Chrome Dream.
A condurre alcuni degli workshop presenti in programma vi furono poi Diego Beato, Roberto Marchesini, Federico Simonazzi e David Szauder.
2010: roBOt03 - Ibridazione Il roBOt03 vide consolidarsi i rapporti precedentemente stabiliti con istituzioni ed operatori culturali della regione, con un festival dal titolo Ibridazioni che traccia una linea sulle potenziali compenetrazioni tra uomo e macchina, con la ormai consueta divisione delle attività diurne svolte nei luoghi istituzionali della città, da quelle notturne, che invece coinvolgono i club bolognesi più importanti"roBOt Festival 3" su undo.net.
Il festival si aprì con l'evento d'anteprima al Teatro Comunale che vide sul palco i francesi NOZE e Dani Siciliano. Nei giorni seguenti invece, tra i numerosi musicisti presenti sono da ricordare Uwe Schmidt aka Atom TM"Torna a Bologna l'elettronico roBOt" su fanaticaboutfestivals.it, Jon Hopkins, King Minds Sound, Alan1, Donnacha Castello, Jesse Rose, Bass Clef, Reboot, Cassius, Robot Kock feat. Grace, Ad Bourke, Ilario Alicante, Daniele Baldarelli, Dicofone, Elektro Guzzi, Romano Alfieri, Electricalz, Alessandro Sensini"RoBot 03, Festival Internazionale di Musica e Arti digitali" su ziguline.com.
Fra le proiezioni sono da menzionare invece “Speaking in Code” di Amy Grill, i documentari “8 BIT” sulle influenze dei videogames sulla società contemporanea di Marcin Ramocki e Justin Strawhand, “RIP, a remix manifesto” di Brett Gaylor sul concetto di copyright, “We call it Skweee” di Iacopo Patierno e David Giese sulla musica scandinava e “Warp 20 New York city” di Lorenzo Fonda sui festeggiamenti per il 20º anno dell'etichetta musicale Warp Records.
2011: roBOt04 - Do it yourself, revolution now Se le edizioni precedenti del roBOt festival si erano intrecciate inevitabilmente con manifestazioni e produttori internazionali, è con l'edizione di roBOt04 - Do it yourself, revolution now che il festival inaugura un sistema di collaborazioni internazionali che li affianca qui al FAD di Belo Horizonte ed al Freemote di Utrecht. Se la collaborazione con il festival Brasiliano portò alla produzione dello spettacolo multimediale di Henrique Roscoe, la collaborazione con gli olandesi portò alla produzione dell'opera di videomapping Everything. Never del gruppo di videomaker Born Digital, entrambi presentati nella sezione speciale d'Arte curata da Silvia Grandi e Paolo Granata in collaborazione con il Dipartimento di Arti Visive dell‟Università di Bologna e l‟Archivio Storico della Video Arte dell‟Associazione BoArt"Dancity Supports Robot Festival 4" du dancity.it.
Il roBOt04 vide la sua anteprima con il progetto francese Elektronische Staubband di Yann Tiersen, Lionel Laquerriere e Thomas Poli, a cui seguirono nei giorni successivi numerosi eventi musicali, e tra questi Alexander Robotnick, Andrea Sartori & Julian Carax , Beat Inc., Bjorn Torske, Cenz, Dance or Die vs T.Bone, Deniz Kurtel, Dj Tee, Esperanza di Matteo Lavagna dei Disco Drive, Etienne Jaumet, Gianluca Petrella Duo, Housemeister, LowLow, Maceo Plex, Nomoretrouble, Riva Starr, SBTRKT, Seth Troxler, Space Dimension Controller, The Harbour, Venice, Walking Mountains, Who Made Who, Xtra-Terras
Nella sezione screening furono poi presentati Finisterrae di Sergio Caballero, Paul Kalkbrenner – A Live Documentary di Max Penzel, il film ad episodi Resonance, PressPausePlay di David Dworsky e Victor Köhler, We Don't Care About Music Anyway... di Cédric Dupire e Gaspard Kuentz.
2012: roBOt05 - A Robot With A Human Heart Con l'edizione del 2012 entra tra i luoghi del festival lo storico centro sociale bolognese Teatro Polivalente Occupato, dove avvennero da qui in poi, una parte degli eventi notturni. Il consueto evento di apertura del roBOt05 al Teatro Comunale di Bologna fu affidato allesibizione del duo Alva Noto & Ryūichi Sakamoto"Una preview coi fiocchi. Alva Noto e Ryuichi Sakamoto aprono a Bologna il roBOt festival. Niente di nuovo sotto il cielo electro: duo collaudato, ma l'emozione non sbiadisce" di Claudio Musso su Artribune"RoBOt Festival, l'anteprima a Bologna con Ryuichi Sakamoto e Alva Noto" di Lucio Fiorini su Il Fatto Quotidiano. Le serate successive videro invece susseguirsi tra i concerti internazionali gli americani Wolf + Lamb, Soul Clap, No Regular Play, Slow Hands e Oneohtrix Point Never, mentre dall'europa arrivano i Plaid (UK), Hype Williams (GB-UK), James Holden (GB), Nathan Fake (GB), Gold Panda (GB), Scuba (GB), Julio Bashmore (GB), Vessel (GB), Marcel Dettmann (DE), Ben Klock (DE), Francesco Tristano (LU) e dall'Italia Memoryman aka Uovo (IT), Analogue Cops feat Lucretio (IT) e Buck"roBOt05 Musica e oltre nell'epoca del 2.0" di Giulia Tonucci su figuline.it.
Per la sezione screening invece vi furono Shut Up and Play the Hits di Dylan Southern e Will Lovelace, in documentario sul concerto di LCD Soundsystem al Madison Square Garden di New York, Solipstist di Andrew Thomas Huang, il documentario di Henry Hills Arcana su John Zorn e Visualizing ISAM di Vello Virkhaus su Amon Tobin, mentre per la sezione call4roBot2012 tra gli artisti vi furono Marco Morandi, Fedra Boscaro e Tommaso Arosio.
Tra i conduttori degli workshop vi furono invece Giovanna Cosenza, Giancarlo Lanza, Julia Draganovicˇ, Claudia Löffelholz e Damir Ivic.
2013: roBOt06 - Digital Vertigo L'edizione del roBOt06 inaugura il 24 settembre con il concerto di The Chilowatt Hour, progetto a tre mani di David Sylvian, Christian Fennesz e Mathieu, per poi iniziare il festival il 2 ottobre 2013"Le vertigini digitali di roBOt 06: a Bologna il grande festival dedicato all'elettronica" di Alarico Mantovani su Il Fatto Quotidiano. Tra i presenti ricordiamo Aïsha Devi, Ad Bourke, Alarico Mantovani, Almunia, Apparell, Ben Klock, Brandt Brauer Frick, DJ Balli, DJ Khalab, DJ Koze, DVA Damas, Godblesscomputers, Holy Others, Jasper James, John Roberts, Jolly Mare, Jon Hopkins, Lele Sacchi, Letherette, Lorenzo Senni, Mano Le Tough, Niños Du Brasil, OOOOO, Pantha Du Prince, Sartana, Seth Troxler, Starfuckers, Steve Summers, Thundercat, Tim Hecker, Tropic Of Cancer, Von Tesla, Zimmerfrei.